Al pronti via di solito ci si arriva camminando su di una pista di gomma, morbida, si hanno ai piedi strane scarpette chiodate, e si è tanto nervosi...io a questo pronti via ci sto arrivando per la strada scomoda tracciata dalla fatica, ed ai piedi ho puzzolentissime scarpe da tennis, logore e grigie, però comunque sono felice e nutro migliaia di speranze...
...questo è un'ottimo pronti via, un necessario punto di partenza...
ah, un'altra cosa...è probabile che questo blog venga riordinato, in effetti è nato per Nipo, e sarà la mia vita per lui quando avrà modo di leggerlo...spero soltanto che possa durare tanto e che io sia capace di tenere fede a questo mio proposito...sono certo che qualcuno fra di voi sarà felice di darmi quel piccolo aiuto necessario, del tipo semplice semplice...la sola presenza e la semplice lettura è tanto per me...
Sono felice di aver incontrato ancora una volta nella mia vita una personcina a modo, una persona perbene...che sa dare il giusto peso alle parole e sappia leggere al di là delle frasi scritte bianco su nero (lo sfondo è nero..c'è poco da fare!) e poi son convinto che questa persona si gode una vita bella e armoniosa...cosa che desidero tanto anche io, ma che fatico ad avere...e allora c'è anche quella piccola punta d'invidia perché ha fatto un passo che io vorrei fare ma che ho paura e forse non farò mai...
..e poi ascolta dell'ottima musica!
Settimana prossima non ci sarò, quasi certamente, e dunque questo blog è probabile che salti l'intera settimana..ma non abbandonatelo!
Io sarò via per il parto di mia sorella, per la prima volta nella mia vita sarò Zio, Riccardo dovrebbe atterrare e scendere dal becco della cicogna proprio nel periodo di quella settimana...
..questo blog lo devo anche un po' a lui, diventerà la memoria di suo zio che abita distante (ma neanche troppo) e che così vuole lasciare un piccolo segno...
Ben arrivato nipo
Quando l'unico che ti saluta per la strada della città dove abiti è il turco che ti vende il kebap (penso si scriva così) quando la sera torni stanco dal lavoro dopo 12/13 ore fuori casa, e sai che sarai solo, e che non hai la benché minima voglia di sferragliare fra le pentole, nemmeno per cucinare (è un eufemismo) il risotto allo zafferano in busta della COOP (ottimo, meglio di quello della knorr!)...
...beh allora credo che sia ora di adottare un cane...ma come si fa?? Come faccio io che vivo in pieno centro, in un monolocale al piano terra, come faccio a lasciare un cane da solo in casa per 12 ore consecutive ogni giorno???
Io amo i cani e non gli farei mai una cosa del genere...
...però così rimango solo...
Crescia di Pasqua
(torta salata tipica di Urbino...presente dov'è nato Raffaello quello che dipingeva?)
- 5 uova
- 125 g. di burro o margarina
- 150 g. di parmigiano (o 75 di Parmigiano e 75 di pecorino stagionato)
- sale, pepe, noce moscata
- buccia di un'arancia grattuggiata
- 3 cubetti di lievito di birra da sciogliere nel latte caldo (q.b.)
- farina 850 gr.
- latte 350 ml
- olio d'oliva marchigiano (e poche balle eh!?!)
- opzionale un bicchiere di rosso conero
In una bacinella (è italiano bacinella??) capiente mescolare le uova, il formaggio, il burro (o margarina) fuso, la noce moscata (grattata non intera!!) la buccia d'arancia, sale pepe e lievito (sciolto al momento nel latte). Mescolare con frusta aggiungendo lentamente la farina, aggiungere l'olio per rendere l'impasto più soffice e morbido...a questo punto si consiglia di impastare con le mani (è una goduria!!) fino ad avere l'impasto uniforme morbido.
Oliare e infarinare una teglia tonda stretta e alta, apporvi l'impasto e far lievitare per circa 1 ora e mezza in forno a 40°.
Terminata la lievitazione cuocere per 45/50 minuti a 200°; nel frattempo sorseggiare il rosso conero...
Tutti quanti sapete cosa ci tocca subire a noi fumatori italiani da pochi mesi a questa parte, le scritte cubitali sui pacchetti di nuova generazione che incitano quasi al suicidio...beh leggetevi questa storiella...è vera e viene anche riportata sulla news letter di www.alcatraz.it ovvero Libera Università di Alcatraz, fondata da Jacopo Fo figlio del ben noto Dario Fo e Franca Rame...
Entroterra siciliano: un contadino va a comprare un pacchetto di sigarette e il tabaccaio gli da' un pacchetto con la nuova scritta cubitale: "Il fumo provoca impotenza sessuale".
Il contadino legge e restituendo il pacchetto dice: "Dammi quelle che provocano il cancro".
Per la serie non siamo sfortunati: dopo aver camminato per buoni 15 metri con un piede immerso in escrementi non ben identificabili, ma presumibilmente di cane, ho dedotto che la giornata non era buona, anche perché pioveva;
una volta salito in auto e imbottigliato nel fortunatissimo traffico mattituni quintuplicato grazie alla pioggia, ho dedotto che la deduzione precedente era buona;
dopo aver passato più di 75 minuti in auto, con la pioggia, a fare slalom che con lo snowboard se li sognerebbe anche il campione mondiale, attanagliato dalle esalazioni derivanti dallaprecedente passeggiata, ho tirato le somme ed ho dichiarato questa giornata una giornata di merda;
il culmine arriva però alle ora 13e54 cioé quando sono alla cassa del bar dove per pranzo ho mangiato un panino denominato primavera (notare l'impalpabile ironia del caso); alle mie spalle, fuori del bar, inizia a sccendere una leggera ed insistente pioggerellina...il tempo di guadagnare l'uscita e la diga del Vajont s'è aperta...salgo in auto con il mio collega c'inzuppiamo per benino, arriaviamo, posteggiamo esco dall'auto...m'inzuppo anche i boxer...entro in ufficio e....taaaa daaannnn!!!!
Smette di piovere!!!
Yppy Ya Yeee fratello!!
Non contento di ciò..appena al chiuso la vendetta del cane bastardo fa sentire il suo olezzo...
Ecco.
Questo è un posto dove voglio andare, voglio vederlo e viverlo, un paese una tratto di costa non lontano dalla normandia dello sbarco, voglio vedere dove i gallici credevano finisse la terra, e voglio capire che aria c'è li...cosa si respira e come...vorrei davvero vederlo Finistère...e lo vedrò.
(Questo è anche un messaggio subliminale per ComidaDeMama)
Me lo chiedo perché non mi pare affatto un giorno fortunato, voglio dire, mi sono svegliato alle sette, fino le otto meno un quarto non sono riuscito a scollarmi di dosso le coperte...come sempre corro e non facico colazione, la barba in meno di trenta secondi (i risultati si vedono...il mio viso assomiglia al pelo di un bigol "la razza di cane..i.o e l'inglish...") esco di casa quasi pronto le solita guerra nel casino e...piove...
Vabbé, noi uomini duri...la macchina è solo a 10 passi fuori dal portone...esco esprimendo tutte le mie perplessità sull'andamento della giornata, camminando rasente ai muri delle per stare sotto al piccolo ombrello creato dai tetti sporgenti...il marciapiede ad un certo punto diventa stranamente scivoloso...arrivo alla mia Clio...e strano...non capisco perché il piede sinistro scivola e il destro no...eppure...
Stesso tipo di scarpe (mitiche AirWalk!!blu e viola) e il pavimento è lo stesso perché guardo giù e noto di essere sopra il marciapiede con entrambi i piedi e...
...e anche sopra una decisamente puzzolente merda di cane...valla mo' a pulire dalla suola...
...e non venitemi a dire che porta fortuna, un'altro po' e rimanevo soffocato in macchina...che pioveva e non potevo aprire il finestrino...sigh...una bellissima e rilassantissima ora di viaggio!
Mi ritrovo a sentire varie affinità.
Non accade mai abbastanza spesso da poterne rimanere colpito, ma alle volte capita che queste piccole sensazioni di piacere, rimangano incastrate nelle narici, e si ripercuotano per il cervello, lasciando attoniti e nauseati...quest'odore io oggi non l'ho sentito addosso a nessuno, eppure ora lo sento qua, poco più sotto del punto che i buddhisti direbbero del terzo occhio...
...e più respiro fortemente e meno questa sensazione si placa...sento che ora spinge, forte, e incalza...
Ho da poco incontrato persone che sono distanti ma che sento vicine...
...è il loro pensiero.
Nessun provider di trasporto disponibile per il recapito al destinatario.
OK...ritento.....
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Proverò ancora....
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..MAPPORKILMONDO...
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se ne deduce...che ogni tipo di trasporto oggi è in sciopero...anche i provider!!
Chissà se anche la mia clio ha deciso di lasciarmi a dormire qui Parma...sigh...
Devo: fare e disfare almeno 5 lavori oggi, ovviamente tutto in mattinata, non solo, un fornitore tanto tonto ha deciso di scordarsi di fare il mio lavoro...o forse lo ha fatto ma non me lo vuole consegnare....
Ho sonno, fuori c'è il classico grigio plumbeo della pianura padana, ha appena smesso di piovere quel tanto da sporcarmi di ogni possibile merdazza il vetro dell'auto...tutti i presupposti per una giornata in miglioramento!!
Se non migliora me ne torno a casa di filato..non come ieri che son rimasto fin le 19:00 a badare con il tecnico...
E' passato un Lunedì, fortunatamente non ha fatto troppi danni, in compenso ne ho fatti io...
...ora mi aspettano gli Over 70Km per riguadagnare il terreno amico...nel frattempo un capo spaccaballe mi telefona...dovrei già essere sulla via di casa da almeno 30 minuti...did you remember?
Ps: io e l'Inglisch non andiamo troppo d'accordo...
Grazie a nondevoverificare sono riuscito a fare un danno abbastanza grosso e risitemarlo in breve tempo...
...altrimenti non avrei potuto iniziare a diversificare le mia mappa cerebrale!!
Denghiù
La città è triste, gonfia e pregna di polvere fine, insudicia le narici incollandole alla parete interna del naso, le strade polverose sfornano nubi di cenere ed i pochi passanti rimasti a quell’ora non fanno altro che affrettare il passo cercando ristoro nelle loro piccole camere umide e silenziose.
La città di provincia non ha mai attirato su di sè grosse attenzioni e di questo vive e si sfama, della mediocrità, e del non essere mai abbastanza e pur comunque tanto, per i suoi abitanti.
Non credo che mai nella sua storia abbia vissuto epocali momenti di gloria, tanto quanto le sue genti sono schive e anche cordiali con i loro modi affabili, ma comunque mai troppo fiduciosi nello sconosciuto.
Carlo abita là in quella quasi terra di confine, dove gli abitanti non si sentono lombardi né emiliani e tanto meno liguri, e s’appresta a rientrare stanco e sporco, dopo una giornata d’ufficio.
Carlo tutti i giorni prende la sua auto tanto modesta quanto veloce, fa scattare l’apertura automatica da distante, gli dà sicurezza, sale divincolandosi e cercando a tutti i costi di non far cozzare la portiera contro quel muro di mattoni umidi e pieni di muffa, caratteristico d’ogni centro storico italiano, quello delle viuzze e dei piccoli vicoli dove un auto passa appena se ne trova altre parcheggiate, infila la chiavetta la fa scattare attende qualche istante avvia il motore ed inizia la sua lotta giornaliera con il resto del mondo.
Partendo dal passato per arrivare fino ad oggi la sua vita ha un percorso abbastanza lineare e allo stesso tempo molto tortuoso; i fatti sono lisci e levigati, forse all’inizio sono leggermente discordanti con la solita solfa dell’italiano mammone, ma in fin dei conti anche l’Italia sta cambiando, e solo a Carlo piace pensare che sia lui il precursore italiano di un nuovo modello di vita, infatti se ne va di casa a ventidue anni compiuti da pochi mesi, parte per seguire amore e sogni d’indipendenza che fin da piccolo covava dentro, si trasferisce cambia vita, lascia amici e abitudini lavoro e famiglia. Parte, con le lacrime agli occhi perché lascia un paradiso quasi intonso, dove c’è ossigeno vero nell’aria e dove la verdura ha un sapore suo, i pomodori sanno di pomodori, la scarola di scarola e le carote non fanno il pallone se le mastichi troppo a lungo.
Scende dalla collina fresca e arieggiata per rintanarsi in pianura verso l’afa estiva e l’ottuso gelo invernale, dove se s’affaccia alla finestra può scorgere appena altra pianura o altre case, e dove quando non c’è nebbia la gente si sente fortunata...