07.09.05

Ci ragiono sù e poi ti dico.

Molto tempo fa, qualcuno di molto vicino a me mi disse che sapevo scrivere, che mi dovevo esercitare e continuare a farlo, si sa mai che ne salti fuori qualcosa di buono.
In realtà non è molto tempo fa, ma un pochino. Forse poco più di un'anno dall'ultima volta che me l'ha detto.

Io stranamente lusingato mi sono buttato a capo fitto in due o tre racconti, poi ho perso la verve (e anche il pc su cui scrivevo... s'è piantato e non l'ho più fatto rinvenire... mea culpa) e non ho più messo mano a mezzo scritto. Poco dopo ho perso anche la voglia di leggere, e altro tempo dopo ho perso lo stimolo a scrivere sul blog.

Ora lentamente sto riprendendo a scrivere almeno una volta al giorno i miei pensieri su questo blog, la voglia di leggere a sprazzi sta tornando, e se la cosa è ciclica come mi sembra essere (da piccolo avrò iniziato a scrivere non so quante volte...) fra poco mi tornerà la necessità di scrivere metri e metri di parole legate a personaggi inventati in situazioni inventate, con passati inventati e futuri da inventare.

Ci ragiono sù e poi ti dico. Ma scrivere, che per me è sopratutto uno sfogo, una necessità, mi diventa ostico quando capsico che se è fine a se stesso se non c'è molta possibilità di vederlo stampato anche in una sola copia, ma con la sua copertina in brossura, stampata in quadricromia.

Ci ragiono sù e poi MI dico, perché è con me stesso che sto parlando.

Posted by BubiOnBoard at 07.09.05 14:40
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