Appello per Habtamu.

Due nostri cari amici stanno cercando il figlio adottivo Habtamu (13 anni), di origini etiopi, sparito di casa 4 giorni fa. La situazione è grave: dalle poche tracce del telefono cellulare pare che Habtamu sia in Sud Italia (Calabria o Campania), probabilmente con l’intenzione di imbarcarsi per il Nord Africa, per cui è importantissimo rintracciarlo prima che la situazione si complichi ancora di più.

Per favore date diffusione a questa notizia.

Qui l’appello dei genitori, con informazioni per i contatti.

Qui un articolo di corriere.it, non aggiornatissimo.

This American Life

Ogni tanto faccio piccoli donazioni a iniziative e programmi online che trovo interessanti. Sono offerte una tantum, con un’eccezione: This American Life, programma settimanale di storie raccontate per radio che mi piace ringraziare ogni anno.
Se non lo conoscete, provate a sentirne una puntata (un consiglio per mettervi di buon umore in vista del periodo natalizio? Nobody’s family is going to change).
Se già lo seguite, perché non dare una mano a mantenere gratuito l’accesso a streaming e podcast.

Montag a Singapore /1

Beijng meets Zurich meets Miami.
Questa, in estrema sintesi, l’impressione (molto di pelle) di Singapore, città gradevole, che capisco possa attrarre alcuni, ma che non mi ha detto granché.
Certo fa piacere passeggiare in maniche corte a Dicembre (per quanto l’umidità possa essere opprimente), certo tutto è lindo e funzionante, certo c’è quell’andirivieni che ti fa pensare a un posto vivo (soprattutto se arrivi da Trento).
Rimane però l’impressione di essere un posto senza una sua impronta: se ti bendassero, ti trasportassero a Singapore e ti chiedessero dove sei scegliendo tra cento altri posti del mondo, sapresti rispondere?

‘I didn’t have a manifesto. I had some discontent.’

William Gibson si racconta in una lunga intervista, spaziando dall’infanzia in un paesino della Virginia alla vita adulta a Vancouver, dalle fortune scolastiche alterne agli scrittori di riferimento, dai primi passi della carriera di scrittore all’invenzione per esigenze narrative dell’ambiente che ora conosciamo come cyberspace.

INTERVIEWER

Where did cyberspace come from?

GIBSON

I was painfully aware that I lacked an arena for my science fiction. The spaceship had been where science fiction had happened for a very long time, even in the writing of much hipper practitioners like Samuel Delany. The spaceship didn’t work for me, viscerally. I know from some interviews of Ballard’s that it didn’t work for him either. His solution was to treat Earth as the alien planet and perhaps to treat one’s fellow humans as though they were aliens. But that didn’t work for me. I knew I wouldn’t be able to function in a purely Ballardian universe. So I needed something to replace outer space and the spaceship.

Mondi lontanissimi.

La fatica, l’intelligenza e la scrupolosità necessarie a ottenere i risultati sulla velocità dei neutrini sono impressionanti e rendono ancor più ridicolo (o triste) il comunicato di un ministro dell’Università e della Ricerca che, oltre a esprimersi con una prosopopea da ventennio, scrive di aver investito 45 milioni di euro per costruire un tunnel tra il CERN e L’Aquila.

Passato il primo moto d’incazzo contro la Gelmini e il suo ufficio stampa, fate un bel respiro e provate a leggere l’articolo: non troverete affermazioni trionfalistiche, o stupidaggini tipo ‘Buttiamo a mare Einstein!‘, ma la descrizione (auto)critica di un esperimento che suggerisce una velocità dei neutrini superiore di circa 25 parti su un milione a quella della luce nel vuoto.
Entrerete in un altro mondo che fa bene frequentare, almeno di tanto in tanto.

Received Pronunciation

Received Pronunciation (RP) è una delle 4-5 espressioni usate per indicare l’accento inglese considerato standard.
La BBC, promotore molto influente della RP (da cui l’espressione ‘BBC English’), ha prodotto un documentario divulgativo che ricostruisce lo sviluppo storico della RP e dà conto in modo penso sostanzialmente equilibrato delle discussioni tra favorevoli e contrari alla sua diffusione; si spazia così da G.B. Shaw, che la osteggiava per la forte connotazione classista, ai funzionari di BBC che specificarono parola per parola la pronuncia a cui dovevano attenersi gli speaker, al giovane deputato conservatore di oggi che preferisce usare un accento più locale e popolare.

(Se cercate podcast informativi che richiedano poco impegno, i documentari di Radio 4 potrebbero fare il caso vostro. Mi sono iscritto da poco, ma mi pare valgano la pena, soprattutto quando parlano di argomenti che ignoro del tutto.)