Una lettera del genere, ripulita dalla retorica, ci può anche stare, a patto che l'autore non sia Pier Luigi Celli , membro dell'establishment che parla come uno che ha vissuto gli ultimi decenni in totale isolamento dai circuiti decisionali, non certo facendo il direttore generale della Rai o della Luiss.
Delle due l'una: o Celli é in malafede, o non si rende conto che il bersaglio della sua lettera é un mondo creato anche e soprattutto da persone come lui, responsabili dello sfascio in cui ci troviamo o perchè l'hanno costruito in prima persona o perchè non hanno saputo contrastare gli sfasci altrui.
La retorica per cui a un grande potere nominale spesso corrisponde un piccolo potere sostanziale la lascio ad altri: la constatazione è in parte vera, ma rimane una bella differenza fra l'usciere della Rai, o il ricercatore a contratto della Luiss, ed il direttore generale.
Celli da più di vent'anni frequenta con regolarità i piani altissimi delle aziende, ricavandone potere e bei soldoni: non mi pare troppo chiedergli in cambio la capacità di (diciamo così) patire in silenzio le sue apprensioni di genitore.
Così scrisse Marco il 30.11.09 14:25
scritto bene!
Scritto da: Giorgio il 30.11.09 17:00E' apparentemente stupefacente che, in evidente lack of visibility, uno che ha fatto per tre anni il direttore generale della Rai ( dicasi Rai )abbia la disinvoltura di scrivere cose del genere. Deve essere nervosetto per qualcosa che gli è andato storto ultimamente.
Scritto da: milton il 02.12.09 17:13Ti quoto e aggiungo:Che andasse via lui ,intanto !
Scritto da: ReAnto il 04.12.09 09:28Sono curioso di vedere fra due o tre anni dove sara' piazzato Celli jr., ovviamente in Italia e ovviamente in un bel posticino.
Scritto da: Beppe il 06.12.09 08:48Guardando al lato pratico: stiam parlando di uno che può permettersi di mantenere il figlio all'estero, in una quotata università, con appartamento o stanza al college, e di farlo tornare in aereo a casa per tutte le feste comandate.
Scusate se non mi identifico nelle pene paterne di uno così.