27.02.08

Mai piu' senza

So che eravate in ansia, per cui ecco in alto a destra la finestrina per rompere amorevolmente le scatole al sottoscritto, casomai leggeste questo blog via web e casomai io fossi su Gmail.
Posted by MarcoS at 23:10

24.02.08

Special topics in calamity physics

CalamityPhysics.jpg
Dad always said a person must have a magnificent reason for writing out his or her Life Story and expecting anyone to read it.
"Unless your name is something along the lines of Mozart, Matisse, Churchill, Che Guevara or Bond - James Bond - you best spend your time finger painting or playing shuffleboard, for no one, with the exception of your flabby-armed mother with stiff hair and a mashed -potato way of looking at you, will want to hear the particulars of your pitiable experience, which doubtlessy will end as it began - with a wheeze."

Oltre ad essere una buona risposta alla domanda 'Perche' non hai un blog?', questo e' l'inizio del debutto letterario di Marisha Pessl, considerato dal New York Times uno dei libri migliori del 2006.
Esiste una traduzione italiana, dal titolo molto piu' piatto, che mi pare abbia suscitato attenzione pari a zero.
Peccato, perche' era da un po' che non leggevo tutto d'un fiato un tomo di cinquecento pagine.
Calamity Physics e' una combinazione divertente e divertita di romanzo di formazione e detective story, scritta con toni che ricordano un Dave Eggers in forma o (paragone impegnativo) gli interessi onnivori di un DFW in erba.
Marisha Pessl ha energia da vendere, governa ironia ed intelligenza senza farle diventare cinismo, complesso di superiorita' o pretesto per giocare al risparmio, sfoderando cosi' un libro che, per quanto imperfetto, e' di quelli che si fanno volere bene.

Posted by MarcoS at 20:53 | Comments (0)

15.02.08

Vanno, vengono, a volte si fermano

Prossimi sette giorni in Nord Italia: fine settimana nella cosiddetta Provincia Granda da mamma', lunedi' torinese, resto della settimana trentino, probabilmente una scappata a Padova, transiti plurimi via Milano.
I tempi saranno stretti come al solito, ma chi avesse voglia di due chiacchiere dal vivo mi faccia un cenno via email e vediamo di quadrarla.
Posted by MarcoS at 00:01 | Comments (5)

13.02.08

Free and open press @Harvard

La facolta' di Art and Sciences (FAS) di Harvard ha deciso che d'ora in poi rendera' disponibile a titolo gratuito la produzione scientifica del suo corpo accademico.

Harvard will take advantage of the license by hosting FAS faculty members’ scholarly articles in an open-access repository, making them available worldwide for free. The faculty member will retain the copyright of the article, subject to the University’s license. The repository contents can be made widely available to the public through such search engines such as Google Scholar. Faculty members may request a waiver of the license for particular articles where this is preferable.
La decisione, che crea un precedente significativo, e' un modo per affrontare i problemi di circolazione del sapere di cui si discute da tempo in ambito scientifico ed e' in linea con altre indicazioni, per esemprio il mandato del Congresso USA per cui i risultati di progetti finanziati dal National Institute of Health dovranno essere resi liberamente disponibili tramite PubMedCentral.

Sara' interessante vedere come altre istituzioni risponderanno alla decisione di Harvard e in che direzione si muoveranno le case editrici di letteratura scientifica, che hanno bisogno di uno scatto di inventiva per garantirsi un futuro.
Per quanto non sia un esperto in materia, penso che la possibilita' di far soldi con l'editoria scientifica rimanga, ma il business deve adattarsi all'idea che non e' piu' periodo di vacche grasse. Chi in futuro chiedera' soldoni per la pubblicazione di materiale scientifico dovra' davvero fornire un valore aggiunto. O almeno questa e' la (mia) speranza.

Posted by MarcoS at 17:42

11.02.08

Io endorso tu endorsi egli endorsa

Casomai non lo sapessi, sappilo: se ti interessa la politica USA, ti conviene avere tra i feed il blog di Paolo Ferrandi.
Posted by MarcoS at 17:49

08.02.08

E dovresti sentirla quando discute di microchirurgia

A meno che la signora non si diletti in privato di fisica delle particelle, e' lecito chiedersi chi sia l'informatore/ghost writer/manovratore di Gabriella Carlucci.

Aggiornamento1 (9 Febbraio): la Carlucci ha attinto ad un articolo apparso su Libero, che mischia notizie vere (le critiche all'operato di Maiani come direttore del Cern) ad altre molto piu' azzardate attribuite a David Cline, che le avrebbe pubblicato su di un sito web (al momento?) inesistente. Insomma, la solita melma di vero+verosimile+campato per aria buona giusta a far cagnara.

Aggiornamento2 (11 Febbraio): David Cline si e' tirato fuori da questa porcheria in modo molto esplicito. Qui il post di Cattaneo, direi conclusivo, su una questione da passare agli archivi come una figuraccia vergognosa di Carlucci & C.
Peraltro, nonostante Libero sia una testata di riferimento nel campo delle porcate rare, mi rimane il dubbio che in questa faccenda ci sia lo zampino di insider del mondo scientifico italiano a cui Maiani sta sul gozzo.

Aggiornamento3 (22 Febbraio): Anche Glashow sbugiarda pubblicamente la Carlucci che, toccato il fondo, comincia a scavare.

Posted by MarcoS at 16:14

06.02.08

Second Law of Political Dynamics

Dopo attori, rampolli Kennedy, mogli di Schwarzenegger, nani e ballerine, una dichiarazione pro-Obama alla maniera dei fisici.
Posted by MarcoS at 05:17

03.02.08

Complications

Complications.jpg Atul Gawande deve essere molto bravo anche ad organizzarsi: a poco piu' di 40 anni, oltre ad ottenere laurea in medicina, specializzazione in endocrinologia, sposarsi, fare due figli, ottenere una posizione di staff al Brigham and Women qui a Boston e pubblicare un discreto numero di lavori scientifici, e' riuscito a scrivere regolarmente su Slate e The New Yorker, pubblicare due libri, ricevere una MacArthur fellowship e chissa' cos'altro. Altro che Getting things done.

Complications e' incentrato sull'esperienza dei primi anni in corsia ed in camera operatoria, con le incertezze, i dubbi e gli errori che fanno parte del mestiere, tanto piu' quando lo si sta imparando.
Il libro ha le pagine migliori quando Gawande descrive la quotidianita' del lavoro e delle procedure, il funzionamento ed i problemi della comunita' medica di cui fa parte, che non viene ne' mitizzata ne' demolita nei suoi racconti.
Meno riusciti sono invece i capitoli che si allontanano dalla chirurgia per elaborare teorie un po' scontate.
Forse involontariamente, Complications e' un bel modo per raccontare potenza e limiti del medico-meccanico; aggiungeteci una scrittura molto asciutta e scorrevole ma non cinica, e secondo me avete ragioni sufficienti per leggerlo se vi capita sotto mano.

Posted by MarcoS at 22:04

02.02.08

The web of globalisation has three spiders.

Fossi figo, avrei un tumblr.
Non avendolo, uso il blog per segnalare Waving Goodbye to Hegemony, lungo articolo che prevede il quadro geopolitico su scale di tempo e di spazio piu' ampie ed interessanti di quelle discusse in questi mesi di campagna presidenziale USA.
Il breve periodo di egemonia globale degli Stati Uniti, sostiene Parag Khanna, e' gia' finito e gli USA non partono favoriti in una competizione molto complessa che vede Unione Europea e Cina come diretti concorrenti ed i 'second-world states' (come ad esempio Russia, Brasile e Turchia) nel doppio ruolo di 'venditori' ed 'acquirenti' di influenza geopolitica.
Posted by MarcoS at 16:40 | Comments (4)