28.01.08

Yes he can

Seguo da dilettante in materia la campagna delle presidenziali USA, in particolare quella dei democratici, e come altri (p.es. paferro e zambardino) ho apprezzato il discorso di ieri di Obama dopo la vittoria in South Carolina. Se vi interessa il genere, sappiate che Obama ha fatto ancor meglio lunedi' scorso, celebrando il Martin Luther King day.
Concordo sulle capacita' oratorie di Obama e sul fatto che, anche al netto dei trucchi retorici, sembra credibile quando si propone come politico diverso dal business as usual e spinge l'elettorato a pensare in grande. Se votassi alle primarie, penso che la mia preferenza sarebbe per lui.

Cio' detto, e rimanendo dilettante in politica USA, prima di gridare al miracolo per Obama e per la qualita' del dibattito politico made in USA, con conseguente paragone depressivo con la situazione italiana, ricorderei che:
- Obama scalda i cuori e lascia intuire/sperare che le sue non siano solo parole, il che e' una gran cosa, ma non ha avuto finora l'opportunita' di provare a tradurre i suoi intenti in azione politica. Non e' una critica, ma una constatazione;
- Un politico italiano che facesse gli stessi discorsi di Obama verrebbe preso a pesci in faccia, perche' l'opinione pubblica italiana mi sembra molto piu' cinica (o meno ingenua, vedete voi) di quella USA;
- La sua piattaforma politica, per come emerge dai discorsi, ha tre punti essenziali: ritiro dall'Iraq, copertura sanitaria per tutti, politiche a favore dei redditi medio-bassi in campo scolastico e pensionistico. Obiettivi non banali negli USA del 2008, in particolare il secondo, sul quale c'e' da sputare sangue, ma niente di rivoluzionario per qualsiasi stato europeo, compresa la vituperata Italia.
- Ad oggi le previsioni non cambiano: la favorita rimane la Clinton, che pare la real politik fatta persona. Per inciso, a proposito di problemi di ricambio della classe politica, se la Clinton vincera' a Novembre gli Stati Uniti rischiano di essere governati per quasi trent'anni consecutivi da due sole famiglie. Roba che 'moriremo democristiani' e' un augurio.
- Obama e la Clinton sono ormai ai ferri corti, a leggere chi ne sa piu' di me i Clinton se necessario sanno giocare sporco, per cui mi aspetto che la premiata ditta Bill&Hillary abbia nel cassetto qualche colpo basso antiObama pronto alla bisogna; Obama se vuol giocare sporco non ha cassetti ma armadi a quattro ante, che' le zone d'ombra dei Clinton non mancano, per cui aspetterei ancora un po' prima di parlare di confronto signorile. A complicare le cose, va ricordato che ci sara' anche un candidato vicepresidente, per cui risparmiare i colpi bassi puo' essere motivato dal desiderio di lasciarsi una chance per quella posizione;
- Per chiudere, sempre alla voce 'qualita' del dibattito politico', i commentatori di Fox News, canale mainstream di chiarissime tendenze conservatrici, continuano a chiamare Obama includendo il suo middle name, i.e. Barack Hussein Obama, titillando cosi' la componente fobica ed ottusa dell'opinione pubblica USA. Ce n'e' giusto il bisogno.

Posted by MarcoS at 03:24 | Comments (8)

25.01.08

Looking forward

Tu mettiti nei panni di uno che vive all'estero e che vede bene la prospettiva di tornare in Italia tra qualche mese. Forse ti e' difficile, metterti nei panni di uno contento di tornare in Italia, ma provaci per un attimo.
E' uno che, dopo aver gironzolato un po', pensa che una situazione piu' stabile faccia bene alla famiglia tutta, si mette nell'ordine di idee di pensare ai prossimi cinque-dieci anni e non a uno-due come gli e' capitato nel decennio scorso, cerca di capire come cercare una casa vera, come organizzarsi il lavoro per i prossimi anni, etc. etc., senza che gli venga l'angoscia, anzi.
Sa benissimo che l'Italia non e' il paradiso in terra, vivere all'estero gli ha reso ancor piu' insopportabili alcuni aspetti dell'italianita', ma in fondo riconosce che casa sua e' li' e preferirebbe non aggiungersi alla schiera di chi vede un paese in progressivo ed irreversibile sfascio.
Pensa come puo' reagire, uno cosi', agli ultimi giorni di cronaca italiana, con discussioni deliranti sul Papa in Universita', un presidente di regione che esulta per aver beccato solo cinque anni di galera, un ministro improbabile che straparlando di giustizia e morale diventa l'ultima goccia che fa traboccare il governo, un dibattito parlamentare che meglio lasciar perdere e chissa' quali altre delizie nei giorni a venire.
Te lo dico io: quel tipo li' oggi non e' niente contento.
Posted by MarcoS at 22:06

24.01.08

A volte ritornano

Frequentatori del genere 'post wannabe scientifico scritto di fretta', blogger che di quando in quando si lasciano scappare espressioni in una lingua straniera senza ricontrollarle, imprecisi tutti, stiamo molto molto attenti:
Pensieri Oziosi is back in town.
Detto cosi' non sembra, pero' e' una bella notizia.
Posted by MarcoS at 23:59

21.01.08

Musicophilia - O. Sacks

Quante volte un motivetto, spesso stupido, ti e' rimasto in testa e hai faticato a cacciarlo via? Pensa che c'e' gente a cui questo problema e' durato giorni interi, incessantemente.
Le note musicali per te sono colorate? Per me no, ma nel caso non preoccuparti, sei in buona compagnia.
E ad allucinazioni musicali come stiamo? Anche li' finora sono a zero, ma se mi venissero non penserei piu' di essere diventano pazzo tutto di un colpo.

Queste ed altre anomalie nel rapporto tra noi e la musica capitano piu' spesso di quanto immaginiamo, almeno cosi' sostiene Oliver Sacks in Musicophilia, che, sezioni accattivanti a parte (anche quella sulla sinestesia non e' male), e' in realta' un libro sulla relazione tra musica e malattia; a volte la musica e' parte del problema, per esempio nei casi di amusia o di allucinazioni musicali, altre volte e' parte della soluzione, come componente di una terapia mirata a curare, o a limitare i danni, di un disturbo almeno in parte neurologico.

Sacks racconta vicende umane prima ancora che storie cliniche e Musicophilia e' un bell'esempio di come si possano descrivere situazioni molto anomale, e molto diverse tra loro, senza cadere nello zoo dei casi umani (o dei casi clinici, che fa meno Maurizio Costanzo Show ma nella sostanza non sempre e' cosi' differente). Al centro c'e' un punto di vista per cui la patologia spesso non e' un ente esterno/estraneo, ma e'/diventa parte dell'esistenza di un paziente, qualcosa che innesca aggiustamenti e riequilibri complessi, non necessariamente negativi, dei quali bisogna tenere conto quando si pensa ad una terapia.
Questo approccio non e' LA risposta a tutte le malattie, ne' Sacks tenta di spacciarlo per tale: il suo stile e' strettamente legato alle situazioni di cui si occupa, nelle quali e' del tutto evidente la necessita' di valutare aspetti diversissimi, dalla biochimica del cervello alle conseguenze di eventi traumatici, dall'eta' del paziente all'ambiente che lo circonda.

In un momento in cui il brain imaging e' disciplina molto alla moda, e' interessante seguire l'attenzione di Sacks a collegare tra loro i diversi livelli di spiegazione e descrizione della patologia. Pur facendo la tara al libro, destinato ad un pubblico di non addetti ai lavori, e alle conoscenze di Sacks, forse non un super esperto in materia, l'impressione e' che le decisioni terapeutiche siano tuttora dettate molto piu' dalla manifestazione clinica della malattia che non dai dati biofisico/funzionali, che aggiungono informazioni utili ma non sono (ancora?) in grado di guidare terapie piu' mirate.

Per concludere, la domanda che a questo punto vi sarete fatti: ma con tutto questo parlar di malattie, perche' il libro si intitola 'Musicophilia'?
Certo, secondo me 'Musicopatie e musicoterapie' sarebbe stato piu' corretto, ma provaci a tu a vendere una strenna natalizia con un titolo del genere; non te la cavi neanche con la foto in copertina di un Sacks simil Babbo Natale.

Posted by MarcoS at 23:18

16.01.08

Mi arrendo

Saro' cascato male, ma questa sera ne ho sentite di cotte e di crude su Benedetti e Sapientini; solo un estremo autocontrollo mi ha impedito di Odifreddarmi.
Chiudiamola con Lia (via Galileo) e passiamo oltre, che e' meglio.
Posted by MarcoS at 20:55

15.01.08

Prudenti come serpi

Non fosse altro che d'ora in poi qualunque PincoPallo invitato in un'Universita' italiana sara' in balia dello zelo filopapista al grido di 'Perche' lui si' ed il Santo Padre no?', questa vicenda verra' archiviata ai posteri come vittoria tattica della Santa Sede, che non da ieri sa come districarsi in certe grane e trasformare in boomerang gli ordigni a lei diretti.
Posted by MarcoS at 21:26

14.01.08

Nerd search

Forse sono l'ultimo a scoprirlo, comunque c'e' un modulo per aggiungere Mathworld search all'elenco dei motori di ricerca di firefox.
(Se la riga qui sopra ti e' incomprensibile, e' quasi certo che tu possa tirare dritto molto tranquillamente. Alla prossima.)
Posted by MarcoS at 23:50

10.01.08

Il miracolo del giorno su Repubblica.it

So che e' un po' come sparare sulla Croce Rossa, pero' la sciatteria sistematica del sito di informazione piu' visitato d'Italia mi infastidisce parecchio. Passi la tragica colonnina blu, passino i lanci di agenzia da comici involontari, ma e' troppo chiedere che le notizie presentate come serie vengano redatte con un minimo di attenzione?
1. Notizia sull'home page di Repubblica.it:

2. Nell'articolo pubblicato nella sezione scientifica del sito si leggono frasi come:

... secondo gli scienziati che hanno messo a punto il test, la nuova metodologia eviterà anche falsi positivi e potrà essere facilmente utilizzata negli studi medici e dentistici, con risultati immediati senza bisogno di ricorrere ad un laboratorio.
3. Conclusioni dell'abstract dell'articolo che ha originato il pezzo di Repubblica.it, accessibile a chiunque tramite una ricerca su Google (il corsivo e' mio):
Conclusions: The study suggests that saliva is a fluid suffused with solubilized by-products of oncogenic expression and that these proteins may be modulated secondary to DCIS. Additionally, there may be salivary protein profiles that are unique to both DCIS and fibroadenoma tumors.
Tempo necessario al lettore di Repubblica.it per capire che il testo in home page e' una balla fatta e finita: 10 secondi.
Tempo necessario al giornalista per controllare un minimo la notizia e scrivere un richiamo in home un po' piu' onesto: 1-2 minuti.
Posted by MarcoS at 21:34

07.01.08

Personal geographies

Se sei un tipo da strangemaps, da' un'occhiata a 'You are here'.
Posted by MarcoS at 15:30

04.01.08

.py

Domani al Brattle Theatre e' Python-A-thon!, quattro film dei Monty Python uno dietro l'altro.
Non avendone visto nessuno per intero (so che trattasi di peccato, ma cercate di perdonarmi) e non intendendo sciropparmi la quaterna, mi affido alle signorie vostre e scegliero' i due che otterranno piu' segnalazioni nei commenti.
Posted by MarcoS at 05:32

03.01.08

Open & Aqua

Un proposito per l'anno nuovo? Usare ancor meno Microsoft Office.
Se interessa, ci sono versioni non ufficiali di OpenOffice.org nativo per OSX (i.e. non c'e' bisogno di X11) che funzionano decentemente bene.
Il malloppo e' scaricabile qui, mentre questo e' il posto in cui riportare i problemi agli sviluppatori.

P.S. Marta leggendo la schermata iniziale di OpenOffice se ne e' uscita con:

Open Office punto org.
'Org' come organic?
Posted by MarcoS at 11:32