24.02.08

Special topics in calamity physics

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Dad always said a person must have a magnificent reason for writing out his or her Life Story and expecting anyone to read it.
"Unless your name is something along the lines of Mozart, Matisse, Churchill, Che Guevara or Bond - James Bond - you best spend your time finger painting or playing shuffleboard, for no one, with the exception of your flabby-armed mother with stiff hair and a mashed -potato way of looking at you, will want to hear the particulars of your pitiable experience, which doubtlessy will end as it began - with a wheeze."

Oltre ad essere una buona risposta alla domanda 'Perche' non hai un blog?', questo e' l'inizio del debutto letterario di Marisha Pessl, considerato dal New York Times uno dei libri migliori del 2006.
Esiste una traduzione italiana, dal titolo molto piu' piatto, che mi pare abbia suscitato attenzione pari a zero.
Peccato, perche' era da un po' che non leggevo tutto d'un fiato un tomo di cinquecento pagine.
Calamity Physics e' una combinazione divertente e divertita di romanzo di formazione e detective story, scritta con toni che ricordano un Dave Eggers in forma o (paragone impegnativo) gli interessi onnivori di un DFW in erba.
Marisha Pessl ha energia da vendere, governa ironia ed intelligenza senza farle diventare cinismo, complesso di superiorita' o pretesto per giocare al risparmio, sfoderando cosi' un libro che, per quanto imperfetto, e' di quelli che si fanno volere bene.
Cosė scrisse Marco il 24.02.08 20:53