03.02.08

Complications

Complications.jpg Atul Gawande deve essere molto bravo anche ad organizzarsi: a poco piu' di 40 anni, oltre ad ottenere laurea in medicina, specializzazione in endocrinologia, sposarsi, fare due figli, ottenere una posizione di staff al Brigham and Women qui a Boston e pubblicare un discreto numero di lavori scientifici, e' riuscito a scrivere regolarmente su Slate e The New Yorker, pubblicare due libri, ricevere una MacArthur fellowship e chissa' cos'altro. Altro che Getting things done.

Complications e' incentrato sull'esperienza dei primi anni in corsia ed in camera operatoria, con le incertezze, i dubbi e gli errori che fanno parte del mestiere, tanto piu' quando lo si sta imparando.
Il libro ha le pagine migliori quando Gawande descrive la quotidianita' del lavoro e delle procedure, il funzionamento ed i problemi della comunita' medica di cui fa parte, che non viene ne' mitizzata ne' demolita nei suoi racconti.
Meno riusciti sono invece i capitoli che si allontanano dalla chirurgia per elaborare teorie un po' scontate.
Forse involontariamente, Complications e' un bel modo per raccontare potenza e limiti del medico-meccanico; aggiungeteci una scrittura molto asciutta e scorrevole ma non cinica, e secondo me avete ragioni sufficienti per leggerlo se vi capita sotto mano.
Cosė scrisse Marco il 03.02.08 22:04