Cio' detto, e rimanendo dilettante in politica USA, prima di gridare al miracolo per Obama e per la qualita' del dibattito politico made in USA, con conseguente paragone depressivo con la situazione italiana, ricorderei che:
- Obama scalda i cuori e lascia intuire/sperare che le sue non siano solo parole, il che e' una gran cosa, ma non ha avuto finora l'opportunita' di provare a tradurre i suoi intenti in azione politica. Non e' una critica, ma una constatazione;
- Un politico italiano che facesse gli stessi discorsi di Obama verrebbe preso a pesci in faccia, perche' l'opinione pubblica italiana mi sembra molto piu' cinica (o meno ingenua, vedete voi) di quella USA;
- La sua piattaforma politica, per come emerge dai discorsi, ha tre punti essenziali: ritiro dall'Iraq, copertura sanitaria per tutti, politiche a favore dei redditi medio-bassi in campo scolastico e pensionistico. Obiettivi non banali negli USA del 2008, in particolare il secondo, sul quale c'e' da sputare sangue, ma niente di rivoluzionario per qualsiasi stato europeo, compresa la vituperata Italia.
- Ad oggi le previsioni non cambiano: la favorita rimane la Clinton, che pare la real politik fatta persona. Per inciso, a proposito di problemi di ricambio della classe politica, se la Clinton vincera' a Novembre gli Stati Uniti rischiano di essere governati per quasi trent'anni consecutivi da due sole famiglie. Roba che 'moriremo democristiani' e' un augurio.
- Obama e la Clinton sono ormai ai ferri corti, a leggere chi ne sa piu' di me i Clinton se necessario sanno giocare sporco, per cui mi aspetto che la premiata ditta Bill&Hillary abbia nel cassetto qualche colpo basso antiObama pronto alla bisogna; Obama se vuol giocare sporco non ha cassetti ma armadi a quattro ante, che' le zone d'ombra dei Clinton non mancano, per cui aspetterei ancora un po' prima di parlare di confronto signorile. A complicare le cose, va ricordato che ci sara' anche un candidato vicepresidente, per cui risparmiare i colpi bassi puo' essere motivato dal desiderio di lasciarsi una chance per quella posizione;
- Per chiudere, sempre alla voce 'qualita' del dibattito politico', i commentatori di Fox News, canale mainstream di chiarissime tendenze conservatrici, continuano a chiamare Obama includendo il suo middle name, i.e. Barack Hussein Obama, titillando cosi' la componente fobica ed ottusa dell'opinione pubblica USA. Ce n'e' giusto il bisogno.
Cosė scrisse Marco il 28.01.08 03:24