30.05.07
Opinionismo senza limitismo
Veronesi (Umberto, che di mestiere fa l'oncologo)
avrebbe detto che il governo italiano deve costruire dieci centrali nucleari nei prossimi dieci anni.
Gran peccato che l'altro interlocutore (
Carlo Rubbia) non abbia ribattuto esponendo il suo parere sull'irradiazione parziale intraoperatoria nella mammella in donne pre-menopausa.
Posted by MarcoS at
09:10
Festival dell'Economia
Nonostante il puzzismo-sotto-il-naso che mi contraddistingue, se il prossimo fine settimana fossi a Trento un giro al
Festival dell'Economia lo farei.
Certo, avendo invitato mezzo governo attuale + mezzo governo passato molti appuntamenti saranno a dir poco ingessati e prevedibili; certo, in molti casi ci sarà da far la fila (è il rovescio della medaglia di niente biglietto d'ingresso + niente prenotazione), però vuoi che tra gli anfratti del
programma non ci sia niente di interessante?
Posted by MarcoS at
00:09
28.05.07
Anche lui è un neomelodico
Sempre a proposito di musica, c'è un live di Sting alla BBC del I Dicembre 2001 che forse ti interessa (per dare un'idea, per me vale quasi
Bring on the Night).
Lo trovi tra gli anfratti di Internet (non so se sia stato pubblicato anche su CD), se hai problemi fammi un fischio.
Posted by MarcoS at
20:51
27.05.07
Affinità e divergenze tra ComidaDeMama e noi
La
signora, nell'intento di criticare i miei gusti musicali, ha testé definito i Radiohead 'neomelodici'.
Posted by MarcoS at
12:07
25.05.07
Premitori di bottoni! (solo su Rieducational Channel)
Nelle (noiosissime) beghe professionali tipiche di qualsiasi ambito lavorativo, la categoria dei fisici medici ospedalieri ha non di rado attriti con gli ingegneri clinici, con i quali ci si accusa reciprocamente di 'rubarsi il lavoro'.
I fisici tipicamente la sfangano tracciando la linea del Piave attorno a tutto quello che emette o potrebbe emettere radiazioni.
Tutti i 'raggi' fanno malissimo (si sa), a meno che non siano maneggiati da uno che ne capisce (i fisici,
ça va sans dire).
In realtà, proiettando a medio termine l'evoluzione del lavoro del fisico medico, ho concluso che nel giro di 10-15 anni le capacità cognitive richieste dal nostro mestiere saranno tali da farci patire la concorrenza di una categoria professionale ben più temibile: quella delle scimmie ammaestrate.
Posted by MarcoS at
13:53
15.05.07
Swans vs. freaks
Sul blog di Freakonomics si preannuncia una discussione tra Levitt e Dubner, autori del
libro omonimo (
qui una mia minirecensione) e Nassim Taleb, che ha pubblicato di recente
Black swans.
(Su Taleb avevo scritto
qualcosa secoli fa; se volete saperne di più, consiglio un bell'
articolone di Gladwell e un'
intervista recente di ITConversations).
La discussione è potenzialmente molto interessante perché gli interlocutori sono intelligenti, scrivono bene, sanno dosare lo show ed il rigore, hanno in comune una formazione in campo economico e sono su posizioni parecchio distanti.
Levitt e Dubner teorizzano e praticano l'analisi dei fenomeni economico-sociali con uno studio minuzioso di dettagli e numeri, che, usando metodi tipici delle scienze 'dure', permette di provare (l'assenza di) relazioni di causa-effetto.
Taleb approccia i problemi di modellizzazione in modo molto diverso, considerando per esempio l'economia un ambito dalla complessità tale da rendere dubbie molte di quelle che vengono presentate come spiegazioni deterministiche e che sono a volte ipotesi plausibili, altre volte puri e semplici errori di chi confonde correlazioni statistiche e correlazioni causali. Ancor peggio, sostiene Taleb, queste spiegazioni vengono spesso usate superficialmente per prevedere l'evoluzione di situazioni intrinsecamente ben poco prevedibili.
Se la voglia di discutere prevarrà sull'ego dei contendenti, ci sarà da divertirsi.
Qui si esce un momento a comprare le patatine, poi si torna in poltrona e si assiste allo spettacolo (tifando moderatamente per Taleb, non fosse altro che Levitt e Dubner sono tosti e sono due).
Posted by MarcoS at
22:36
03.05.07
Manie di persecuzione
Da quel che ho capito,
L'Osservatore Romano non ha un archivio liberamente consultabile via Internet, per cui copio ed incollo a futura memoria il pezzo di umorismo involontario apparso a proposito del
Concerto del I maggio.
ROMA, 2.
Anche questo è terrorismo. È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore, l'amore per la vita e l'amore per l'uomo. È vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Ed usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt'altro mestiere. Ieri, dunque, al tradizionale concerto del 1° maggio, in piazza San Giovanni, uno dei "conduttori" ha tenuto un piccolo comizio nel quale ha mischiato varie cose e varie aggressioni verbali, dando vita ad un confuso e approssimativo discorso sull'evoluzionismo e sui temi della vita e della morte. Tutto questo di fronte a circa 400.000 persone e ad un più numeroso pubblico televisivo. I sindacati ed altri partecipanti alla manifestazione si sono dissociati dalle parole del "conduttore". Eppure resta il fatto che questo personaggio, al quale purtroppo si è costretti a concedere ora un'immeritata notorietà, da qualcuno è stato scelto. E chi l'ha scelto non ha tenuto conto del momento che stiamo vivendo. Le parole del "conduttore" forse sono solo espressione di una sconcertante superficialità. Ma la loro pericolosità non è altrettanto superficiale. Sono di queste ore gli attacchi e le minacce, pesanti, rivolte al Presidente della Cei, l'Arcivescovo Angelo Bagnasco, cui è arrivata l'apprezzata solidarietà del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si sta battendo con coraggio anche sul tema degli incidenti sul lavoro. Sono di queste ore anche gli slogan nei cortei inneggianti ai terroristi, i messaggi che appaiono su internet, provenienti da "br" in carcere, un'offensiva che cerca di trovare terreno fertile nell'odio anticlericale. Un odio purtroppo coscientemente alimentato da chi fa del laicismo la sua sola ragione d'essere, per convenienza politica. Lo dimostrano le interpretazioni capziose di discorsi fatti dallo stesso Presidente della Cei, discorsi condotti sempre, come si diceva, in nome dell'amore, in difesa del bene dell'uomo, ragionamenti articolati e argomentati, rivolti a chi ha l'onestà di ascoltarli. Eppure qualcuno li ha forzati per aprire una "guerra" strisciante, una nuova stagione della tensione, dalla quale trae ispirazione chi cerca motivi per tornare ad impugnare le armi, per rivitalizzare organizzazioni che hanno perso su tutti i fronti, primo fra tutti quello della storia. Anacronismi. Come quella presenza sul palco a San Giovanni. Un residuato in mezzo a tanti giovani.
(©L'Osservatore Romano - 2-3 Maggio 2007)
O la Chiesa ha deciso di scendere in guerra verbale con il resto del mondo, oppure questi vivono in un mondo a parte.
Oppure tutte e due le cose insieme.
Posted by MarcoS at
09:06