31.03.07
Miracolati
Giorni fa
Angelo analizzava gli effetti negativi sulla politica italiana dell'aria pessima che si respira dalle parti della 'nuova questione cattolica', aria pessima di cui la CEI è tra i maggiori responsabili.
Al di là delle affermazioni del porporato o del parlamentare di turno, quel che mi stupisce è che nessuno smascheri il corto circuito tra vertici CEI, media e politica.
Parlo di corto circuito perché non vedo un motivo sensato per cui qualsiasi dichiarazione della CEI debba finire di default come titolo di apertura di quotidiani e TG, creando fibrillazione nella classe politica (che da parte sua sembra non aspettare altro che un pretesto per andare in fibrillazione).
Se la CEI rappresentasse il sentire della maggioranza degli italiani, o anche solo di una forte minoranza, potrei non condividere i contenuti ma capirei il meccanismo. Qui, invece, è proprio il senso che mi sfugge: qual è la rappresentatività reale della CEI rispetto alla società italiana del 2007? Volendo metterla giù volgarmente, quanti voti porta? Cardinali e ministri si parlano tra loro, anche grazie alla preziosa eco dei media, apparentemente senza accorgersi che il mondo va avanti per un'altra strada.
Viene da chiedersi se i giornalisti che sparano le notizie in prima pagina, o i politici che si affrettano a cercare un microfono a cui esternare, siano entrati in una chiesa negli ultimi 10 anni per un'occasione che non fosse un funerale di Stato. Li hanno mai visti i banchi vuoti?
Il problema non sono tanto le sparate di Bagnasco, uno che riuscirà nell'ardua impresa di far rimpiangere Ruini, ma la sproporzione tragicomica tra il ruolo della Chiesa cattolica nel sistema politico-mediatico italiano e l'incapacità (a volte verrebbe da dire la mancanza di volontà) di quella stessa Chiesa di dire qualcosa che gli italiani over 10 ed under 70 riconoscano come significativo per la propria vita.
Questi sono i veri misteri. Altro che terzo segreto di Fatima.
Posted by MarcoS at
23:08
30.03.07
E continuavano a chiamarla efficienza nordica.
Il giorno che un olandese venisse a sbeffeggiarvi riguardo agli apparati burocratico-amministrativi italici, fatemi un fischio e vi racconto quello che mi sta succedendo per la tesi di dottorato.
Roba da rimpiangere l'impiegato delle poste quadratico medio.
O quasi.
Posted by MarcoS at
17:34
23.03.07
Facciamo che voi scrivete i post e io li commento ?
Consiglio a chi non leggesse i commenti di fare un'eccezione per la discussione del
post precedente, che mi è parsa interessante, viva e molto civile, cosa non scontata visto che l'argomento tende a scaldare gli animi.
Sono emersi diversi spunti che mi sarebbe piaciuto riprendere, ma questa settimana ero fuori casa e non ho trovato il tempo. Magari la prossima.
Posted by MarcoS at
18:07
15.03.07
Famo cagnara.
Sempre più spesso mi capita di assistere a discussioni nelle quali non riesco ad essere d'accordo con almeno una delle due parti. So che è un problema mio, ma ci tenevo a dirlo, magari qualcuno sapesse consigliarmi una cura.
L'esempio più recente è
una recensione (trovata
via Massimo) dell'ultimo libro di Odifreddi, una persona che quando parla di religione e scienza
mi fa rizzare i capelli.
Ebbene, ci è mancato poco che la recensione di Giorgio Israel mi facesse parteggiare per il talebano della Scienza. Mi sembra che Israel si sia allineato pure troppo alle posizioni filoclericali del Foglio attuale, fedele alla linea per cui la Chiesa sarebbe sotto assedio (ma de che ?) e condendo il tutto con un'evidente insofferenza personale verso Odifreddi, il quale, sono giunto a conclusione, scrive di religione come altri (p.es. molti giornalisti del Foglio) scrivono di politica: è consapevolmente fazioso, mescola grammi di intelligenza a chili di provocazione e non ha reale interesse a discutere con chi la pensa diversamente da lui.
L'unico risultato ottenibile da Odifreddi con questo uscite eclatanti è alimentare il proprio personaggio e far contenti gli oltranzisti della parte opposta, che non aspettano altro che un drappo rosso contro cui lanciarsi.
Occuparsi dei rapporti tra fede e scienza non è né un dovere sociale né una prescrizione del medico: se l'argomento interessa davvero, si deve cominciare a riconoscere all'altra parte una ragione d'essere diversa dalla circonvenzione di incapace.
In caso contrario, si fa spettacolo fine a se stesso.
Posted by MarcoS at
23:01
14.03.07
Dura lex
Cito paro paro
il contadino:
Il primo radiogiornale ascoltato dopo il suo rientro nel bel paese l’ha confortato molto sul futuro: Pare che sarà la legge naturale a regolare i rapporti umani, a partire dalle coppie. Grande sono le sue aspettative di conoscere i dettagli di codesta legge, ma sicuramente c’è un bel paragrafo che dice che il più forte mangia prima e che i deboli si lasciano morire perché sono un peso per il gruppo.
Posted by MarcoS at
10:19
13.03.07
Puzza di bruciato
Pur essendo vaccinati da anni di
Repubblica sempre sulla notizia, quella dei
cani che fiutano DVD falsi ci ha fatto sobbalzare dalla sedia, stabilendo il nuovo standard di riferimento per le notizie della tragica colonna blu.
Posted by MarcoS at
21:41
06.03.07
British protons
Qualche settimana fa
raccontavo dell'uscita della proton terapia dallo status di tecnica da laboratorio di ricerca. Oggi BBC News
si occupa di adroterapia in modo corretto anche se con un pezzo troppo corto per poter entrare nei dettagli.
Qualche precisazione per chi fosse interessato all'argomento:
-Il servizio parte citando il CERN (che fa sempre figo) e parlando in modo generico dell'uso di antiparticelle per la cura del cancro. Il riferimento dovrebbe essere ad un articolo sugli effetti radiobiologici degli antiprotoni pubblicato recentemente, dal quale emergono risultati interessanti. Il problema è che produrre fasci di antiprotoni non è una bazzecola (gli specialisti mi correggano se sbaglio), per cui penso bisognerà aspettare almeno 5-10 anni per vedere i primi trattamenti
sperimentali sui pazienti.
-Il paragrafo '
UK facility' potrebbe suggerire ad una prima lettura che gli Inglesi siano avanti rispetto al resto dell' Europa nel campo dell' adroterapia. In realtà sono indietro. Nella '
first hospital based facility in the world' (
Il centro di Clatterbridge) c'è un fascio fisso di protoni di energia sufficiente a trattare solamente l'occhio. Fasci così ce ne sono ormai diversi (compreso uno in Italia a Catania) e, pur essendo molto utili, non rappresentano la frontiera della protonterapia. Inoltre, mentre in molti paesi europei è partita la corsa (in alcuni casi ingiustificata) a centri di terapia con protoni ad alta energia e ioni carbonio, fino ad ora in Gran Bretagna tutto tace.
L'anno scorso, discutendo di questo argomento proprio a Clatterbridge, mi son fatto l'idea che la classe politica inglese fosse del tutto disinteressata a questo problema. E' quindi probabile che l'articolo sia un nuovo tentativo di lobbying a favore dei protoni da parte della comunità dei radioterapisti e dei fisici medici inglesi.
Tra due mesi circa tornerò a Clatterbridge e sarà interessante cercare di capire se anche da quella parti il vento è girato davvero.
Posted by MarcoS at
18:21
05.03.07
Fred Vargas - Nei boschi eterni
Il commissario Adamsberg e la sua truppa hanno le carte in regola per diventare un piccolo classico del romanzo giallo, o forse un piccolo classico lo sono già.
Fred Vargas continua ad aver voglia di scrivere storie e a raccontare di personaggi a cui vuole bene, bilanciando la necessità di delineare dei ruoli con il desiderio di non renderli stereotipi.
Non parlerei di
Nei boschi eterni come di un capolavoro del genere, come ho letto qua e là, perché l' intreccio è a tratti troppo elaborato, almeno per i miei gusti.
Rimane comunque una bella lettura da fine settimana.
Avviso: nei commenti c'è uno spoiler della trama, o qualcosa che ci assomiglia molto.
Posted by MarcoS at
10:11