26.12.07

Mixed review

Oggi la protonterapia finisce sulla home page del New York Times, in un articolo che non cede al luogo comune per cui piu' tecnologia significhi di per se' migliori risultati per qualsiasi paziente in qualsiasi condizione.
Il tono non e' molto diverso da quello che usavo circa un anno fa ed il nocciolo del problema, chiaramente, non e' la protonterapia in se', ma il modo in cui viene e (soprattutto) verra' usata negli Stati Uniti, all'interno di un sistema sanitario in cui il business e' spesso la prima preoccupazione.
Da questo punto di vista, in Europa siamo messi molto meglio: se solo non facciamo grosse sciocchezze, i centri che stanno nascendo potranno concentrarsi sui problemi clinici e scegliere la protonterapia per i pazienti che piu' ne hanno bisogno.
Speriamo di giocarci bene questa chance.
Cosė scrisse Marco il 26.12.07 15:00