British protons
Qualche settimana fa
raccontavo dell'uscita della proton terapia dallo status di tecnica da laboratorio di ricerca. Oggi BBC News
si occupa di adroterapia in modo corretto anche se con un pezzo troppo corto per poter entrare nei dettagli.
Qualche precisazione per chi fosse interessato all'argomento:
-Il servizio parte citando il CERN (che fa sempre figo) e parlando in modo generico dell'uso di antiparticelle per la cura del cancro. Il riferimento dovrebbe essere ad un articolo sugli effetti radiobiologici degli antiprotoni pubblicato recentemente, dal quale emergono risultati interessanti. Il problema è che produrre fasci di antiprotoni non è una bazzecola (gli specialisti mi correggano se sbaglio), per cui penso bisognerà aspettare almeno 5-10 anni per vedere i primi trattamenti
sperimentali sui pazienti.
-Il paragrafo '
UK facility' potrebbe suggerire ad una prima lettura che gli Inglesi siano avanti rispetto al resto dell' Europa nel campo dell' adroterapia. In realtà sono indietro. Nella '
first hospital based facility in the world' (
Il centro di Clatterbridge) c'è un fascio fisso di protoni di energia sufficiente a trattare solamente l'occhio. Fasci così ce ne sono ormai diversi (compreso uno in Italia a Catania) e, pur essendo molto utili, non rappresentano la frontiera della protonterapia. Inoltre, mentre in molti paesi europei è partita la corsa (in alcuni casi ingiustificata) a centri di terapia con protoni ad alta energia e ioni carbonio, fino ad ora in Gran Bretagna tutto tace.
L'anno scorso, discutendo di questo argomento proprio a Clatterbridge, mi son fatto l'idea che la classe politica inglese fosse del tutto disinteressata a questo problema. E' quindi probabile che l'articolo sia un nuovo tentativo di lobbying a favore dei protoni da parte della comunità dei radioterapisti e dei fisici medici inglesi.
Tra due mesi circa tornerò a Clatterbridge e sarà interessante cercare di capire se anche da quella parti il vento è girato davvero.
Così scrisse Marco il 06.03.07 18:21