27.11.06

Gaia

Prima di salire su un treno, solo due righe per dire che la storia di questo tizio, che ha provato a fare reverse engineering di Google Earth per crearne un equivalente opensource finché un bel giorno Google gli ha mandato una letterina di 'cease and desist' (scritta da un ingegnere invece che da un avvocato, ma il succo è quello), è un bell' esempio capibile da tutti della differenza tra free as in free beer e free as in free speech e del fatto che disporre di dati liberi è importante almeno quanto disporre di software libero (e forse di più).
Non si tratta qui di dare del brutto e cattivo a Google (anche se la stessa cosa fatta da Microsoft avrebbe provocato ben più rumore), ma di ricordare che Google Earth e Google maps sono belle applicazioni basate su mappe non libere (i.e. non riutilizzabili per farci altro) e che per quanto riguarda dati geografici disponibili in pubblico dominio siamo messi maluccio.
Posted by MarcoS at 13:02 | Comments (0)

19.11.06

Specchietti per le allodole

Posto che le scoperte in campo oncologico sono sempre una bella cosa (1 e 2 le ultime riportate su Repubblica.it)
posto che se sono il risultato di un gruppo italiano è un' altra bella cosa,
posto che pubblicare su Cell o Nature è un indizio che il lavoro vale qualcosa,
mi impegno ufficialmente ad offrire da bere (roba buona, mica uno spritz) alla prima persona che pubblica un articolo sulla stampa mainstream riguardo ad una novità in campo oncologico senza aggiungerci l' immancabile, e ormai insopportabile, nuove speranze per lo sviluppo di cure contro il tumore ... (o espressioni equivalenti).

Sappiamo tutti (redattori di Repubblica.it compresi) che se anche solo una piccola frazione di queste nuove speranze annunciate una settimana sì e l'altra pure si fosse avverata, un tumore sarebbe oggi un malanno preoccupante nè più ne meno dell'influenza.
Così non é, purtroppo, per cui non sarebbe male trovare altri modi per rendere appetibili gli articoli.

Posted by MarcoS at 23:00 | Comments (5)

18.11.06

En passant

Dieci giorni fa ero a Milano e sono finito in un albergo caro, brutto, stanze micro e zero tecnologia.
Ora sono in una cittadina industriale della Polonia, non esattamente il prototipo di luogo à la page, e mi trovo in un albergo che (come atteso) costa meno della metà di quello milanese e (come meno atteso) è nuovo di pacca, gradevole, offre stanze enormi e Internet gratis.
Sarà una coincidenza, ma intanto fa specie.
Posted by MarcoS at 23:41 | Comments (0)

14.11.06

Arranco

Qui lo scopo è arrivare all' 8 Dicembre con fisico, mente e reputazione sostanzialmente integri.
Prima di allora, scadenze per specifiche tecniche da rimpolpare e programmi 2007 da stilare, un concorso importante, cinque giorni nella ridente Gliwice a tenere un corso con materiale (ehm) quasi pronto, due giorni a Roma con presentazione lunghetta sulla quale c'è ancora da lavorare, (piccolo) corso interno da tenere per il quale al momento non c'è nulla di pronto.
Come intermezzo, un migliaio di Km in auto per fine settimana piemontese in cui infilare parecchie cose tra cui BarCampTurin (altra presentazione da inventare) e Bugia-nen Blog Lunch.
Niente di cui lamentarsi, essendo impegni che mi sono scelto io o che comunque mi fa piacere avere, ma se nelle prossime settimane ci si sente poco sapete il perché.
Posted by MarcoS at 16:45 | Comments (2)

05.11.06

A volte c'è una prima volta.

Una distribuzione Linux che si installa su un portatile (Dell Latitude D 800) vedendo al volo tutto l' hardware (wireless e bluetooth compresi), installando l' ambiente grafico come si deve senza obbligarti a editare i file di configurazione e dandoti un sistema usabile in pochi minuti.
Finora non mi era mai capitato.
kubuntu 6.10 (Edgy): non che non abbia dei problemi, ma a prima vista è davvero Linux for human beings.
Posted by MarcoS at 19:29 | Comments (9)

03.11.06

Astenersi audiofili

L' iPod sarà anche un bell' aggeggio, ma le cuffiette, diciamolo, fanno abbastanza schifo: isolano poco/niente e i bassi non si sentono. Le cuffiette in-ear di Apple, poi, sono state uno dei modi peggiori per spendere 30 euro (o quel che l' è).
Ora uso un paio di auricolari comprati al supermercato per nemmeno 10 euro, che funzionano un po' meglio di quelli della Apple, ma dai quali, ovviamente, non ci si può aspettare miracoli.
Chiedo quindi alle signorie vostre se hanno da consigliarmi auricolari (in-ear o no) di qualità decente e prezzo non oltraggioso.
Posted by MarcoS at 09:09 | Comments (15)