Leggendo Everything and more - A compact history of ∞ mi sono chiesto se un libro del genere avrebbe facilitato la mia lotta contro l'analisi matematica.
La risposta è stata sì; non mi avrebbe risparmiato un esercizio, non avrei potuto ricordare un teorema di meno, ma avrei avuto qualche chance in più di dare una prospettiva a quel che stavo facendo, di ricordarmi che quel formalismo con il quale mi arrabattavo era uno strumento dalle potenzialità enormi, sviluppato ed utilizzato ben prima di me da chi aveva affrontato problemi complessi ed interessanti come quella della continuità, o, appunto, degli infinitesimi e degli infiniti.
Al netto della compiaciuta involuzione tipica dei testi di DFW, The compact history ... è un tentativo a mio avviso riuscito di presentare a non addetti ai lavori un problema matematico complesso tenendone insieme la dimensione intellettuale e la componente tecnica.
L'unica perplessità è legata al fatto che si tratta comunque di un libro per pochi, visto che, dopo la lunga introduzione (molto godibile) sul ragionamento astratto, il testo entra abbastanza presto nel vivo senza risparmiare notazioni matematiche che ecciteranno i secchioni ma, temo, scoraggeranno i più.
Così scrisse Marco il 18.12.06 21:45