06.08.06

Bisogna esser veloci a descrivere le nuvole

Peccato per chi se l'è perso, il concerto di Stefano Bollani & C a 'I suoni delle Dolomiti': prato verde nel paesaggio morbido dei Monti Lessini, ai confini tra Trentino e Veneto, Bollani spalleggiato da una formazione che si è divertita con lui, accoppiata rischiosa ma riuscita tra jazz e parole sul tema delle nuvole, che per parte loro hanno attraversato il cielo per tutto il pomeriggio senza che cadesse una goccia (foto 1 e 2, grazie ad Avesao).
Di fronte ad un pubblico dai due ai settant'anni verosimilmente non tutto appassionato di jazz, Bollani e compagnia non hanno cercato scorciatoie per uditori di bocca buona ma hanno suonato la loro musica, essendo molto ben accolti.
Certo ha aiutato il gusto di Bollani per pezzi che non hanno l'ansia di essere pensosi e che ogni tanto si aprono, lasciano andare la musica e magari si finisce pure in melodia, che mica è una parola brutta.

Bene, bravi, se fanno un bis andate a vederli.

Per chi non conoscesse il Bollani, due pezzi per assaggiare la sua musica, uno un po' più da pianista jazz rispettoso dell' etichetta, l'altro da uno che non è timido e se gli capita un' orchestrona sottomano ci si diverte pure.
Così scrisse Marco il 06.08.06 22:15