29.06.05
File not found
Diabolico Google: e' bastata
una frase buttata li' e mi ritrovo in cima ai risultati delle ricerche di
'mp3 Gipo Farassino'.
Di conseguenza, ricevo con una certa regolarita' email gentilissimi di qualche sconosciuto che pensa facessi sul serio e mi chiede di mandargli i file.
Onde evitare perdite di tempo agli interessati, e magari grane al sottoscritto da parte di qualche solerte agente SIAE, tengo a precisare che NON sono stato e non sono in possesso di alcuna canzone di Gipo Farassino, la cui musica, a dirla tutta, non mi piace proprio.
Mo' vediamo se Google indicizza anche questo post.
Posted by MarcoS at
14:10
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28.06.05
Accorri numeroso
Macche' qualcosoku, e'
questo il gioco dell' estate 2005.
Posted by MarcoS at
12:09
26.06.05
William Gibson, Pattern Recognition
A Tokyo sono capitato in una
megalibreria triste assai, ma con una sezione di libri in Inglese a prezzi che qui ce li sogniamo. Appena uscito dal negozio ho cominciato a leggere uno degli acquisti,
Pattern Recognition di William Gibson, scoprendo che parte della storia si svolgeva a Tokyo e che la protagonista dimorava in
una pensioncina a cinque minuti dalla megalibreria.
Questa combinazione deve aver fatto scattare un meccanismo di identificazione (per Tokyo, non per la pensioncina), per cui sono stato subito catturato dal racconto, trovandolo molto interessante.
A ripensarci oggi, Pattern Recognition è una storia piacevole con qualche bella idea qua e là.
Non che lo sconsigli, anzi, anche perchè ha alcuni pregi non scontati, combinando persone e circostanze davvero anomale in una storia avvincente che nel complesso sta in piedi, e descrivendo delle dinamiche di rete (in questo caso di newsgroup) in modo non banale.
L'importante è che dimentichiate Neuromancer, nel caso l'aveste letto, e non diate retta alle recensioni che parlano di romanzo pieno di intuizioni profonde sulla tecnologia e sul marketing dei giorni nostri. Ci sono alcune belle idee, quello sì, in una storia che è però zeppa di stereotipi, anche quelli magari gradevoli, ma sempre stereotipi.
Per chi non disdegna storie avvincenti con elementi hi-tech, e' un ottimo libro da spiaggia.
Vista anche la stagione, non e' un difetto.
Posted by MarcoS at
23:16
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25.06.05
I migliori amici del cardiochirurgo
Se passate per Amsterdam e volete mangiare Fish'n'Chips, fate un salto da
Al's Plaice.
Non ci sono mai andato e forse mai ci andrò, però mi aspetto che gli amanti del genere non vogliano perdersi un locale il cui slogan pubblicitario è
HARDENING ARTERIES FOR OVER A DECADE
Posted by MarcoS at
10:01
23.06.05
Forse per gestire i reclami
La
lista aggiornata dei 500 calcolatori piu' veloci del mondo dice che 11 sono in Italia (poteva andare peggio), il
primo italiano nella lista e' al 101-esimo posto (poteva andare meglio) e degli undici ben cinque sono di Telecom Italia, cosa che nella mia ignoranza non mi aspettavo.
Per cosa vengono usati i cinque supercalcolatori di Telecom ?
Posted by MarcoS at
09:13
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20.06.05
E sbottonandosi il palto' tutto il viaggio racconto' -3
Pensavate che Italiani e Francesi fossero campioni mondiali del parlar male l' Inglese ?
Sbagliato, sono solo campioni europei, perche' battere i Giapponesi e' un' impresa ardua.
Al congresso a Tokyo sono capitato in una sessione con
tutte le presentazioni tenute da giapponesi ed e' stata un' esperienza spossante, tanto per lo sforzo necessario a capire quanto per empatia verso gli speaker, che davano chiari segni di fare una fatica boia. Non parliamo poi delle domande alla fine delle presentazioni, alle quali piu' d'uno ha risposto con un sorriso larghissimo ed imbarazzato.
Le cose potrebbero pero' cambiare presto, perche' gli sforzi per imparare una lingua evidentemente astrusa per i Giapponesi sono evidentissimi: accendi la televisione alle otto di sera e incappi in un programma che insegna a parlare Inglese, vai in zone un minimo turistiche e sei avvicinato da frotte di
scolaretti ansiosi di fare il compito, che consiste nel bloccare una persona senza gli occhi a mandorla e farle qualche domanda in Inglese. Penso che il compito prevederebbe anche di capire le risposte, ma la dedizione di questi ragazzi e' notevole.
Chissa' che nel giro di quindici anni non vengano in Italia ad insegnarci l'Inglese.
Posted by MarcoS at
14:20
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14.06.05
Grazie Ruini
Il referendum non è stato del tutto inutile, almeno per me: per anni mi son chiesto se dare l'8 per mille alla Chiesa Cattolica e alla fine ho sempre deciso per il si', pur essendo parecchio perplesso.
L'atteggiamento della CEI nella campagna referendaria mi ha liberato da ogni scrupolo residuo.
Invece di promuovere una discussione seria, o perlomeno una campagna a schiena dritta per il no, la Chiesa italiana si e' mostrata allo stesso tempo interessatissima a influenzare la vita politica ed incapace di farlo in modo adulto. Invece di giocare, ha aiutato a nascondere il pallone.
Alla prossima dichiarazione dei redditi italica il mio 8 per mille va alla Chiesa Valdese.
Posted by MarcoS at
23:13
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13.06.05
E sbottonandosi il palto' tutto il viaggio racconto' -2
Posto che, ad essere ricchi e di buon gusto, e' abbastanza facile trovare un luogo di questo pianeta in cui godersela, se in una delle prossime vite mi dovessi reincarnare in un uomo molto danaroso e di gusti raffinati, e potessi scegliere il luogo del mio transito terrestre, il Giappone sarebbe uno dei posti papabili.
Se invece mi reincarno in una persona della classe media, col piffero che scelgo il Giappone.
Posted by MarcoS at
13:37
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12.06.05
E sbottonandosi il paltò tutto il viaggio raccontò -1
Sono tornato ieri notte e al momento sono un pò frastornato, per cui comincio dalle stupidaggini e chiedo: vi piacerebbe avere l' asse del water riscaldato ?
Ho sempre associato questa cosa ad una sensazione sgradevole ('Si è appena alzato qualcuno, e chissà quanto ci è stato'), mentre evidentemente in Giappone è un segno di comfort quasi immancabile, visto che nell'asse di tutti i water che ho usato, dal ryokan supereconomico all' albergo western style di Ginza, c' è una resistenza elettrica che provvede a scaldare la seduta.
Qualcuno sa perchè ?
Posted by MarcoS at
22:17
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07.06.05
Referendum: un' ultima cosa
Chi decide di astenersi ai referendum non per motivi 'tattici' ma perche' pensa che pongano interrogativi troppo tecnici, sui quali la decisione spetta non all' elettorato ma agli esperti, gradirebbe vivere in una tecnocrazia ?
Oppure:
E' piu' snob promuovere quesiti oggettivamente difficili per la maggior parte dell' opinione pubblica oppure ritenere che le persone non siano in grado di analizzare problemi che riguardano da vicino la loro esistenza ?
L' unica alternativa seria alla tecnocrazia e' un' opinione pubblica (il piu' possibile) informata e partecipante, con tutte le difficolta' e rischi di strumentalizzazione che cio' comporta.
E' quindi necessario creare dei meccanismi che spingano le persone a riflettere sugli aspetti della propria vita che hanno rilevanza sulla convivenza civile.
I referendum, con tutti i loro moltissimi difetti, possono essere strumenti per promuovere questo processo di riflessione.
Quanti ne conoscete di molto piu' convincenti ?
Posted by MarcoS at
18:29
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