E' capitato anche a voi ? A che cosa puo' essere dovuto ?
Per chi non mastica l'inglese, azzardo una traduzione qui sotto.
Che dire, per esempio, se il direttore del Dipartimento di Radioterapia di quello che è forse l'istituto oncologico piu' famoso del mondo viene arrestato ed accusato di coinvolgimento in una storia di insider trading (la stessa di Martha Stewart, se il nome vi dice qualcosa) ?
La vicenda, se confermata, è davvero brutta, non tanto per l'entità della somma (sono comunque più di 5 milioni di dollari) ma per il fatto che l'insider trading riguarda una ditta farmaceutica che si occupa di oncologia, ovvero del lavoro di questo signore, luminare rispettatissimo in tutto il mondo.
Se l' insider trading avesse riguardato una ditta di automobili (per dire), sarebbero fatti suoi, ma qui sono in parte anche fatti miei, perchè a questo punto è normale chiedersi quante pubblicazioni di questo medico, che sono tante , importanti e hanno fatto scuola, fossero guidate dai risultati clinici e quante dal desiderio di far fruttare in tutti i modi le azioni che aveva nel cassetto, di questa o (il dubbio e' lecito) di altre ditte.
Va bene non farsi illusioni sulla purezza della Scienza (e me ne sono sempre fatte pochissime), però qui siamo parecchio oltre il limite.
La cosa migliore sarebbe che tutto si risolvesse in un equivoco, ma le prove mi sembrano pesanti.
In questo baillamme, certo non aiuta il silenzio assoluto dell'ufficio stampa del Memorial Sloan Kettering, che fa un po' il gioco dello struzzo, non fosse altro che se un paziente digita su Google il nome dell'oncologo illustre si accorge subito in quali faccende è attualmente affaccendato.
In ambedue le configurazioni, dovrebbe essere un tipo che non annoia a farci quattro chiacchiere.
- Cosa fai di mestiere ?
- Sono un fisico.
(Faccia dell'interlocutore che si dice 'Pero', .... chissa' se ...')
- ... nucleare ?
- No, mi occupo di fisica in medicina.
(Faccia dell' interlocutore che si dice 'Porc..., ero a un passo dal conoscere un fisico nucleare, intelligentissimo come per definizione devono essere tutti i fisici nucleari, e guarda questo tizio cosa va a rispondermi. Mo' che gli dico ?')
- Ah, ... interessante.
(e se ne va)
Adesso alla domanda ' ... nucleare ?' potrei rispondere, senza barare troppo:
- Mah, in un certo senso ...
Sai che miglioramento, alle uscite in societa'.
P.S. Il titolo e' dedicato all'autoironia (sperando che di autoironia si tratti) di questo negozio e dei suoi clienti.
Giusto un due-tre settimane fa mi chiedevo 'Ma tutta 'sta gente che dice di essere presissima con il lavoro che diavolo fara' ?'.
Poi e' successo qualcosa di non ancora ben identificato, per cui al momento sono nella melma fino al collo.
Ieri lavorando ad un articolo che vorrei mandare a giorni mi sono accorto di un errore nelle simulazioni, per cui, ale', buttiamo via un po' di dati e ricominciamo, oggi tra le altre cose ho fatto una fatica bestia a comprimere il mio lavoro nei 2500 caratteri di un abstract, entro domani sera devo mandare un altro testo da 18000 caratteri, dovrei dedicare tempo alla stesura della tesi, sabato mattina ho un aereo scandalosamente presto, sempre per lavoro, e devo controllare le mie presentazioni, etc. etc.
Per fortuna ho la situazione totalmente sotto controllo: questa mattina ho lasciato le chiavi di casa nella porta della cantina (porta aperta e luce accesa, ovviamente, meno male che Elena ci ha messo una pezza); l'altra settimana, invece, ho chiuso Elena in casa, e le sue chiavi erano nella borsa fuori sul pianerottolo.
Deo gratias non ho ancora messo la figlia in forno, per ora.
When we talk about war, disease, and genocide, I think it's worth a few feathers out of place. And hopefully at the end of it all, we shone a little light in some very dark places.
...
increasingly over the years, I've been struck by the high degree of sophistry and yes...outright dishonesty exhibited by many of the politicians we've interviewed.
Some appear to have attended a school which taught them never to admit a mistake, own up to a fault, or apologize for something that went badly wrong. No wonder the public in many countries is disillusioned by its leaders.
Per i fan di Adams, ieri ho trovato (link non so quanto rispettoso dei diritti d'autore, regolatevi voi) i file audio di una trasmissione della BBC in sua memoria.
Come abbiamo detto, il problema tecnico primario della radioterapia è focalizzare l'effetto delle radiazioni nella zona del tumore minimizzando il danno ai tessuti circostanti.
Definito il problema, vediamo come si prova a risolverlo.
Ipotizzo che la diagnosi sia cosa fatta e che la quantita' di radiazioni da erogare (la 'dose') sia state decisa optando per un trattamento cosiddetto radicale, che prevede un' alta dose e richiede di utilizzare tutti gli strumenti disponibili per irradiare il paziente nel modo più accurato possibile.
Il primo passo e' creare un modello dell'anatomia del paziente per poter simulare il trattamento ed ottimizzarne i parametri.
Lo strumento primario per ottenere questo modello e' la TAC, con la quale si crea una serie di immagini bidimensionali del paziente su un piano perpendicolare all'asse testa-piedi. Impilando queste immagini una sull'altra, si ottiene un modello tridimensionale dell'anatomia. I dati TAC hanno due pregi essenziali: danno informazioni geometriche accurate, essendo immagini non distorte e con una risoluzione spaziale nel piano dell'immagine intorno al mm, e forniscono informazioni su una proprieta' dei tessuti ('la densita' elettronica') che sara' essenziale per poter poi calcolare quanta energia rilasceranno le radiazioni all'interno dei tessuti stessi.
Negli ultimi anni il settore dell' imaging medico e' esploso e l'onda d'urto sta arrivando ovunque, radioterapia inclusa, dove non è più raro poter disporre anche della risonanza magnetica (RM). La RM, oltre al vantaggio di non erogare dose al paziente (la RM usa infatti campi magnetici, mentre la TAC usa raggi X), permette di differenziare meglio i cosiddetti 'tessuti molli' (in breve, tutto quello che non e' osso), facilitando cosi' l' individuazione di specifiche regioni anatomiche. Lo svantaggio, oltre al costo, e' che crea immagini con un certo grado di deformazione (oltre a problemi tecnico-logistici sui quali non vi annoio).
Inoltre, a fianco di metodi di imaging cosiddetto morfologico, come appunto la TAC e RM, il cui scopo e' rendere conto dell'anatomia, c'e' ultimamente un enorme sviluppo dell'imaging cosiddetto funzionale, che cerca di mappare tramite immagini processi/fenomeni come il metabolismo, la diffusione dell'ossigeno nei tessuti, la vascolarizzazione, etc.
Lo strumento di imaging funzionale più utilizzato in oncologia è la PET, della quale avete quasi sicuramente visto delle immagini in articoli divulgativi sulla funzionalita' del cervello, se non altro perche' le immagini PET sono su una scala di colori arbitrari invece che su livelli di grigio come TAC ed RM, per cui a metterle in un articolo fai un figurone e sei sicuro che la gente ci butta un occhio.
L'idea di base della PET è abbastanza semplice e molto interessante e consiste nel prendere una composto chimico coinvolto in un dato processo biologico e 'marcarne' le molecole aggiungendo una sostanza radioattiva. Una volta iniettato questa composto nel paziente, sarà possibile seguirne il percorso rilevando il segnale emesso.
In oncologia si usa spesso come tracciante una molecola di glucosio modificata, che permette di seguire i processi metabolici. Essendo il tumore caratterizzato da metabolismo elevato, individuando le zone del corpo dalle quali si riceve un segnale di radiazione superiore alla media si può avere un'idea della distribuzione delle cellule tumorali.
Per inciso, don't panic, non e' che il paziente rimane radioattivo per il resto della sua vita, anzi, il problema dei traccianti PET e' che le sostanze radioattive utilizzate hanno una vita media nell'ordine dei minuti, per cui bisogna produrle 'fresche' poco prima dell' esame e c'e' bisogno di un acceleratore di particelle apposito (un ciclotrone) per farlo, con tutti i costi e le complicazioni che ciò comporta. Questo e' il motivo principale per cui la PET e' al momento poco diffusa, anche se sicuramente decollerà nel futuro prossimo.
I dati PET non forniscono informazioni anatomiche dettagliate ed hanno una risoluzione spaziale non buona (intorno al mezzo cm), per cui devono spesso essere combinati con dati TC per dare informazioni chiare.
In radioterapia la PET viene al momento usata in particolare nei tumori del polmone, soprattutto per vedere se la malattia è limitata al tumore primario o si è già estesa ai linfonodi.
In teoria, la PET potrebbe essere d'aiuto per approcci un po' più sofisticati, come ad esempio focalizzare il trattamento in un'area particolare del tumore, o seguire l'evoluzione del tumore durante il ciclo di trattamento ed adattare di conseguenza la terapia, tutte cose che si stanno provando a fare, ma che, per quanto non sia un esperto di PET, non mi sembrano ancora parte di un sapere consolidato.
Il problema di base della PET e dell' imaging funzionale in genere (adesso si sta sviluppando molto anche la RM funzionale) è l'interpretazione dei dati. Da una parte, il metabolismo non è l'unico processo funzionale che interessa tracciare, per cui uno vorrebbe incrociare i dati di metabolismo con l'ipossia (carenza di ossigeno nei tessuti), la vascolarizzazione del tumore e così via, dall'altra al momento non si ha molta esperienza nell' interpretare l'evoluzione dei dati PET durante il trattamento, capire quale sia l'esatto significato biologico del segnale che si rileva, fare imaging non solo qualitativo ma anche quantitativo, etc. etc.
Ricapitolando, tutte le informazioni sull' anatomia ed eventualmente la funzionalità dei tessuti interessati all'irradiazione costituiscono un modello del paziente, grazie al quale si identifica l'area da colpire e gli organi sani circostanti. Partendo da questo dati, si esegue quindi quello che in gergo viene chiamato il 'piano di trattamento', ovvero si simula il processo di diffusione delle radiazioni nel corpo del paziente per ottimizzare i parametri di irraggiamento.
La prossima volta vi spiego come si esegue un piano di trattamento e lì, dr. psycho, si parlerà anche un po' di fisica, prometto.