27.02.05

... e allora io lo dico alla tua mamma

Questo vademecum di Microsoft sul gergo informatico, scritto per aiutare i genitori ad allontanare i propri figli dal gorgo perfido di Internet, fa proprio tenerezza.

Leet words of concern or indicating possible illegal activity:

"warez" or "w4r3z": Illegally copied software available for download.
"h4x": Read as "hacks," or what a computer hacker does.

Wow ! That's scary.

Se mi preoccuperò quando Marta scriverà al computer 'Senza rispettare molte regole della grammatica' e 'Non correggendo gli errori di ortografia' non sarà perchè Internet la sta traviando ma perchè vorrei evitare che crescesse analfabeta.

Posted by MarcoS at 12:05 | Comments (1)

25.02.05

Siccome sanno quello che fanno ...

Premessa: mi rendo conto che questo è un post con la manopola 'trombone' girata fino a fondo scala, ma non sono riuscito a trattenermi. Se passerò per cattocomunista, pazienza.

Edizione del TG1 di ieri sera.
Nel giro di mezz'oretta mi sono beccato:

1. Tre collegamenti (tre) sul Papa in ospedale. Il problema non erano tanto (o solo) i tre collegamenti, quanto il fatto che fossero caratterizzati da vuoto pneumatico di informazioni, una cautela che nemmeno i comunicati stampa sovietici sui 'raffreddori' dei premier e sovrabbondanza di affermazioni retoriche da latte alle ginocchia ("Tutto il mondo in apprensione ... ", "Il Papa simbolo di amore ... " etc. etc.).
Alla stessa ora, BBC News in due minuti ha dato più informazioni della RAI in quindici.

2. Servizio sulla morte di Don Giussani dopo diretta televisiva dei funerali celebrati da Tettamanzi, con profusione di cardinali, omelia di Ratzinger (il Vaticano sa sempre dove schierarsi, quando è il momento) e partecipazione di mezzo governo (Berlusconi incluso) + Pera e Casini. Insomma, con le persone che c'erano in Duomo ieri si poteva fare un consiglio dei ministri ed eleggere un papa, o rinnovare il Concordato, visto che c'erano.
Il servizio era corredato da interviste fuori dalla cattedrale con persone che dicevano "E' l' uomo che ha cambiato la mia vita ... ah, insieme a Gesù". Massì, l'importante è avere fede in Giussani, poi Gesù Cristo da qualche parte lo si infila.
Nemmeno mezza voce critica su una persona che avrà avuto i suoi meriti ma ha creato un movimento chiuso, promotore di un cattolicesimo reazionario, ed una lobby economico-politica che in passato ha scelto Andreotti come suo referente ed ora ha i suoi elementi di spicco in Formigoni e Buttiglione (pensa gli elementi non di spicco che roba devono essere).
En passant, come termine di paragone, ricordo che solo sabato scorso è stata chiesta e negata la diretta tv della manifestazione per la liberazione di Giuliana Sgrena e che ai funerali di Bobbio ancor grazia se il governo ha mandato una corona di fiori.
Alla faccia della sinistra settaria.

3. Servizio sugli accordi elettorali, in cui emergeva che i cosiddetti partiti cattolici (espressione che già a sentirla mi viene un eritema), dopo aver detto no ai radicali da destra ora l'hanno detto da sinistra. Non provo particolare simpatia per i radicali, ma qui la figura meschina non l'hanno fatta loro.

Ciliegina sulla torta, questi direttori di TG, ministri, cardinali e segretari di partito sono gli stessi che parlano di un Occidente in cui il cristianesimo sta morendo (vero, ma se il cristianesimo fosse in buona salute gente come Buttiglione, Berlusconi, Follini, e anche Castagnetti, non andrebbe in giro a proporsi come referente politico dei cattolici senza ricevere sonori pernacchioni), rivendicano a gran voce le radici cristiane dell'Europa (se questi sono i frutti, 'ste radici varrebbe le pena estirparle con cura) e si scandalizza dei legami tra Islam e politica in altre regioni del mondo (mentre invece un presidente di regione che al TG fa una predica sul valore della fede in Cristo o un primo ministro che, nel suo ruolo di primo ministro, si inginocchia e bacia l'anello ad un cardinale vanno giusto bene).

Posted by MarcoS at 14:48 | Comments (19)

23.02.05

Prossima fermata: Trento.

Il dado e' tratto, la cosa e' stata detta a chi di dovere, per cui la si puo' dire anche qui.
Nella seconda meta' dell'anno (Settembre-Ottobre ?) la famiglia tutta si trasferira' in quel di Trento. La decisione e' stata difficile, perche' ormai ad Amsterdam abbiamo trovato un nostro ritmo e rimanerci presentava piu' di un' attrattiva, ma nel complesso pensiamo sia meglio alzare le tende e spostarci altrove.
Andare a Trento vuol dire sapere dove sara' la nostra casa per almeno i prossimi cinque anni ed avere allo stesso tempo la liberta' di scegliere noi il dove ed il quando di un eventuale prossimo movimento, casomai lo desiderassimo, invece di essere costretti a spostarsi da un contratto che scade o cose del genere. C'e' poi l'interesse di trasferirsi in una parte d'Italia che non conosciamo ma nella quale ci aspettiamo di avere una buona qualita' di vita e di scoprire persone e luoghi interessanti.

Devo dire che ci siamo tolti parecchi dubbi da quando ci siamo messi nell'ottica di decidere un luogo per i prossimi 5-10 anni, poi si vedra', uscendo cosi' dalla paralisi che crea una domanda del tipo 'Dove vuoi vivere per il resto della tua vita ?'.
La decisione di vivere ad Amsterdam e' maturata nel tempo (siamo venuti inizialmente per un anno, alla fine ci rimarremo per piu' di quattro) e si e' rivelata molto positiva per tutti e tre, mo' son curioso di vedere cosa tiriamo fuori dall'esperienza trentina, senza avere fretta che le cose funzionino tutte e subito.

P.S. Questo vuol dire che sono in debito con qualcuno di uno o piu' post dal titolo 'L'adroterapia spiegata al popolo', che spero di mettere insieme in tempo ragionevole. Abbiate fiducia.

Posted by MarcoS at 15:21 | Comments (25)

21.02.05

Piano meccanico

Ho almeno un amico al quale auguro di non leggere Piano meccanico di Kurt Vonnegut.
Penso si deprimerebbe un po' a sapere che gia' a meta' degli anni '50 qualcuno descriveva nei minimi particolari quelle tremende settimane aziendali in un posto sperduto nella natura in cui in teoria ci si dovrebbe divertire come quindicenni spensierati, ma che in pratica sono spesso esperienze umilianti e niente piu'.
Per il resto, il libro e' il solito Vonnegut, nel senso buono: strampalato, ironico, acuto, in continua tensione tra il desiderio di utopia e la necessita' del realismo.
Se vi e' piaciuto Ghiaccio Nove, Piano Meccanico non vi deludera'; se invece non conoscete Vonnegut, questo potrebbe essere un buon inizio.
Posted by MarcoS at 10:10 | Comments (10)

16.02.05

La riscossa del purosangue

Qualche mese fa, piu' d'uno piangeva l'addio di Mentana dal TG5 come la definitiva sconfitta del giornalismo serio su Mediaset, e Berlusconi ha toccato il fondo e signora mia dove andremo a finire e vi ricordate Montanelli e bla bla bla.
Qui si era perplessi di fronte all'elogio di S. Enrico martire, la cui prossima avventura di grande giornalismo sara', tenetevi forte, uno speciale dedicato alla Fallaci, con tanto di lettura dello stesso S. Enrico di passi scelta dall'opera omnia dell' imperdibile Oriana, con probabile sfondo di Twin Towers in fiamme.
Questo e' coraggio, signori miei.
Posted by MarcoS at 09:52 | Comments (8)

14.02.05

Visto che siete cosi' bravi ...

... e mi avete aiutato a risolvere un dilemma tecnologico, che ha portato alla scelta del cosino bianco, vi sfrutto di nuovo e pongo questa domanda:
Lasciando da parte le guerre di religione informatiche, che trovo tristanzuole assai, quali differenze devo aspettarmi tra queste configurazioni:
  1. Ibook 12" caricato il giusto di RAM (512 o 768 Mb) + fink, X11, etc.
  2. Laptop Win + Cygwin, con o senza dual boot con Linux
Informazioni aggiuntive:
- So che la decisione di prendere un laptop mi costa in termini prezzo/prestazioni, ma al momento e' quello di cui ho bisogno.
- Sono disposto a spendere fino a 1200 euro circa. Non ho l'esigenza di trovare una cosa economicissima, ma nemmeno l'intenzione di svenarmi. Il Powerbook, per esempio, e' fuori budget.
- Il computer e' principalmente per uso personale, ma deve permettermi di lavorare. Questo vuol dire che devo poter usare Microsoft Office senza lanciare improperi ogni volta perche' la conversione da un altro formato funziona quasi senza sbavature, ma anche LaTeX, gcc/g++ e altre applicazioni che girano in ambiente Unix (new entries di ieri sera questa e questa).
- Non sono e non saro' mai uno sviluppatore software (e tantomeno un sistemista). Devo pero' essere in condizione di utilizzare strumenti di sviluppo per fare piccoli esperimenti, provare software scritto da altri, etc.
- La pura velocita' della CPU non e' in cima ai desiderata, dato che a ben vedere la maggior parte dei problemi di lentezza che mi ritrovo non sono dovuti al computer ma al qui presente essere umano che pigia sulla tastiera.
- Ho un cumulo non trascurabile di cose da imparare, per cui vorrei minimizzare gli sforzi necessari a far funzionare un computer.
- Nella mia esperienza Linux sul laptop funziona con sforzi minimi quasi esattamente come vorrei. Di solito rimuovere quel quasi mi richiede parecchia fatica, per cui lascio perdere.
- Il sig. Lapalisse direbbe che un sistema operativo che fa tutto e' meglio di due che fanno ognuno un pezzetto.
- Nessuno con cui lavoro usa Mac OS X. Tutti usano Win, qualcuno usa Win e Linux.
Posted by MarcoS at 13:14 | Comments (34)

11.02.05

Cinque consigli non richiesti

In questi giorni sui blog gira una sorta di tormentone partito da Luca de Biase, non si capisce quanto serio, sui consigli da dare ad un politico che volesse utilizzare Internet (non necessariamente sotto forma di blog) per fare politica.
Qualcuno ha detto la sua (a me sono piaciute le cinque idee di mafe) e con sprezzo del ridicolo qui dico la mia:

- Stare su Internet non e' obbligatorio e nessuno è in grado di dirti se e quando porterà vantaggi elettorali percepibili. Se stai valutando Internet come un modo per avere più voti il prossimo anno, passa oltre.

- Forse hai qualche dimestichezza con un medium come la televisione: sappi che qui è diverso. La televisione e' dura ad entrarci, Internet e' dura a rimanerci riscuotendo attenzione.

- Non pensare di rivolgerti alle masse; su Internet le masse sono perlopiù assenti, e quando si radunano non è per leggere il sito di un politico. Sforzati invece di comunicare da persona singola a persone singole. Prova a pensare in termini di 'me' e di 'te' invece che di 'noi' e 'voi'.

- Anche se nel tuo ambito sei conosciuto, e' probabile che tu debba passare per una trafila simile a quella dei comuni mortali prima che il tuo sito trovi il suo pubblico. Quel che ti interessa non sono i contatti mordi e fuggi, ma la gente che vede il tuo sito, si ferma e ritorna. Vuoi visite ? Visita i siti altrui, leggili, se ti sembrano interessanti fallo sapere a chi li gestisce. Vuoi che la gente ti linki ? Comincia a linkare i siti che ti piacciono.

- Tra le persone con le quali entrerai in contatto tramite Internet, le più interessanti per te saranno quelle che ti prenderanno sul serio e vorranno essere prese sul serio, considerandosi quindi tuoi interlocutori e non puro target di campagne informative ed elettorali. Non farti prendere dalla tentazione di liquidarli alla categoria 'pretenziosi'; tra di loro, oltre alla solita percentuale di rompiballe, ci sarà qualcuno che ha qualcosa di interessante da dirti.

Auguri.

Posted by MarcoS at 00:08 | Comments (5)

07.02.05

E' un po' piu' complicato di cosi'

In confronto a chi ti dice che d'ora in poi guardando i gamberetti capirai tutto del cancro, una cosa come Cancer Monthly e' rocket science.
Mi rimangono pero' parecchie perplessita' verso iniziative del genere, che, anche involontariamente, incoraggiano un approccio da self-service ai problemi di salute, per cui uno va su Internet, seleziona un po' di caselle, ottiene informazioni extra-sintetiche sulle pubblicazioni scientifiche, che gia' sono un bel riassunto per conto loro, e prepara la valigia per andare nel 'posto giusto' in cui risolvere il suo problema.
Ognuno cura i propri malanni come vuole e come puo', bisogna pero' rendersi conto che il successo (pare notevole) di siti come Cancer Monthly va nella direzione opposta alla richiesta altrettanto popolare di 'maggior umanita'' da parte dei medici.
Se chiedi il medico-meccanico, avrai il medico-meccanico.
Posted by MarcoS at 13:00 | Comments (4)

02.02.05

Per non parlare dei gamberoni (alla piastra)

Come fa una persona di intelligenza anche solo pari a quella di un pesce rosso a mettere in giro notizie cosi ?
Posted by MarcoS at 15:58 | Comments (4)

Ora come allora

Poco meno di due anni fa, alcuni ottimisti sostenitori dell'intervento armato in Irak lodavano l'ingresso dell'esercito americano in Baghdad come se questo significasse la fine della guerra. Il seguito dimostro' che quell'ingresso segnava la fine politica di Saddam Hussein, fatto di per se' molto positivo, ma anche l'inizio di una seconda guerra, molto piu' sporca e sanguinosa della prima, che purtroppo non è ancora finita.
In questi giorni gli stessi ottimisti glorificano un altro fatto di per se' molto positivo, i.e. le avvenute elezioni, come se la democrazia in Irak fosse cosa pressochè fatta.
Diciamo che gli indizi per una maggiore cautela ci sarebbero.

Aggiornamento: la puntata di questa sera di HARDtalk parlava proprio del post-elezioni in Irak, intervistando (uno degli) Allawi ed un rappresentante dei sunniti che hanno deciso di boicottare il voto. Niente male (la puntata). Appena compare il link al filmato lo segnalo.

Posted by MarcoS at 14:30 | Comments (8)

01.02.05

Quantum diaries

Non solo le mezze stagioni, ma anche gli scienziati non sono piu' quelli di una volta.
Quantum diaries e' un sito creato per l'anno mondiale della Fisica (che e' quest'anno, per chi non lo sapesse) e che raccoglie i blog di 20-25 ricercatori che raccontano la loro vita ed il loro lavoro.
Non ho avuto ancora tempo di leggerli, ma provero' a dargli un' occhiata, cercando di farmi una ragione della mancanza nel gruppo del blogger particellare di riferimento.
Posted by MarcoS at 13:06 | Comments (7)