29.12.04
Customer care
Vivere in un paese del quale non capisco bene la lingua mi impedisce di afferrare quelle discussioni in negozi e luoghi pubblici che a volte ti fanno chiedere 'Ma in che razza di mondo vivo ?' ed altre volte ti fanno semplicemente ridere.
Ho colmato questa carenza gironzolando nei negozi italiani in prossimità del Natale, nei quali si può sentire una commessa suggellare la descrizione di un lettore DVD dicendo:
E comunque questo deve essere un bel modello.
Guardi quanti buchi ha dietro.
Ma si può fare anche di meglio, come la signora entrata in una libreria per chiedere con l'aria più serafica del mondo:
Mi potrebbe consigliare un libro per una persona che non legge tanto ?
Purtroppo il libraio era troppo gentile o troppo stanco per domandare alla sventurata se fosse mai entrata in una macelleria a chiedere qualcosa di adatto per un vegetariano.
Posted by MarcoS at
15:10
17.12.04
Tot ziens
Oggi pomeriggio parto per l'Italia; da qui al 2 Gennaio il blog sara' abbastanza silenzioso.
Posted by MarcoS at
11:12
16.12.04
Pensare in grande
Domani sul New York Times apparira'
un annuncio pubblicitario di due pagine intere per promuovere Firefox.
Il futuro dirà se questo sia solo (?) un segno importante della crescita di questo software o se contribuirà in misura significativa ad un ulteriore balzo in avanti del numero degli utenti.
La cosa più importante è che alla fondazione Mozilla si siano sforzati di creare un software libero utilizzabile da chiunque e non solo dalla piccola cerchia dei cosiddetti 'utenti evoluti' e che ce l'abbiano fatta.
Il prodotto c'è, funziona, è arrivato alla versione 1.0 ed è stato scaricato nell'ultimo mese da più di dieci milioni di persone.
E' quindi per molti versi una logica conseguenza promuoverlo con strumenti tradizionali su un media tradizionale, in modo da poter raggiungere il pubblico piu' vasto possibile; se poi il media tradizionale è il New York Times invece che il Saviglianese, tanto di guadagnato.
Posted by MarcoS at
22:16
14.12.04
Ballottaggio
Anche io sono un po' vittima del consumismo e piu' prima che poi un mp3 player me lo compro. Ho gia' le mani che friggono, ma rimane un dubbio:
Creative Zen Touch o iPod 20 Gb ?
Per me, i due pro piu' importanti del primo sono che le batterie dovrebbero durare (molto) di piu' e che costa 70 euri in meno. Il fatto poi che sia un oggetto e non un totem non e' del tutto disprezzabile.
I due pro piu' importanti del secondo sono che e' un oggetto davvero bello e che la stragrande maggioranza dei player mp3 sono iPod, per cui qualsiasi menatina/software sviluppato per questi arnesi di sicuro funziona con l'iPod, a meno che Apple non lo impedisca.
Commenti e pareri sono particolarmente benvenuti, ancor piu' se vengono da possessori di Zen Touch, del quale mi sembra si parli poco.
Posted by MarcoS at
11:34
11.12.04
Identificarsi nel presepe: not my cup of tea.
La discussione 'presepe nelle scuole sì, no, forse, perchè, come ..." sembra un argomento caldo di questi tempi, sui siti dei giornali (
Serra,
Allam) e sui blog (p.es.
farfintadiesseresani).
Ambedue le parti dicono una serie di cose che in parte condivido e in parte no, su una questione che, lo ammetto, in sè non mi scalda il cuore, ma che trovo un bell'esempio di come a volte la gente si accapigli sui dettagli e dia per scontate le questioni di fondo che invece rappresentano il nocciolo del disaccordo.
Prima di tutto, penso sia utile eliminare dalla discussione i BruniVespa, le maestre che per eccesso di zelo cadono in intepretazioni comiche del politically correct, i sindaci impresentabili e compagnia bella, così da evitare la tentazione di dimostrare le nostre ragioni prendendocela con i più stupidi o i più in malafede della parte avversa.
La discussione sui presepi, e non solo quella, usa in modo molto disinvolto l'espressione 'identità cristiana', come se fossimo tutti d'accordo di cosa si stia parlando.
Si parla di identità cristiana per dire che la stragrande maggioranza della popolazione italiana considera la fede in Gesù Cristo come elemento essenziale della propria identità personale ?
Se è così, si sta parlando di una cosa che semplicemente non esiste; non è questa la realtà del rapporto tra popolazione italiana e cristianesimo. Non lo dico io, lo dicono tutti gli studi pubblicati sull'argomento nel passato anche non troppo recente.
In Italia il rapporto tra cristianesimo e società ha prodotto in gran parte un'etica e una 'religione civile', una serie di prassi e di regole comportamentali che hanno perlopiù qualche legame, non sempre fedele, con la teologia e con la dottrina della Chiesa.
Questo legame tra società e Chiesa si è progressivamente dissolto, e io dico per fortuna, da ben prima che la cultura italiana si incontrasse con la cultura araba e con l'Islam.
Da anni sposarsi in Chiesa è sempre meno un obbligo sociale, e questo è un gran bene, perchè così il matrimonio religioso può ridiventare quello che deve essere, i.e. la scelta di due persone di celebrare un sacramento per sancire la loro unione, il battesimo è sempre meno un obbligo sociale e anche questo è un gran bene, così i genitori devono davvero pensare a se e come intendono occuparsi dell'educazione dei loro figli in ambito di fede, e così via.
La separazione tra etica civile e fede dovrebbe essere salutata con entusiasmo dalla Chiesa cattolica, che in realtà è in gran parte tremebonda e continua a pensare che ciò che conta sia il numero di battezzati, sposati, etc.
Gli scontri sul presepe e su altri aspetti che, alla fine, sono marginali rispetto al nucleo dell' esperienza di fede e che creano pretestuosi 'scontri di civiltà' sono rischiosi perchè spingono a fare dei grandi passi indietro, tornando alla confusione e alla sovrapposizione totale tra la dimensione di fede, quella etica, e (my goodness) quella etnica o razziale.
Se l'identità cristiana è questa roba, scusate ma non mi interessa.
Questa è l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno di questi tempi, ed i primi ad opporsi a questa regressione dovrebbero essere proprio coloro che si professano cristiani.
Posted by MarcoS at
14:59
10.12.04
Mattatoio N. 5
"In tutti questi anni la gente che incontravo mi ha chiesto spesso a cosa stavo lavorando, e io rispondevo che la cosa più importante era un libro su Dresda.
Lo dissi una volta ad Harrison Starr, il produttore cinematografico, e lui aggrottò le ciglia e mi chiese: "E' un libro contro la guerra ?".
"Sì, " dissi, "credo".
"Sa cosa rispondo quando uno che mi dice che sta scrivendo un libro contro la guerra ?"
"No. Cosa dice, Harrison Starr ?"
"Dico: perchè non scrive un libro contro i ghiacciai, allora ?"
Mattatoio N. 5 non è un libro contro i ghiacciai, grazie allo scrittura di Vonnegut, strampalata, tortuosa e discontinua, che impedisce all'ironia di tramutarsi in cinismo assoluto e alla compassione di diventare pietismo.
D'altra parte, le qualità che rendono il racconto vivo e non scontato sono le stesse che, a mio avviso, fanno di Mattatoio N. 5 un bel libro ma non un grande libro. Il primo capitolo, a metà tra introduzione e storia a se' stante, mi è parso la parte meglio riuscita, mentre nel racconto vero e proprio e' come se la paura di cadere nella retorica e nelle parole di prammatica abbia fatto calcare la mano a Vonnegut sugli elementi grotteschi e strambi, che a volte ho percepito come forzati.
Ghiaccio Nove mi sembra avesse un dosaggio più equilibrato degli ingredienti, forse perchè la vicenda toccava meno da vicino Vonnegut, che il bombardamento di Dresda l'ha vissuto davvero, da prigioniero dell'esercito americano.
O forse è solo che non sono capace di leggere di un disastro raccontato da Vonnegut.
Posted by MarcoS at
00:05
09.12.04
Traslochi /2
E' vero che chiama il suo blog
TheRatRace, pero' continuare a farsi del male con Excite era un po' troppo anche per lui, per cui Angelo ha accettato l'invito a trasferirsi
da queste parti e noi ne siamo contenti.
Benvenuto.
Posted by MarcoS at
16:48
Traslochi /1
Qui a volte non si ha la percezione dei propri limiti, per cui si e' perseverato nell' invitare amici conosciuti dal vivo o sul Web in difficolta' con le loro piattaforme di blog a trasferirsi su questo sito.
Fino a che la baracca regge, ne siamo piu' che contenti.
Da qualche settimana e' arrivato Alberto, che siccome e' uno che non si fa mancare niente ha aperto ben
due blog.
Posted by MarcoS at
16:44
06.12.04
Pia illusione
Come mi piacerebbe che qualcuno della sinistra non oltranzista si alzasse e dicesse:
"Siamo contrari all'idea di rimuovere l'embargo alla Cina sul commercio di armi. I posti di lavoro sono importanti, ma in questo caso non sono la prima cosa che ci interessa. Fino a che le libertà civili in Cina saranno ai bassissimi livelli attuali e fino a che ci sarà possibile dire ai Cinesi cosa ci va di fare e cosa no (fra meno di una generazione ci imporranno comunque il loro volere e noi zitti e buoni) l'embargo rimane. In un momento in cui si blatera di esportare la democrazia, questo è il nostro modo di promuoverla nel paese più popoloso del mondo."
Posted by MarcoS at
19:43
03.12.04
CiteULike
Ancora una volta via
Paolo Massa, ho scoperto
CiteULike, un servizio per condividere segnalazioni di articoli pubblicati su riviste accademiche.
Il modello è quello di strumenti come
del.icio.us o
Spurl, ma CiteUlike punta ad un utenza specifica, permettendo di segnalare link solo da siti specifici, come Medline o Science Direct, ed estraendo automaticamente informazioni come titolo e autori, facilitando quindi l'organizzazione del materiale.
Gli articoli segnalati sono anche disponibili come feed RSS (
qui il mio, casomai interessasse, ma è ancora molto smilzo) e possono essere esportati in formato compatibile con applicazioni per la gestione delle referenze bibliografiche (questo non l'ho ancora provato).
L'idea mi sembra buona e fornisce qui ed ora uno strumento molto semplice per scambiare segnalazioni tra le persone interessate ad argomenti specifici.
Se poi non servisse come strumento collaborativo, CiteULike è comunque un netto miglioramento rispetto alla prassi molto in voga di impilare in un angolo della scrivania gli articoli da leggere, sfoltendo periodicamente il mucchio con metodi spicci quando ci si accorge che ci vorrebbero anni per leggere tutte quelle pagine. Con CiteULike non si legge di più, ma almeno si ha più spazio sulla scrivania e si diminuisce il proprio contributo al disboscamento selvaggio.
Posted by MarcoS at
00:17
02.12.04
Bisogna prenderlo come un complimento ?
Oggi ho visto pubblicizzare un film italiano ('Dopo mezzanotte') al grido di '
Amélie meets
Cinema Paradiso'.
Per puro caso, i due film citati sono tra i quattro che ho visto in vita mia, per cui ho provato a figurarmi la combinazione, ma non è che mi sia venuta voglia di volare al cinema, anzi.
Non sono però cinefilo, per cui aspetto il parere degli espertoni.
Posted by MarcoS at
22:14
MSN spaces
C'e' qualcuno che usa
la piattaforma blog di Microsoft e che vuol dirci come funziona e se/come si integra con altri strumenti di Microsoft come Hotmail, Messenger et cetera ?
Posted by MarcoS at
15:46