31.07.04
Non più giovani tromboni.
Michele Serra quindici anni fa o giù di li' dirigeva Cuore.
Ora scrive articolesse rimpiangendo
le malattie esantematiche e
le code estive sulle autostrade.
Se continua così tra quindici anni sarà la Fallaci del centrosinistra.
Posted by MarcoS at
16:55
30.07.04
Avete chiuso il gas ed i commenti ?
Mezza Italia chiude per ferie e con essa i blog: buone vacanze a tutti.
Noi invece si rimane aperti per tutto Agosto.
Posted by MarcoS at
17:50
Ora capisco.
Ecco perche'
esprimevo dubbi sui discorsi di Clinton: non avevo ancora sentito
Edwards, il cui intervento era non solo piu' retorico di quello dell'ex presidente, ma anche accorato e coinvolgente come le promozioni televisive in cui i protagonisti leggono il gobbo non essendosi peritati di studiare la parte.
Sprezzante del pericolo, nei prossimi giorni mi sciroppo anche Kerry.
(Grazie allo Zio d' America per i link ai quali continuo ad attingere).
Posted by MarcoS at
09:46
28.07.04
Stomaco perdonami.
A pranzo
shoarmarol, come non sapessi che questa roba mi si sarebbe riproposta per il resto del pomeriggio, cosa puntualmente accaduta.
Fra poco siamo a cena da amici che hanno la casa in fieri, la cucina e' un ex garage al momento poco ex e molto garage, per cui ci hanno anticipato che si andra' via di cinese.
Burp.
Spero nel pane cucinato da comida e in un po' di birra per sgrassare l'apparato digerente.
Aggiornamento:
I miei timori erano ingiustificati.
Il pane di comida, per di più intinto in un olio molto buono, era da sbattersi per terra.
In realtà trattavasi non di cinese ma di thai, molto buono e digeribile.
I nostri (ex) vicini sono delle belle persone con cui passare il tempo, ma questo lo sapevo.
La serata è stato abbellita da una luce, una brezza e una temperatura che ti farebbero sembrare bella persino Nichelino, figurati Nieuwendammerdijk.
Lo stomaco va a dormire contento, e non solo lui.
Lo shoarmarol, invece, rimane una schifezza.
Posted by MarcoS at
18:28
Clinton back on stage.
Dopo aver letto piu' di una critica positiva sulle capacita' oratorie di Clinton senza averne mai ascoltato un discorso, ieri sera ho sentito la registrazione del suo
intervento alla convention dei Democratici (grazie allo
zio d'America per il link).
Ho cercato di mettere a tacere per un attimo i pregiudizi da puzzone che mi fanno trovare questi discorsi sempre troppo retorici e di grana grossa e devo dire che l'esperimento e' quasi riuscito.
L'intervento, abbastanza centrista, se mi si concede il termine, e' durato meno di mezz'ora e aveva questi punti essenziali:
-Noi Democratici siamo molto diversi dai Conservatori, in particolare per le scelte economiche a favore di middle e lower class;
-Quattro anni fa si stava meglio di adesso;
-Gli Stati Uniti (anche se Clinton continua a parlare di 'America', come se il continente fosse tutto loro) hanno bisogno di una presidenza democratica per ricostruire rapporti di collaborazione con il resto del mondo riguardo in particolare alla sicurezza e alla politica ambientale.
Clinton, dimostrando di saper accendere gli animi, ha portato acqua al mulino dei Democratici e di Kerry senza attacchi ad personam contro Bush, del quale peraltro non ha mai pronunciato il nome, e senza accusare di disonesta' la parte avversa, sottolineando piuttosto la diversita' tra il suo partito ed i Conservatori (supposta o reale che sia, ma questo e' un altro discorso).
La parte piu' discutibile e demagogica ha riguardato i tagli alle tasse per i redditi alti promossi dall'amministrazione Bush, sui quali Clinton ha mirato molto basso.
E' partito bene mettendola sullo scherzo ('I repubblicani non mi hanno mai amato, ma adesso che faccio soldi mi stanno dando una bell'aiuto con questi tagli di tasse'), e' passato a lisciare il pelo all'audience ('Avrei voluto mandar all'Amministrazione un biglietto di ringraziamento per quanto mi facevano risparmiare, poi ho pensato che il taglio delle mie tasse lo stavate pagando voi e ho lasciato perdere') e alla fine l'ha fatto fuori dal vaso ('Io ed altri cittadini americani con reddito alto saremmo ben contenti di contribuire con le nostre risorse ed energie al risanamento dell'economia USA. Purtroppo le uniche energie che questa amministrazione ci ha chiesto sono state quelle necessarie ad aprire la busta in cui ci annunciavano il taglio delle tasse').
Il pubblico, in compenso, era in visibilio.
Posted by MarcoS at
14:40
26.07.04
Le rane di Ste /1.
Come detto oggi, seguo l'esempio di Dr. Psycho e delle sue
'Domeniche della scienza' ed invento qui ed ora i lunedì di Montag per blaterare di cose simili, non nelle vesti dell' Esperto ma in quelle di chi è interessato a certi argomenti, ha letto qualcosa e si sforza di mettere le sue idee in piazza, un po' per puntualizzarle e un po' per trovare stimoli e occasioni di approfondimento da persone con interessi simili.
Insomma, trattasi sempre di weblog.
Comincerò scrivendo di qualcosa che ha a che fare con la medicina e al momento non ho nè l' intenzione nè la capacità di discutere se e quanta intersezione ci sia tra la medicina e la scienza.
Magari se ne fa una puntata apposta, o anche due.
Introduzione finita, passiamo al dunque.
Qualche mese fa il contadino ha scritto qualcosa su cui mi ero promesso di tornare:
Pare purtroppo che molti risultati di questa scienza sono ancora frutti di un metodo come questo: Addestri una rana in modo che salta dal tavolo quando batti le mani. Tagli le gambe, la rana non salta più. Conclusione: Ha gli orecchi alle gambe, quindi non può sentire più il tuo battito e non salta.
Se uno di questi spiega l'origine dell'Alzheimer dicendo che deriva dal fatto che l'umanità (occidentale) ha perso la sua relazione cosciente con la morte, e che quindi la morte come reazione si è quasi dovuto inserire nella vita, questa discorso al contadino torna molto di più che se qualche esponente della scienza scopre le origini dicendo è noto il ruolo della proteina beta-amiloide nella malattia di Alzheimer... e attribuendo le cause alla mancanza di una proteina.
Qui siamo all'esperimento della rana. Alzheimer sparirà da sè quando il nostro rapporto con la morte guarisce, e certamente si trovano o mancano delle sostanze nei cervelli. Nel frattempo si puo' cercare di aiutare gli malati e i familiari con quello che abbiamo in mano, ma il vero lavoro da svolgere è un altro.
Provo a ordinare qualche idea, anche se forse non andro' molto al di la' di precisare il problema.
Di cosa parla Ste ? Di due tentativi per spiegare un fenomeno biologico, nello specifico l'Alzheimer, uno che utilizza una analisi socio-culturale per arrivare all'enunciazione su un singolo individuo (la morte, fatta uscire dalla porta, rientra dalla finestra) e l'altro che cerca di capirlo partendo dal livello subcellulare (la proteina mancante).
Prima precisazione: parto dall'assunto che nessuno dei due approcci abbia lo scopo di dire la Verità o descrivere la Realtà, altrimenti buttiamo a mare almeno un secolo di filosofia; stiamo invece parlando in ambedue i casi di metodi che usano semplificazioni, modelli e ipotesi, il cui valore non sta (necessariamente) nel dire il Vero, ma nel fornire strumenti utili ad affrontare la questione dell'Alzheimer.
Utili rispetto a cosa ?
Qui urge una seconda precisazione: il problema enunciato da Ste finisce nel calderone immenso della questione 'Scopi e metodi della medicina', che e' largamente superiore alle mie possibilita'.
Mi limito a a ricordare quel che sanno tutti, ovvero che la medicina si occupa di problemi che vanno dall'oculistica alla psichiatria e che la spiegazione dei meccanismi biologici di una malattia e' una cosa, l'individuazione di un approccio terapeutico per il singolo paziente e' un'altra cosa e l'impostazione di politiche socio-sanitarie per una popolazione un'altra cosa ancora. Con questo non voglio dire che si tratti di aspetti totalmente slegati, ma che, per semplicita', e' meglio non trattarli tutti insieme.
Argomentazioni come quella presentata da Ste sono spesso usate per contrapporre una medicina 'arida e da laboratorio' (il medico-meccanico), della quale si da' un giudizio negativo, ad una medicina che 'si cura delle persone' (il medico-sciamano), che riceve un giudizio positivo.
Questa contrapposizione, per quanto un po' retorica ed estrema, è portata avanti da chi vorrebbe più umanità da parte dei medici, per quanto questo termine abbia spesso confini vaghi, ed ha a mio avviso una sua ragione d' essere, per quanto sia più la conseguenza di altri problemi che IL problema.
La mia prima osservazione e' che il medico-sciamano, tanto per continuare gli schematismi, non sarebbe così gradito ai pazienti nel momento in cui facesse il suo lavoro fino in fondo. Il pregiudizio positivo verso questo medico mi sembra dato dall'idea di trovarsi di fronte ad una persona che ascolta il paziente, che e' una parte della dinamica tra medico e paziente, poi c'e' l'altra, del medico che parla, e li' non so quante persone gradirebbero il medico-sciamano. Pensate a uno che, invece di prescrirvi un farmaco, viene a girarvi sottosopra la vita e vi chiede, esplicitamente o no, di analizzare il vostro rapporto con la malattia, il dolore e magari la morte. Molti a quel punto preferirebbero il medico-meccanico, che è la concretizzazione nel campo della salute dell'atteggiamento per cui ogni individuo vuole essere sovrano di se stesso in tutto per tutto e non avere persone che interferiscono nei suoi affari personali insegnandogli a vivere. Entro certi limiti, quindi, abbiamo il medico-meccanico perchè è quello che la maggioranza di noi ha chiesto.
Per oggi mi fermo qui, che ce n'è da vendere. La seconda puntata lunedì prossimo.
Posted by MarcoS at
13:32
Non posso neanche dare colpa all'afa.
Questo blog ultimamente e' un po' sfaticato, senza che ci sia una particolare ragione per questa pigrizia.
Di questi giorni, quando ho tempo per il blog, un po' infesto i commenti dei
maestrini, un po' scrivo due righe appoggiandomi al lavoro altrui.
Per continuare su questa scia indolente, vi dico che Dr. Psycho ieri recensendo un libro ha scritto
un bel post sulla fusione fredda.
Visto che Dr.Psycho chiama la sua rubrica 'Le domeniche della scienza', mi sa che adesso mi prendo i lunedi', prima che tutti i giorni della settimana siano occupati.
Posted by MarcoS at
11:10
25.07.04
Ricostruire le discussioni - un passo avanti.
Sul blog di Jon Udell trovo
due comodi bookmarlet per ricostruire tramite Bloglines e Feedster le discussioni partite da un dato indirizzo.
Non è ancora l'aggregatore
globale-totale che mi piacerebbe, ma è di una semplicità d'uso assoluta.
Spiegazione con qualche parola in più per chi trova incomprensibili le righe sopra.
Penso che anche a voi, quando leggete un articolo sul web, farebbe piacere sapere se e come è stato commentato da qualcun altro, ovvero se ha fatto nascere una discussione.
Con i 'bookmarklet' ai quali mi riferisco si possono avere due tasti sulla barra dei link nel browser, per cui quando capitate su un articolo che vi interessa, con un solo click ricostruite l'elenco di citazioni a quell'indirizzo.
Sembra facile ? E' facile.
Posted by MarcoS at
12:13
Quell'eleganza sobria che non passa mai di moda.
Prego apprezzare
le istruzioni del contadino per costruire la cannuccia politicamente corretta e fare una porca figura in società (porca figura nel senso buono, ovviamente).
... Sotto il nodo ci viene quello massiccio corto, adatto per il bimbo assetato. Sopra il nodo quello lungo sottile, più elegante e ladylike, per il drink al tramonto sulla spiaggia o terrazzo con vista mare.
Sono biodegradabili al 100%, antiallergici, diversi l'uno dall'altro, igienici (dipende un po' dove l'hai colto, quest'avena) e gratis, un prodotto italiano che si integra bene anche con gli arredamenti etno.
Posted by MarcoS at
11:17
Pane al pane.
In questi giorni, anche sui blog, si e' riaccesa la discussione su scuola laica e scuola confessionale, musulmana, cattolica o buddista che sia.
Trovo rinfrescante al riguardo la posizione di Ernesto Balducci (un sacerdote cattolico, per chi non lo sapesse), che nel suo libro 'L'insegnamento di Don Milani ' scrive:
…Permettete che io ora esponga un punto di vista, direi, totalmente milaniano, ma che non è altrettanto totalmente condiviso dal mondo cattolico.
Ci si domanda cosa sia una scuola cattolica, che cos’è l’insegnamento della religione! Ebbene, qual è la tesi mia e di Milani? L’importante, per me cristiano, non è che una scuola sia cattolica, ma che sia cristiana. E l’importante è che una scuola diventi cristiana facendosi liberatrice dell’uomo. Cioè l’atto educativo, che è intrinsecamente cristiano, non è quello che porta uno a dire: “Gesù Cristo è Dio”, ma è quello che porta uno ad essere più libero di prima, cioè più autonomo, più responsabile di sé, meno succube delle schiavitù interne ed esterne.
Quando dico ad un ragazzo: “Alzati e cammina” e non si alza e non cammina, quello è il momento cruciale. Anche se parlo di geografia, di storia, se compio un processo in seguito al quale il ragazzo spezza la sua condizione di subalterno e diventa soggetto responsabile, io ho compiuto un atto intrinsecamente cristiano. Questa è l’educazione cristiana.
Se invece io facessi un’educazione cattolica, così perfetta che quando uno esce di lì rassomiglia a me, io ho rovinato un uomo. Non ho fatto educazione cristiana, ho fatto educazione ideologica, cioè ho educato sottraendo libertà, intendendo per libertà una capacità soggettiva di autodeterminarsi.
Posted by MarcoS at
17:38
Oggi cronoscalata.
Peccato che il Tour de France sia agli sgoccioli: i post di
farfintadiesseresani hanno appena fatto tempo a diventare un appuntamento piacevole nella mia routine quotidiana e domenica e' gia' tutto finito.
Posted by MarcoS at
08:30
La purezza degli scienziati /3255.
Sto impiegando una quantita' esagerata di tempo per rispondere ai commenti di tre revisori ad un articolo che ho mandato ad una rivista di radioterapia oncologica.
I revisori, per chi non lo sapesse, sono anonimi, ma puo' accadere che l'orientamento dei commenti e la sottolineatura di qualche aspetto rendano l'autore abbastanza individuabile; in piu' il nostro mondo e' abbastanza piccolo, per cui dato un argomento non ci sono centinaia di persone che hanno pubblicato al riguardo.
Dei tre revisori di questo articolo, ne ho sgamato uno al 99.99%.
Questo signore, che appartiene ad un gruppo parecchio potente, mi ha chiesto in sostanza di:
a) Citare un problema molto specifico sul quale il revisore ha pubblicato tre articoli negli ultimi due anni, che quindi verrebbero citati. Questo problema e' a mio avviso molto marginale rispetto a cio' di cui mi sono occupato ed in sostanza dovrei dire: "Qualcuno potrebbe pensare che in questo caso ci si debba preoccupare di $ProblemaEsoticoStudiatoDalRevisore; in realta' $Revisore, Caio e Sempronio hanno dimostrato di recente che non e' un problema reale";
b) Cambiare parte del formalismo da me usato, per renderlo omogeneo a quello degli articoli recenti del suo gruppo, che cambiano una prassi decennale senza motivo apparente.
Diro' di si' al punto a) (due frasi in piu' non si negano a nessun reviewer) e no al punto b), supportato da un coautore al quale questi signori non vanno proprio giu'.
Adesso vediamo le reazioni (se mi segano l'articolo sono messo male).
Posted by MarcoS at
22:24
I famosi buoni propositi
Sabato mi sono sparato due ore di bici e dopo mezz'ora gia' mi sentivo
palmasco.
E' stato un attimo, poi il vento contrario e il sorpasso subito da un ciclista vero e sfrecciante mi hanno riportato sulla terra.
La voglia di combinare qualcosa di serio e' rimasta anche dopo essere sceso dalla bici con le gambe impastate.
Mo' vediamo quanto dura.
Posted by MarcoS at
14:35
Che tu sia il coltello per qualcun altro.
Qualcuno mi dà una buona ragione per continuare a leggere
'Be my knife' di David Grossman ?
Lo trovo un libro molto faticoso, e fin lì niente di male, ma di una fatica dalla quale non sto tirando fuori niente.
Posted by MarcoS at
09:05
Dimmi che è vero.
Se questo post si vede vuol dire che il trasloco è andato a buon fine è che il dump del database di mySQL è un gran bel sistema per rimettere su tutto senza diventare pazzi.
Ed è anche facile, se sono riuscito ad usarlo io.
Adesso metto su gli altri blog di Montag, poi si ricomincia.
Se vedete delle cose che non funzionano, cosa non impossibile, fate sapere.
Non ho ancora controllato se i link alle pagine di questo blog sono "rotti" o funzionano ancora, ma lo farò.
Posted by MarcoS at
22:41
Il Baricco della fisica.
Lo
Zio D'America e
restodelmondo mi guidano ad
un articolo di Slate su Brian Greene, fisico diventato famoso come divulgatore/evangelista della teoria delle stringhe con
'L'universo elegante', di cui
avevo parlato qualche mese fa, esprimendo qualche dubbio al riguardo.
A Slate sono stati meno cauti del sottoscritto entrando a piedi giunti sulle caviglie di Greene, descritto come uno che per attirare l'interesse del pubblico non ha paura a mescolare scienza e New Age, usare metafore ardite, combinare in modo disinvolto dati di fatto e affermazioni che fa piacere sentire e a dare un'immagine semplicistica della storia della scienza.
A bilanciare un articolo secondo me davvero duro va dato atto a Greene di essersi scelto una bella gatta da pelare, perchè divulgare la teoria delle stringhe non è una cosa da poco, e di aver cercato di darle un po' di appeal agli occhi di chi pensa che la fisica sia quella roba incomprensibile studiata anche da Einstein e riservata a persone tanto intelligenti quanto strambe.
In alcuni aspetti il tentativo è riuscito, e i suoi filmati da divulgazione scientifica ai tempi di Matrix sono ben fatti e divertenti.
Per uno come me, che al liceo quindici anni fa si beccava filmati di fisica in bianco e nero popolati da persone con occhiali spessi, capelli a spazzola e camiciotti alla Dilbert, sembra siano passate ere geologiche da allora quando vede Greene che ogni due per tre salta giù da un palazzo di ventimila piani cascando in piedi o spiega un tunnel nello spazio-tempo facendo un morphing di Manhattan.
Rimane poi il problema che la divulgazione è una necessità reale, e segare sistematicamente le gambe a tutti quelli che fanno più di tre spettatori e non vanno in onda alle due di notte è legittimo ma lascia poche alternative.
Il problema vero, e qui sono d'accordo con Slate, non è tanto la spettacolarizzazione della scienza, quanto l'approccio ideologico per cui tutto è funzionale a promuovere l'idea di un universo comprensibile all'interno di una teoria unica, descritta da equazioni semplici e inevitabilmente belle.
Infine, se cercate una critica dell'ultimo libro di Greene scritta da uno che ne capisce davvero, il premio Nobel Freeman Dyson ne ha scritta una lunga ed interessante su The New York Review of Book. Nemmeno Freeman è d'accordo con Greene, ma non si lascia prendere dalla vis polemica e l'articolo vale la pena di essere letto per la limpidezza dell'esposizione anche nei passaggi più ardui.
Una delle cose che mi sono portato a casa dall'articolo di Dyson è la citazione di Bragg, il quale sintetizzava l'interpretazione dualistica della meccanica quantistica dicendo: "Everything in the future is a wave, everything in the past is a particle.".
Posted by MarcoS at
12:06
10 anni senza la condizionale
Tenuto conto che mia figlia ha ormai tre anni e mezzo e assorbe come una spugna tutto quello che vede e sente, per quanti anni mi tocchera' sentire di nascosto Elio e le Storie Tese, miei unici e veri pensatori di riferimento ?
N.B. L'obiezione 'ormai certe parole si imparano all'asilo' non è valida perchè:
a)Al momento la pupa va in un asilo olandese e quindi il rischio vero è che impari le peggio parole in una lingua che non capisco, arrivi a casa urlandole, ed il sottoscritto, invece di dirgliene quattro, le faccia i complimenti con la faccia ebete del genitore fiero della figlia che impara in fretta una lingua straniera.
b)Anche se andasse in un asilo italico, una cosa è imparare espressioni turpi sapendo che lo sono, un' altra sentirle cantare come fosse la cosa più normale del mondo.
- E ora uniamo i nostri corpi nell'estasi suprema che è propria dell' idillio dell' amore.
-NO, perchè quando avevo tredici anni ...
Posted by MarcoS at
10:10
Carta canta.
Grazie a
blogocauda arrivo ad
un articolo di The Onion con un' analisi dell'attuale situazione irakena finalmente documentata e basata su fatti .
According to U.S. Department of Defense statistics, of the approximately 24 million Iraqis who were not killed, nearly all are not in a military prison. Bremer said "a good number" of those Iraqis who are in jail have been charged with a crime, and most of them have enjoyed a prison stay free of guard-dog attacks, low-watt electrocutions, and sexual humiliation.
...
"Throughout the nation, four out of five mosques have not been obliterated," Kimmitt said. "That's way, way, way more than half. Also, 80 percent of the nation's treasures and artifacts have not been destroyed by artillery or stolen in the widespread looting. If we were in school, that'd be a B-minus."
P.S. Se qualcuno ha conoscenti neoconi diffonda il link, e vediamo quanti lo segnalano domani.
Posted by MarcoS at
15:23
Con le buone o con le cattive.
I signori delle statistiche mi dicono che su questo blog gli accessi con browser diversi da Internet Explorer sono circa il 36%, che rispetto alle percentuali reali dello stradominio di IE sono già un bel colpaccio.
Ce la si fa ad arrivare al 50.1 % ?
Chi dobbiamo ancora convincere ?
Devo dirvi per la milionesima volta che
Firefox (versione 0.9 fresca fresca da scaricare) è molto più meglio assai ?
Orsù, datevi da fare, che' se no un giorno comincio a pigiare ripetutamente su reload per truccare le statistiche; con gli accessi che mi ritrovo e' una roba di 5 minuti, però non è bello.
Posted by MarcoS at
22:10
Molto rumore per ?
Si legge, si discute anche animatamente, se si ha un blog si scrive, ci si scambia commenti, link, trackback e diavolerie affini.
Tutte cose spesso piacevoli ed interessanti, lo dico senza ironia.
Ogni tanto vi capita anche di cambiare idea in seguito a questo ribollire di parole dette e scritte ?
Parlando di politica, tanto per dirne una, vi ricordate l'ultima volta che avete cambiato parere ?
Non che debba essere un' illuminazione sulla via di Damasco, gia' vedere alcune cose in modo diverso e' segno di qualcosa che e' cambiato.
Se poi e' cambiato in positivo, nel senso di scoprire potenzialita' e qualita' prima impensate, mi piacerebbe proprio saperlo, chi sa mai trovassi qualche buon suggerimento.
Posted by MarcoS at
13:10
Agenti Smith.
L'immagine, venendo da
Repubblica.it e parlando del governo, e' tutto tranne che innocente, ma anche fatta la tara il disturbo rimane.
Posted by MarcoS at
13:10