La discussione è potenzialmente molto interessante perché gli interlocutori sono intelligenti, scrivono bene, sanno dosare lo show ed il rigore, hanno in comune una formazione in campo economico e sono su posizioni parecchio distanti.
Levitt e Dubner teorizzano e praticano l'analisi dei fenomeni economico-sociali con uno studio minuzioso di dettagli e numeri, che, usando metodi tipici delle scienze 'dure', permette di provare (l'assenza di) relazioni di causa-effetto.
Taleb approccia i problemi di modellizzazione in modo molto diverso, considerando per esempio l'economia un ambito dalla complessità tale da rendere dubbie molte di quelle che vengono presentate come spiegazioni deterministiche e che sono a volte ipotesi plausibili, altre volte puri e semplici errori di chi confonde correlazioni statistiche e correlazioni causali. Ancor peggio, sostiene Taleb, queste spiegazioni vengono spesso usate superficialmente per prevedere l'evoluzione di situazioni intrinsecamente ben poco prevedibili.
Se la voglia di discutere prevarrà sull'ego dei contendenti, ci sarà da divertirsi.
Qui si esce un momento a comprare le patatine, poi si torna in poltrona e si assiste allo spettacolo (tifando moderatamente per Taleb, non fosse altro che Levitt e Dubner sono tosti e sono due).
Così scrisse Marco il 15.05.07 22:36
Fai posto sul divano e passa le patatine.
Se le premesse sono queste, lo spettacolo è assicurato.
(peraltro qui si tifa molto molto moderatamente per Freakonomics).
Grazie per aver segnalato l'articolone di Gladwell che ho appena finito di leggere ed è bellissimo.
Naturalmente tifo per Taleb.
Scritto da: Massimo Morelli il 19.05.07 22:12