Gaia
Prima di salire su un treno, solo due righe per dire che
la storia di questo tizio, che ha provato a fare
reverse engineering di Google Earth per crearne un equivalente opensource finché un bel giorno Google gli ha mandato una letterina di '
cease and desist' (scritta da un ingegnere invece che da un avvocato, ma il succo è quello), è un bell' esempio capibile da tutti della differenza tra
free as in free beer e free as in free speech e del fatto che disporre di
dati liberi è importante almeno quanto disporre di
software libero (e forse di più).
Non si tratta qui di dare del brutto e cattivo a Google (anche se la stessa cosa fatta da Microsoft avrebbe provocato ben più rumore), ma di ricordare che Google Earth e Google maps sono belle applicazioni basate su mappe non libere (i.e. non riutilizzabili per farci altro) e che per quanto riguarda dati geografici disponibili in pubblico dominio siamo messi maluccio.
Così scrisse Marco il 27.11.06 13:02