Aggiornamento. Come temevo, la scheda non e' arrivata, ho telefonato in consolato e non sono riuscito a capire come rintracciarla, domani parto, per cui non potro' votare (i voti dei residenti all'estero devono arrivare al consolato per posta entro il 6 giugno). Peccato.
Così scrisse Marco il 25.05.05 11:58
| TrackBack
Sulla ricerca il dibattito è ancora aperto, in questo senso si tratta di tenersi aperte le porte.
La legge non dice che il concepito ha gli stessi diritti di un adulto, ma, ad esempio, gli dà più diritti di quelli di un feto (vedi legge sull'aborto).
Provo a rispondere pur non essendo un esperto, unendo quello che ho sentito a un incontro promosso dal "movimento per la vita" (associazione cattolica schierata per l'astensione) e durante il corso di "Fondamenti di bioingegneria chimica", tenuto da una professoressa apertamente schierata per il si.
a) il problema credo stia nei rapporti giuridici tra i le varie figure; la vecchia legge comunque stabilisce che i donatori (anonimi credo) non possano avere diritti sull'embrione (poi bambino). Si teme che però possano premere per intervenire in caso di scelte che lo riguardino; qualcuno teme anche che l'embrione, una volta adulto possa voler disconoscere i genitori non biologici.
b)credo che finora i risultati si siano ottenuti solo con le cellule adulte ma che potenzialmente le cellule embrionali sembrino offrire più opportunità. Inoltre sono più facili da ottenere (senza gli impedimenti legali).
Quanto dice Aioros sui diritti dell'embrione è vero. Una delle accuse mosse alla legge 40 è che obbligando l'impianto di tre ovuli nel caso la fecondazione riesca su tutti si aumenti il numero degli aborti selettivi, sicuramente più rischiosi sia per la madre che per i feti.
Scritto da: Yoda il 25.05.05 21:18Grazie per aver reso disponibile Avazzi. Leggendolo se mi convinco di quello che già pensavo, trovo sempre più assurdo che si ricorra al referendum. I parlamenti erano stati inventati anche per questo. Davvero ha senso che la massaia di ovada si esprima su tale materia? Non voglio essere per i tecnocrati e le ragioni degli esperti, ma a parte l'informazione più che latitante le persone voteranno a sentimento... e inoltre, adottando un'incoscienza e una giustificazione implicita del ricorso alla consultazione popolare, una volta abrogata la legge nei suoi 4 punti critici, quali sono le garanzie di una sua evouzione verso una legge più coerente? Il ministero delle politiche agricole insegna...e i radicali a questo proposito tacciono...
Scritto da: steu il 26.05.05 12:36Su a): Penso che potrebbero venir fuori situationi pesanti nelle famiglie quando il "concepito/combinato" arriva alla pubertà e si domanda su suoi antenati genetiche. Se i genitori lo dicono. Una fase che più o meno tutti già ora attraversano, in qualche modo, sospettando che i loro non sono i "veri" genitori. Potrei addirittura chiedere che lui/lei (maggiorenne) dovrebbe avere il diritto di conoscere il donatore/la donatrice. Ma tanti smetterebero subito a donare lo sperma senza anonimato, poi devo ammettere che non so di preciso com'è la legge in materia nei vari paesi.
E un po' come nel caso del divorzio, che certamente non fa bene ai bambini (ma un matrimonio infelice neanche...), e la società cerca di limitare i danni.
b)Sarà il solito auspicio (in sé positivo) della scienza materialistica-tecnica di risolvere un problema sul piano materiale (dove sono i sintomi, ma non le soluzioni in questi casi come Alzheimer) e farà danni simili a quelli dei OGM che dovrebbe risolvere la fame nel mondo, del nucleare nel campo energetico...
c) Non so. Ma il fatto che la gente viene stimolata a farsi delle idee proprie su dove comincia (e finisce) la vita, la persona e quali sono i diritti (pare che esiste anche un diritto di aver figli...) mi pare positivo, aldilà delle varie emotività e giochi di potere.
Scritto da: ste il 27.05.05 13:27caro marco, io la penso così:
a) non vedo nulla di problematico nella fecondazione eterologa medicalmente assistita ( quella eterologa naturale sappiamo che è sempre esistita... ). L'argomento contrario più in voga, che fa leva sul padre genetico ignoto, mi sembra molto debole: la stessa cosa accade con l'adozione o con un rapporto extraconiugale.
b) Trattandosi di ricerca, perchè esigere a priori da quella sulle staminali embrionali la garanzia di successo e di maggiori risultati rispetto a quella sulle staminali da adulto? Non è più che sufficiente che si tratti di ricerca seria e promettente?
c) La legge 40 parla solo fugacemente di concepito, riconoscendogli dei "diritti" riguardo alla legalità delle procedure di fecondazione assistita. Punto. Il codice civile parla del concepito sotto il profilo successorio e lo tutela al pari del non ancora concepito, mentre la legge sull'aborto disciplina l'interruzione della gravidanza. La legge n. 40/04 disciplina in sostanza la gestione dell'embrione e non gli dà diritti lontanamente paragonabili a quelli dell'adulto, così come non lo fa l'ordinamento giuridico italiano in generale. Chi afferma il contrario esprime solo degli auspìci che io non condivido.
Milton, visto il punto c perchè tu voti 4 sì (o almeno così sembra dal banner sul tuo sito) ?
Scritto da: marco il 28.05.05 09:26immagino tu ti riferisca al 3° quesito, c.d. sui "diritti del concepito". In realtà è tale solo per convenzione giacchè riguarda "aspetti specifici della disciplina della procreazione medicalmente assistita" e non solo nè sopratutto l'enunciato dell'art. 1 della legge, cui fai probabilmente richiamo ( "assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito" ). La Corte Costituzionale, nella sentenza n.48/2005 con cui ammise il terzo referendum, precisò proprio che questo enunciato della legge "presenta un contenuto meramente enunciativo, dovendosi ricavare la tutela ...del concepito dal complesso delle altre disposizioni della legge". E' quanto intendevo dire quando scrivevo che i diritti dell'embrione sono (solo)quelli alla legalità delle procedure di fecondazione assistita: io voto sì anche a tale quesito non perchè equipari ( chè non lo fa ) il concepito all'adulto nè solo per il disposto dell'art. 1 ma perchè riguarda le norme sulla mera sussidiarietà della fecondazione assistita e la sua limitazione così come previsto negli artt. 4, 5, 6, 13 e 14 della legge 40
Scritto da: milton il 28.05.05 13:24Grazie per la precisazione
Scritto da: marco il 28.05.05 14:30