28.03.05

Dave Foster Wallace - Oblio

Spinto a forza da recensioni e giudizi entusiasti, sono arrivato anche io a Dave Foster Wallace, cominciando dal libro più recente.

Interessante, ma che fatica.

DFW ha tecnica da vendere ma richiede dedizione totale al suo lettore, che deve districarsi tra periodi eternamente lunghi, incisi sugli incisi degli incisi, sfoggi (o parodie) di erudizione a volte gratuiti ed una (meta-)scrittura molto chiusa su se stessa, tutte cose che per quanto mi riguarda non favoriscono il piacere della lettura.

Certo, questa scrittura faticosa ed introversa è molto coerente con le vicende e le atmosfere raccontate in 'Oblio', che rimandano la provincia di un' America depressa e deprimente, asfittica e futilmente complessa. Non c'è apertura in queste vicende, non c'è prospettiva, ci sono persone singole che tentano di non farsi sopraffare da chi sta loro intorno in un lavorio che assorbe tutte le energie e non permette di alzare la testa e pensare al domani, figurarsi coltivare sogni o anche solo ragionevoli speranze.

Mi è rimasta alla fine la sensazione che il libro contenga troppo, o troppo poco, ed il dubbio se DFW sia un maestro in grado di plasmare perfettamente la propria scrittura alle esigenze della narrazione o se questo sia l'unico stile che è in grado di padroneggiare davvero bene.
Temo che per risolvere il dilemma mi toccherà affrontare la mole di Infinite Jest.
Per il momento mi prendo una pausa.
Così scrisse Marco il 28.03.05 21:59 | TrackBack

Commenti

Come a volte la pubblicità è più bella del film che stai vedendo, così la tua *pausa* sembra più avvincente dell'introverso Wallace.

Scritto da: Silvio il 29.03.05 08:22

ottimo autore. nell'ultimo si è troppo compiaciuto della sua bravura.

io consiglio: una cosa divertente che non farò mai più (reportage), la ragazza dai capelli strani (racconti) e la scopa del sistema (romanzo).

infinite jest al momento mi ha sconfitto ma credo che lo riaffronterò...

per una pausa invece consiglio saunders e franzen correzioni (meglio degli shwartz di sharpe).

Scritto da: dado il 29.03.05 10:10

Silvio, devo dire che l'inizio del Ristorante, sara' la traduzione sara' non so che, non e' folgorante come 'The Hitchhiker's guide ...'.
Spero si risollevi.
Dado, grazie dei consigli.
Ho letto 'Le correzioni' l'anno scorso e non mi avevano entusiasmato. Anzi, a dirla tutta, quel Franzen e' un po' retorico per i miei gusti.

Scritto da: marco il 29.03.05 10:35

Secondo me "Ristorante al termine dell'universo" è il migliore della serie. "La Vita, l'Universo e tutto quanto" è imbarazzante (a parte la figura di Wowbagger l'eterno prolungato) e "Addio e grazie per tutto il pesce" inutile, a meno che sia scritto in funzione del 5, che non ho ancora letto.
Il migliore libro di Adams però è "detective olistico Dirk Gently".
Il mese prossimo invece dovrebbe uscire il film tratto dalla guida.
Non ho la minima idea di chi sia D.F. Wallace, è grave?
Dai tuoi commenti non mi ispira per nulla.

Scritto da: Yoda il 29.03.05 10:44

Yoda, grazie del parere.
Ho visto i trailer di HHG2TG, e uno aveva davvero lo stile giusto.
Vai tranquillo, ovviamente si puo' vivere bene anche senza sapere chi e' DFW.
I miei commenti su Oblio forse risultano un po' piu' negativi di quel che potrebbero essere, e sappi che in giro c'e' gente che sbava per questo scrittore, quindi penso di fare parte di una minoranza. Sui blog che seguo, se non sbaglio, solo il buon Morelli ha ardito dire che DFW non e' his cup of tea ;-)

Scritto da: marco il 29.03.05 10:52

yoda, DFW è da provare...

marco tra l'altro wallace scrive spesso anche di matematica e argomenti affini, l'ultimo per esempio è "tutto, e di più. storia compatta del'infinito".(codice edizioni in italia).

strano franzen... allora mettiamo da parte la famiglia e ti sparo un Bunker (criminali all'opera)

Scritto da: dado il 29.03.05 11:35

Ma si sa che io ho gusti barbari.

E poi DFW mi piace quando scrive in un certo modo. Una cosa divertente mi è piaciuto e anche Everything and more di cui però ho letto critiche alla traduzione in italiano. Di oblio ho letto il primo racconto e per ora il resto è in freezer.

Scritto da: Massimo Morelli il 29.03.05 16:47

Yoda, il quinto della serie e' veramente terribile, puoi tranquillamente evitarlo(*). sugli altri concordo con te.

(*) al di la' del fatto che chiude alcune cose lasciate in sospeso fin dall'inizio della pentalogia, il che forse e' in effetti l'unico motivo per cui l'ha scritto.

Scritto da: dr.psycho il 03.04.05 21:14

il consiglio è sempre quello di cominciare dai saggi, con Wallace, che in effetti è un autore completo di reportage (Una cosa divertente e Tennis tv trigonometria e tornado sono perfetti) ma un narratore incompiuto.
non nel senso del talento, chè ne ha da vendere, ma proprio di compiutezza delle storie. sembra che non riesca a chiudere i suoi lavori.
infinite jest in particolare è una specie di nastro di moebius, appena finito ti viene voglia di ricominciarlo per vedere come va a (non) finire.
in ogni caso, 1200 pagine di godimento ininterrotto :)

Scritto da: vanz il 18.04.05 23:55

Sarà che è uno dei miei autori preferiti, ammetto che non sia facile, e ben venga in una società in cui il libro + letto è Codice Da Vinci...cmq Infite Jest è un universo parallelo nellla lett. contemporanea, difficile, a tratti impenetrabile, eppure dopo lo guardi con occhi diversi, e io personalmente con stima

Nut

Scritto da: Nut il 20.04.05 11:44
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