I blogger sono dei frustrati che vorrebbero scrivere sui media tradizionali, ma nessuno se li fila e allora scrivono su Internet. Siccome per un pezzo di tre righe su un giornale venderebbero la mamma ai beduini, la 'blogosfera' è in realtà una congrega di poveretti che sgomitano tra loro e adulano i 'potenti' (poveretti pure loro, però con qualche link con radio, giornali e tv), sperando così di avere accesso al mondo dei media che tanto bramano.
Questa tesi ha un problema di fondo: è trita e ritrita.
Non discuto qui se e quanto la condivida, perchè, come ho detto, il meta-blogging di questi tempi mi dice ben poco, ma un' idea del genere non dovrebbe essere sufficiente per accaparrarsi tutta la prima pagina di TTL.
Al più, se proprio uno vuole, ci scrive un post in un blog di provincia.
Nicoletti, invece, ritiene di avere fatto la pensata del secolo e va avanti per paragrafi e paragrafi cercando anche di essere divertente e provocatorio, risultando invece inutilmente livoroso.
L'unica cosa positiva è che, forse per prendere in giro il prosare dei blog (ma che porcherie ha letto ?), si lancia in tirate dalle quali si possono imparare un sacco di locuzioni nuove:
...
... e via dicendo.
Vabbe', occasione sprecata, soprattutto per Nicoletti, che ha avuto la chance non so quanto frequente di un articolo su tutta la prima pagina di un inserto di qualche rilievo e se l'è giocata scrivendo aria fritta in una ... ipermetropica compilazione nella quale, se la sua teoria è giusta, si vede la stoffa di una vera blogstar.
Così scrisse Marco il 12.03.05 19:16
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alla fine l'hai trovato....
c'è del vero ma perchè tanto livore?
non vogliono concorrenza?
Certo che ci sono elementi che danno ragione alla sua tesi, ma se i blog fossero tutto lì non varrebbe la pena parlarne, neanche per criticarli.
Secondo me o era una boutade oppure questo qui ha davvero il nervo scoperto per qualche ragione che mi sfugge.
nel mio prossimo post sosterrò che tutti i giornalisti sono dei frustrati che vorrebbero avere un blog ma non sanno accendere il computer. come tesi ha lo stesso grado di attendibilità, ma almeno è più nuova.
Scritto da: miic il 13.03.05 12:48miic, se l'originalità paga e se Nicolini è finito su TTL, tu con una teoria del genere vai dritto dritto al NYT ;-)
Scritto da: marco il 13.03.05 13:30Ma chi è questo?? Ma chi è che gli permette di scrivere??
"Ha appesantito il server di bitume superfluo"... e anche un'altra cosa ha appesantito....
Giuseppe,spero anche tu sia d'accordo sul fatto che tutti hanno il diritto di scrivere.
Altra cosa è l' essere pubblicato su un giornale a grande tiratura, che è un privilegio e che a mio avviso in questo caso è andato sprecato.
Si certo, ognuno è libero di esprimere pensieri, opinioni, di metterle su carta o... su file (per fortuna).
La cosa che mi ha un po' dato fastidio quando ho letto questo post è la sottile ironia provocatoria, il tentativo di umiliazione... non so dirti.
Poi penso che nessuno si dedichi al mondo dei blog solo per ripiegare, perchè nessuna testata "se lo fila".
Penso inoltre che a volte un blog faccia più informazione (reale) di un giornale (vedi bloghdad).
Saluti
Giuseppe, a me più che dare fastidio la cosa ha fatto sorridere, perchè mi è sembrata completamente spropositata.
Per inciso, penso che ci siano diversi blogger che usano/hanno usato/sperano di usare il blog come trampolino verso i media tradizionali.
A me la cosa in sè non sembra nè positiva nè negativa, dipende dal come e dal perchè la si fa.
Posso anche capire le obiezioni contro i blog del tipo "parlate parlate poi ce ne fosse uno di voi che arriva sui media mainstream e dice qualcosa di interessante".
Le capisco ma le condivido solo in minima parte, perchè
1)Usare il successo dei blogger nei media come un metro della loro importanza è riduttivo ed è un parziale controsenso, come se l'interesse di una trasmissione radio si misurasse a seconda di quanto se ne parla in televisione.
2)L'accusa può essere rigirata pari pari contro i media tradizionali, sostenendo che in realtà hanno 'selezionato' i blogger più simili a loro e non quelli più diversi, per cui non possono poi lamentarsi di mancanza di originalità. Se vogliono originalità, devono dare possibilità a degli outsider e prendere dei rischi veri.
Ciao
Scritto da: marco il 13.03.05 17:55Anch'io sono molto freddo alla lettura dell'articolo. Freddo, nel senso che mi sembra -come quasi sempre da Nicoletti- un prolisso esercizio fine a sè stesso. Non che non ci sia qualche spunto apprezzabile, come il fastidio nei confronti della conventicola di bloggers che si linkano a vicenda e tengono il link anche a blog chiuso, tanta è la coesione corporativa. E di certo blogging mossòso ed inconsistente, di cui si fa anche un esempio, mi pare. Il fatto è che i rilievi che fa Nicoletti sono sovrapponibili a tutto ciò che avviene in Italia: il provincialismo, la tendenza alla conventicola gretta, la paurosa difesa di un preteso, misero privilegio etc. Più che avversione al blogging, comunque, mi pare una tirata un pò confusa contro l'ennesima reincarnazione del cattivo letterato. E' chiaro che il rischio di caderci dentro in pieno, parlandone male, è in agguato.
Scritto da: milton il 13.03.05 23:35se fosse un testo vecchio mi scuso
qui mi sembra sia più chiaro:
http://www.tgr.rai.it/news/articolonews/0,9217,71642,00.html
Scritto da: dado il 14.03.05 00:07Sul medesimo argomento, con posizioni diverse, cito http://www.corriere.it/Primo_Piano/Documento/2005/03_Marzo/14/index.shtml
Sull'inserto domenicale del Sole24ore di ieri, un commento veramente ironico su Nicoletti e il suo astio verso i blogger. Non c'è on line ma se lo trovate è da leggere!
ho letto l'articolo di Nicoletti. mi è sembrato ironico e, anche se non alla follia, - son d'accordo, per esempio, che sono cose già lette e sentite (Scarpa con "i blog sono figli di Liala", Soncini con "i blogger tutti segaioli" e via aggiungendo - mi è piaciuto.
Scritto da: Giorgio il 14.03.05 16:06yawn.facile facile: Nicoletti aveva un blog sulla rai, è stato buttato fuori dalla rai, ha riaperto un blog che nessuno si filava, ha fatto casino, adesso tutti se lo filano, yawn.
Scritto da: Serotino il 15.03.05 20:41Serotino, quel che dici può essere giustissimo, ma se Nicoletti faceva casino sul suo blog, o sull'Eco del Chisone, non se lo filava nessuno. La questione è che è riuscito a fare casino su una pagina intera di TTL, il che vuol dire che nell'anno di grazia 2005 se vai ad un quotidiano nazionale e gli rifili un pippone qualunque e rancoroso sui blog, loro te lo pubblicano a tutta pagina, e la cosa mi fa un po' specie.
Poi, non penso che Nicoletti d' ora in poi avrà un successone come blogger o che verrà preso come 'esperto di riferimento al riguardo'.
> Ma chi è questo?? Ma chi è che gli permette di scrivere??
*ahem* stai scherzando, vero?
Scritto da: dr.psycho il 16.03.05 22:27oh, marco, ma la possibilità che con il pippone rancoroso sia riuscito ad ottenere le prima pagina di ttl anche perché nel pippone ci ha scritto cose - in parte, eh - vere, proprio non riesci a considerarla?
Scritto da: Giorgio il 17.03.05 20:23Tranquillo, Giorgio, la considero ;-) è solo che il rapporto segnale-rumore di quell'articolo mi pare bassino assai.
Scritto da: marco il 18.03.05 09:00