03.06.04

Tranquilli, mica dovete leggerli.

Grazie a Ubik arrivo al comunicato in cui l'editore Elsevier annuncia che gli autori di articoli scientifici pubblicati sulle sue riviste potranno d'ora in poi rendere i propri lavori disponibili via Web su siti accademici o personali.
Questo non è un allineamento di Elsevier sulle posizioni di Open Access, come immediatamente sottolineato, ma rimane una mossa non trascurabile.
Ammesso e non concesso che Open Access sia il futuro dell'editoria scientifica, Elsevier rappresenta una parte importante del presente, data la mole e l' impatto delle riviste pubblicate, per cui piuttosto che chiedermi quanto questa decisione sia strumentale mi rallegro del fatto che sia stata presa.
Se Microsoft rilasciasse Explorer sotto GPL, la prima reazione sarebbe dirgli 'Bella forza, è un programma che fa schifo ?'
Per questo motivo, anche se è un gesto poco più che simbolico, nei prossimi giorni renderò disponibile su questo sito gli articoli pubblicati da Elsevier di cui sono (co)autore.

Così scrisse Marco il 03.06.04 15:12
Commenti

Per quanto conti la mia opinione nel campo scientifico (poco meno di uno sputazzo in una inondazione) sono contento di questa notizia :)

Scritto da: Silvio il 03.06.04 15:52

Non che la mia conti molto di più, con i tre articoli in croce che ho pubblicato :)

Scritto da: marco il 03.06.04 18:30

Di cosa trattano gli articoli scritti da te?

Scritto da: Skid X il 03.06.04 18:55

Degli aspetti tecnici della simulazione/preparazione di trattamenti radioterapici, ovvero dell'irradiazione con fasci di fotoni di pazienti affetti da tumore.
Insomma, roba un po' di nicchia ;-)

Scritto da: marco il 03.06.04 20:31

Sono positivamente sorpreso visto che Elsevier ha la reputazione di fare politiche dei prezzi molto salate e di non essere molto friendly con authors and libraries. Probabilmente e' una scelta inevitabile (in molte discipline stano nascendo riviste online come funghi), ma positiva in ogni caso.

Scritto da: Zio il 03.06.04 23:37

..ah ecco... i fasci di fotoni... devo aver letto qualcosa del genere dal barbiere... ;)

Scritto da: Silvio il 04.06.04 08:47

Silvio,
qualsiasi cosa tu abbia letto dal barbiere, qualche fotone sulla retina ti e' arrivato per forza, te lo garantisco :)

Scritto da: marco il 04.06.04 11:22

Marco LOL era un modo di dire! Sono aaaannni che non vado da un barbiere ;-)

Scritto da: Silvio il 04.06.04 13:12

Eh, di questi tempi ci sono fasci dappertutto. ;)

Scritto da: Massimo Morelli il 04.06.04 14:21

Esistono allora davvero, i fotoni?

Scritto da: ste il 04.06.04 16:25

Ste, fino alla tua domanda mi risultava di si', ma forse tu hai notizie del contrario.
Nel caso, fammi sapere.

Scritto da: marco il 04.06.04 16:31

Esistono davvero? Il problema, caro Ste, è che cosa tu voglia dire con "esistono" e con "davvero". Non voglio stare qui a fare dei sofismi, ma spesso "l'esistere" ed il "davvero" della scienza hanno un significato diverso da quello inteso da molti.

Le lacune nei semiconduttori esistono per davvero?

Scritto da: Pensieri Oziosi il 04.06.04 16:57

Come al solito Pensieri Oziosi viene a riportare su binari epistemologicamente corretti una discussione che questa banda di sciamannati che non siamo altro avrebbe condotto a suon di battute :)
A ste comincerei a dire: per affrontare il problema se esistono davvero bisogna tirare dentro alla discussione problemi che hanno attraversato la filosofia per secoli, per cui mi limito a dire che sono perlomeno un'ottima invenzione che funziona molto bene, una descrizione generale internamente coerente in grado di spiegare e predire una gamma di fenomeni molto vasta.
Il che non e' poco.

Scritto da: marco il 04.06.04 17:41

Qualche fascio di fotoni si può ancora accettare, ma altri fasci no e poi no! - Disperazione di un povero candidato della sinistra consapevole della sconfitta che lo attende alle porte :(

Scritto da: Giulio il 04.06.04 19:18

Auguri Giulio !
Corri per le europee o sordidi giochi di partito ti hanno costretto alle amministrative ?

Scritto da: marco il 05.06.04 15:32