03.06.04

Mutatis mutandis.

Feynman, descrivendo le primissime esperienze con i computer durante il progetto Manhattan, scrive:
Il signor Frankel, che aveva cominciato questo programma, cominciò a soffrire della malattia da computer, che chiunque lavori con questo strumento conosce bene.
E' una malattia molto grave ed interferisce seriamente con il lavoro. Il problema è che con i computer ci giochi. Sono così fantastici. Hai tutti questi interruttori - se è un numero pari fa' questo, se è un numero dispari fa' quello - e molto presto, se solo sei abbastanza intelligente, puoi cominciare a fare lavori parecchio complicati.
Ad un tratto il sistema si ruppe. Frankel non ci dedicava alcuna attenzione; non stava facendo il suo lavoro di supervisione. Il sistema era sempre più lento - mentre lui sedeva nella sua stanza cercando di capire come poteva tabulare automaticamente l'arcotangente di x, e allora cominciava a lavorare, stampava qualche colonna e calcolava l'arcontagente in modo automatico integrando man mano che procedeva fino ad creare l'intera tabella in un'operazione sola.
Completamente inutile. Noi avevamo le tabelle dell'arcotangente. Ma se avete mai lavorato con i computer, potete capire la malattia, la gioia di vedere quante cose riesci a fare. Il primo ad avere quella malattia fu la persona che aveva ideato tutto il sistema.
R.P. Feynmann, Surely you're joking Mr. Feynman !
Così scrisse Marco il 03.06.04 13:23
Commenti

Il fatto stesso che io stia commentando questo post è la dimostrazione pratica che Feynmann (surely) ha ragione!

Scritto da: Silvio il 03.06.04 15:56

Bel libro, Feynman era un grande. Ci sono sue conferenze qui:
http://www.vega.org.uk/series/lectures/feynman/index.php

Scritto da: Massimo Morelli il 03.06.04 18:51

Grazie per il link.
A dire il vero, proprio perchè Feynman era un grande, mi aspettavo un po' di più dal libro, che comunque è divertente.

Scritto da: marco il 03.06.04 19:47

Il libro ormai l'ho letto una decina di anni fa, e non mi ha colpito particolarmente. In effetti non mi ricordavo nemmeno questo pezzo, che è terribilmente vero, oh se è vero.

Scritto da: Pensieri Oziosi il 03.06.04 19:57