mi unisco agli auguri, ricordando la mirabile sintesi di heinz von foerster: la veritá é l'invenzione di un bugiardo.
Scritto da: sara il 19.05.04 10:14Io ho letto "AIDS, il virus inventato" di Duesberg.
Dato che le diceva così grosse che mi veniva da non crederci, sono andato a controllare un po' di articoli citati nella bibliografia. E per quello che ho visto, è tutto vero.
Inoltre, le osservazioni generali (ovvero non di tipo strettamente biochimico) che fa contro la teoria ufficiale mi sembrano condivisibili.
E anche se non avesse completamente ragione, consiglio questo libro almeno per il racconto dei trial americani finalizzati solo all'approvazione di un medicinale (appoggiato da una industria citata chiaramente).
Infine, Duesberg ha ricevuto una borsa di studio ambitissima negli Stati Uniti (non mi ricordo più come si chiami) ed è un luminare nel suo campo: però, dato che le sue idee sono queste, il risultato è che nella sua università lui ha l'incarico solo di organizzare i party di fine anno con le matricole (e non gli hanno più approvato nessun finanziamento). E quando una persona continua nonostante questo, il mio interessamento sale (per quanto poco scientifica possa essere questa affermazione).
Insomma, io nella mia ignoranza credo che abbia ragione. E anche se non ce l'avesse, la posta in gioco è molto alta e credo valga qualche ora di lettura.
Cercherò di resistere a due tentazioni. La prima è di considerare la questione alla luce dell'anno passato in una casa per malati terminali di AIDS, pensando che gli inibitori delle proteasi costavano (allora) 825.000 lire a barattolo e che le 17 persone che ho visto morire non si intressavano molto alle teorie di Duesberg. La seconda è quella di vedere la disputa come l'ennesimo battibecco da pollaio tra scienziati che vivono delle loro certezze e fingono disponibilità al dialogo. La terza via (quella che io cerco sempre, per principio) è quella che mi preoccupa di più. Cioè che *voi* scienziati (che soli avete accesso ai fatti) raramente sapete divulgarli e renderli accessibili, mentre i divulgatori (giornalisti, pubblicisti & c.) non hanno nessun interesse ai fatti perchè vivono di scoop e polemiche. Per carità: niente di scandaloso, se non fosse che (in questo caso) c'è gente che ci lascia la pelle e gente che si arricchisce a dismisura. "E la morale di questa storia" (per citare Elio) è che bisogna sempre cercare di risalire alla fonte e ai fatti. Amen.
Scritto da: Silvio il 19.05.04 12:14Ho sentito dire, ma non so a quanto è vero, che nei ospedali via via si manifestano come complicazioni delle polmonite (spesso letali), con tutti gli sintomi, ma senza alcun batterio...
Copio e incollo: "Antonie Béchamp era contemporaneo di Louis Pasteur (padre della teoria dei germi) e sosteneva che la causa delle malattie e' dovuta allo stato di salute del terreno biologico (corpo). Se si e' debilitati per un qualsiasi motivo, germi, batteri, virus, normali simbionti dell'uomo e dell'ambiente che ci circonda, trovano uno sviluppo "anomalo" portando ad una stato di "assenza di salute", causato molto spesso dai loro sottoprodotti."
Saluti della rana. Sarebbe troppo facile un mondo semplice.