10.05.04

Nascondersi dietro un dito.

Venerdi' scorso, durante una delle due audizioni di Rumsfeld, la mancanza di addestramento (lack of training) e' stata citata da molti senatori critici verso l'operato del governo e dell'esercito come una delle cause principali delle torture da parte dei soldati USA.
Ad una persona estranea ai problemi dell'addestramento militare come il sottoscritto questa sembra una motivazione ridicola o strumentale.
Pur tenendo conto della capacita' pressoche' illimitata degli esseri umani di compiere azioni mostruose, tanto piu' in situazioni estreme in cui tutte le normali regole di convivenza civile sono o sembrano assenti, come si puo' pensare che una persona ne torturi un'altra perche', in sostanza, nessuno le ha detto che non bisogna farlo?
Quel che verrebbe da pensare e' l'esatto contrario, ovvero che l'addestramento e il clima di alcuni gruppi dell'esercito statunitense sono tali da rendere prima pensabile, poi possibile ed infine quasi normale torturare degli essere umani.

P.S. Se riuscite a recuperare un filmato dell'audizione, dategli un'occhiata. E' un esempio en plein air di lotta di potere, vissuta all'interno di regole formali rigorose che evidenziano per contrasto l'intensita' dello scontro.
Così scrisse Marco il 10.05.04 09:22

Commenti

Sono digiuno di addestramento militare, ma qualcosa mi ha raccontato mio fratello (servizio militare nella Folgore, parà in Somalia per due mesi: in famiglia non si scherza mica hehehe). basterebbe l'etimologia: *addestrare* non è *educare*. L'addestramento crea soldati (a discapito dell'uomo) l'educazione crea uomini (responsabili delle proprie azioni). La soldatessa che torturava ha dichiarato che nessuno le ha mai parlato della Convenzione di Ginevra. Addestramento insufficiente, dunque. Ma benedetta donna: nessuno ti ha mai detto che tu non diventi improvvisamente dio solo perchè sai usare un fucile?

Scritto da: Silvio il 10.05.04 09:37

Uno sceglie la strategia di difesa che preferisce, ma un'accusata di tortura che dice 'Non mi hanno mai parlato della Convenzione di Ginevra' o e' mal consigliata dagli avvocati o e' un'idiota.
C'e' una roba che si chiama appartenenza al genere umano che viene un po' prima della Convenzione di Ginevra.
Uno puo' scaricare sui superiori molte reponsabilita', ma quella di essere una persona se la tiene.

Scritto da: marco il 10.05.04 09:50

Non so. Se la colonna sonora di sottofondo è "il fine giustifica i mezzi", e ti imbevono bene il cervello, ed hai 21 anni e aggiungici pinzillacchere di questo genere, va a finire che ti trovi a torturare pensando di fare una cosa giusta.

Scritto da: Squonk il 10.05.04 12:34

A seguire il ragionamento di Squonk mi vengono in mente tre cose:
-Tra le persone per le quali si e' parlato di lack of training c'era anche il direttore delle carceri, un generale, figura alla quale attribuisco un minimo di capacita' di giudizio autonomo.
-Per tutti gli altri, il problema allora non e' davvero l'addestramento che non c'e' stato, ma quello che c'e' stato.
-Nel 2004 e nella parte piu' privilegiata del mondo, forse ancor piu' gente di quanto pensassi ha un grado di autonomia mentale e piu' in generale di adultita' (scusate il termine orrido) *molto* sotto il minimo sindacale.

Scritto da: marco il 10.05.04 12:56

Riguardo l'audizione al Congresso, varrebbe la pena spiegare ai fan delle riforme istituzionali in salsa americana che il Senato ha un potere enorme nella costituzione degli Stati Uniti, persino eccessivo a volte, potere che i senatori spesso amano utilizzare. Gli ultimi anni (post-11 settembre) sono stati caratterizzati dalla carta bianca donata a Bush in chiave patriottica, ma ora questa stagione è finita.

Di fatto i commentatori di qui guardano sempre e soltanto a quello che fa il Presidente, ma è nella elitaria aula del Senato (solo 100 membri eletti per sei anni!) che viene spesso fatta e disfatta la politica americana.

Scritto da: alessio il 10.05.04 13:01

a proposito di tortura, e senza andare tanto lontano, mi consta che nel bel paese dal quale ci siamo fisicamente allontanati stiano facendo dei bei giochi(tipicamente italiani) a proposito della legge sulla tortura. é evidente che l'attenzione del mondo si fissi piú facilmente su eventi di maggiore impatto "pubblicitario", piuttosto che su quello che si fa, si manipola e si disfa nel parlamento di "casa nostra". peró...

mi risulta quanto segue: "E' scontro alla Camera sul disegno di legge che dovrebbe introdurre nel nostro codice penale il reato di tortura. La maggioranza ha approvato un emendamento della Lega, il quale prevede che per il verificarsi del reato le violenze debbano essere reiterate. Immediata la protesta dell'opposizione che ha condannato le modifiche introdotte al testo e ha abbandonato l'aula. A quel punto la seduta e' stata sospesa. Il presidente della commissione Giustizia Gaetano Pecorella ha proposto il rinvio del provvedimento al comitato dei nove. L'esame del testo riprendera' la prossima settimana." quanto sopra é copiato dal Giornale del 22 aprile (http://www.giornale.it/folder/news22Apr2004170934.shtml)

A me la notizia ha dato un po' in testa.
in primis, che si legittimi indirettamente la possibilitá di esercitare violenze, fisiche e morali, PURCHE' LO SI FACCIA UNA VOLTA SOLA.
in secondo luogo, perché mi sembra che l'emendamento proposto dalla lega avrá, come risultato finale, l'assenza di una legge sulla tortura.
in terzo luogo, perché una settimana é giá passata e della notizia non si sa piú nulla (almeno, io non ne ho saputo piu nulla).
infine, perché a me l'articolo 13 della costituzione italiana sembra sufficientemente chiaro ("E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.") da poter prescindere da una legge sulla tortura; a meno che, per l'appunto, non si voglia trasformare un progetto di legge contro la tortura in una legge a favore della stessa (...purché si torturi UNA VOLTA SOLA...)

Scritto da: sara il 10.05.04 14:12

Cercavo anch'io un link utile per riportare questa notizia. Grazie Sara. Parlando di autonomia mentale e di *adultità*, Marco diceva che siamo sotto il minimo sindacale. In questo la Lega, che ha proposto la mozione idiota, offre quotidiani esempi. "Scusa, posso torturarti? Una volta sola, dai, una sola e poi basta...".

Scritto da: Silvio il 10.05.04 14:27

21 kilometri ogni domenica sono la prassi per preparare una maratona ;-) una fatica piacevole, giuro. ciao

Scritto da: doug il 10.05.04 19:39

Per una volta non sono del tutto d'accordo. Premetto che trovo *comunque* intollerabile la tortura -- e che la responsabilita' umana e penale dei torturatori non si discute. Ma militari ben addestrati per davvero piu' difficilmente si abbandonano ad eccessi, a crudelta' immotivate. Fa parte dell'addestramento anche tenere a bada gli istinti peggiori. O scoprirli e allontanare dall'esercito chi non li sa controllare. Gente impreparata a cui si da in mano un potere illimitato e si fa capire che "le pressioni" sui nemici prigionieri sono utili -- possono piu' facilmente perdere il controllo. Ripeto: non li giustifico. Ma tra le colpe della gerarchia c'e' anche di avere mandato ad Abu Ghraib gente evidentemente non all'altezza del compito.

Scritto da: Angelo il 10.05.04 23:00

Secondo me questo articolo del New Yorker (http://www.newyorker.com/printable/?fact/040524fa_fact), se vero, confermerebbe la tesi che le torture dei carceri irakeni non sono deviazioni del sistema ma frutto dell'invio in Iraq di forze dei servizi segreti che facevano operazioni sotto copertura in Afghanistan. In altre parole, il 'lavoro sporco' che diventa prassi operativa.

Scritto da: marco il 20.05.04 10:58