05.05.04

Io sono più pacifista di te.

Rispetto alla vicenda di Lia, della quale oggi hanno parlato davvero in molti, mi sembra chiaro che il problema non è il merito della questione ma l'ego della contendente, che invece di riconoscere davanti a pochi uno sbaglio correggibile si è intestardita in una condotta che le garantisce sbertucciamenti a volontà per i giorni a venire.
Se ci fosse qualcuno ancora interessato al merito, oggi anche Back to Iraq 3.0 parla en passant delle famigerate fotografie, ripetendo quel che ormai dovrebbe essere assodato (il grassetto c'è anche nella versione originale del post):
Secondly, I received some pornographic pictures from Milan Sulc, asking me to publicize them and put pressure on the White House and No. 10 Downing Street. The pictures purportedly show American soldiers raping two Iraqi women.

Let me be clear: I think this set of pictures is fake. They were staged for a porn site. Why do I believe this? I saw these pictures several months ago after someone else sent them to me. I did a Google search and found the site where they were hosted. They were advertised as stills from some movie, the title of which I don’t remember — nor do I care to.

These pictures are getting wide play in the Arab world. And this is the damage that those assholes at Abu Ghraib have done. There’s a real tendency in the Muslim world to believe anything evil of America. Admittedly, it’s hard to blame them sometimes. But these pictures of soldiers — the uniforms don’t even look American or British, for goodness’ sake — are fakes and should not enter into the debate. (For one thing, they’re jungle cammies, which aren’t used in Iraq and one guy is wearing a bondage mask, which isn’t standard issue.) The real story out of Abu Ghraib is bad enough, considering that possibly 25 prisoners have died while in American custody.


Così scrisse Marco il 05.05.04 19:23
Commenti

La tristezza è che la signora ha pure due altri blog dove continua a farsi male. Del nome "Giustizia quotidiana", nomen est omen.

Scritto da: ste il 05.05.04 22:20

"Giustizia quotidiana" mi sembra l'alter ego di "Giustizia infinita".

Scritto da: marco il 05.05.04 22:43

"Surtout pas trop de zèle" diceva Talleyrand. Hai centrato la questione, che non è il fatto in sè, ma l'ego delle contendenti. Lo dico da obiettore cresciuto con i libri di Capitini e Don Milani("L'obbedienza non è più una virtù" e cosette così), con un concetto di *Pace* che va oltre alla semplice 'assenza di guerra'. L'agguerrita pacifista sembra non sapere cosa sia la Pace, e ne parla così tanto che non le resta nemmeno il tempo per costruirla. "Trop de zèle" appunto.

Scritto da: Silvio il 06.05.04 09:25

Bene. un post "definitivo", oserei dire.

Scritto da: Pensieri Oziosi il 06.05.04 16:24

A voi non sembra un pò strano che tutte ste foto escano ora e solo ora, guarda caso nel momento in cui Bush, Rice e soci sono davanti a un gran giurì del senato americano che quasi nessuno menziona???? il solito complottista.

Scritto da: steu il 07.05.04 12:58

Ai complotti credo poco, in generale, perche' presuppongono intelligenza per essere pensati e molto potere per essere attuati, cose non sembre facili da combinare.
Quel che mi chiedo e' una cosa molto piu' terra terra: chi ha fatto le foto perche' le ha fatte ? Aveva gia' in mente di far su un casino ? I suoi colleghi che gliele hanno lasciate fare (non sono mica foto dal buco della serratura) cosa pensavano ? Che fossero cose normali ? Di appendersele in camera o mandarle alla morosa ?
Boh, c'e' qualcosa che mi sfugge.

Scritto da: marco il 07.05.04 14:46

Qui non si parla d'altro. Sulle foto, dico. Di come è possibile che esistano e vadano in giro.
In Latinoamerica si è torturato in lungo e in largo, ma mica ci si faceva le foto...

Scritto da: lia il 09.05.04 22:13

Evidentemente queste pratiche di tortura sono considerate una routine nell'esercito e le foto un trofeo da mostrare agli amici...
(Ciao Lia!)

Scritto da: Bip il 12.05.04 17:01