15.04.04

Avanti cosi'.

La vicenda dei quattro italiani rapiti sta amplificando tutto il peggio della presenza italiana in Iraq: nobili propositi di facciata che nascondono molto piu' prosaici secondi e terzi fini, classe politica e giornalistica in massima parte impresentabile, opinione pubblica presa per il naso da mattino a sera e, peggio di tutto, persone ammazzate da ambo le parti in una guerra ogni giorno piu' sporca della quale si capiscono sempre di meno obiettivi e strategie reali, ammesso e non concesso che ce ne siano.
Uno vorrebbe almeno poter dire che si e' toccato il fondo, ma non e' detto.
Cosė scrisse Marco il 15.04.04 16:42
Commenti

sė, via via dall'Irak.
Mi togli una curiosta'? da dove posti?

Scritto da: giacomo il 15.04.04 20:07

Giacomo, quel che vuoi sapere č dove abito ?
Ad Amsterdam.
Se invece sono cosė stordito da non avere capito la tua domanda, prova a riformularla in una versione idiot proof :-)

Scritto da: marco il 15.04.04 22:19

no, era questo, grazie
ciao

Scritto da: giacomo il 16.04.04 10:38

Sto leggendo i fatti di questi iorni alla luce di quanto successo in Somalia anni fa e al caso di Ilaria Alpi. E' illusorio pensare che in queste guerre ci vadano solo *i nostri ragazzi* degli eserciti regolari. C'č un sacco di traffico invece: mercenari, organizzazioni umanitarie, costruttori, petrolieri, croce rossa, venditori di armi, faccendieri, giornalisti, vari ede eventuali. Ogni guerra č cosė. E questo č un altro motivo per cui non andrebbe fatta...

Scritto da: Silvio il 19.04.04 11:31