20.01.04

Silvio la chiamerebbe sinergia.

Siccome ieri sera ho visto un post di Random al riguardo (no permalink), siccome oggi mi e' arrivato un mail al riguardo, e non penso di essere l'unico, butto la cosa li' sul blog, che' magari qualcuno sa come si sta evolvendo la faccenda.
Il 17 dicembre 2003 c'e' stata un'interrogazione alla Camera per sapere se e' vero che Mediolanum, banca di proprieta' del Presidente del Consiglio per ora attiva solo su Internet, abbia fatto un accordo con le Poste Italiane per avere a disposizione i suoi 12.000 sportelli, almeno per alcune operazioni, e assumere quindi istantaneamente una diffusione sul territorio molto maggiore a quella delle altre banche.
Anche senza essere dei persecutori, la cosa si configurerebbe almeno come, diciamo cosi', poco elegante, anche perche' fatta parecchio di soppiatto.
Yahoo news ne ha dato notizia il 17 Dicembre stesso, e nel comunicato Poste Italiane afferma che il medesimo servizio e' fornito ad altre banche, e che quindi non c'e' niente di speciale.
Per ora non ho avuto tempo ne' di cercare se questa interrogazione ha avuto risposta ne' di capire se questo accordo e' effettivamente anomalo o solo una normale collaborazione tra due aziende resa dubbia dal mostruoso conflitto di interessi di Silvio Banana e dall'ipersensibilita' dei suoi oppositori.
Così scrisse Marco il 20.01.04 13:34
Commenti

ma le poste italiane non sono ormai una s.p.a. privata?

Scritto da: delio il 20.01.04 18:32

Nell'interrogazione parlamentare si dice che in Poste Italiane c'è una significativa quantità di capitale pubblico. L'affermazione è qualitativa e non quantitativa. Se avessi tempo mi piacerebbe trovare la distribuzione dell'azionariato delle poste.
Da questa notizia recente di Yahoo (http://it.news.yahoo.com/031126/92/2jmpn.html) sembra che la privatizzazione delle poste sia perlomeno da completare

Scritto da: Marco il 20.01.04 19:37