07.01.04

Bruceremo nelle fiamme dell'inferno.

Seguendo lo stimolo di Granieri a rendere i contenuti dei blog categorizzabili e quindi più facilmente fruibili, ho dato una scorsa a qualche articolo al riguardo e a qualche tassonomia semplice (io la parola ontologia per ora non la uso che' mi fa senso), compresa quella di Granieri stesso.
Ad un tratto mi è balzata agli occhi una cosa che avevo sotto il naso da più di un anno ma che non avevo mai messo a fuoco:

Sui blog si parla di tutto (ma proprio tutto) tranne che di tematiche religiose e di fede.

Qualcuno ha dichiarato la sua brightness, per il resto il silenzio è assoluto.
Escluderei da subito che la (mancanza di) fede sia assente perchè considerata un argomento troppo personale, visto che per molti blog il concetto di 'troppo personale' mi sembra non esistere.
Sia chiaro, non è che bramo dalla voglia di sottoscrivere il feed di comunioneeliberazione.clarence.com, ma mi chiedo come mai questo tema sia totalmente rimosso.
Che mi dite ?

P.S. Adesso comincio ad esercitarmi nel gioco delle categorie, che a me non riesce mai bene.
Questo post in quale cassetto lo dovrei mettere ? 'Tecnica blog' ? 'Religione' ? 'Società', che va quasi sempre bene ? 'Domande al vento' ?

Così scrisse Marco il 07.01.04 00:10

Commenti

Beh, non è del tutto vero. Io ne ho parlato almeno tre volte (vedi post su Padre Pio vs Neri, quello dlel'Immacolata e altri. Comunque ci sono un sacco di blog interessanti in rete che parlano di fede (assumo come default la cattolica): parti da Pescevivo.splinder.it, è un'ottima bloggatrice e ha nei link molti blog "religiosi". :)

Scritto da: Luciano Giustini il 07.01.04 00:25

Credo che sia difficile parlare di fede -- o piu' generalmente del rapporto con il trascendente -- su un blog, a meno che non si parta da posiioni fortemente strutturate (e a quel punto si fa fondamentalmente catechismo). Non e' questione di "troppo personale": hai ragione tu, nei blog la categoria del troppo personale e' tra le piu' gettonate. Ma la scrittura dei blog, cosi' fortemente "corsiva", si presta poco a questo genere di riflessione. Al massimo all'aforisma del mistico...
Per il resto: categorizzare un post e' difficile, si finisce per parlare di tutto in dieci righe. E se vai a vedere le tassonomie che i blogger si fanno in casa, non ce ne sono due che si somiglino e non ce n'e' una utilizzata coerentemente. Forse e' anche una fortuna.

Scritto da: Angelo il 07.01.04 10:01

Uhm.. Credo che molto dipenda anche dall'impostazione del proprio blog. (ad esempio il mio non è particolarmente intimista).Per quanto mi riguarda non ho parlato di fede fino ad ora nel mio blog, con una piccola eccezione, perchè: 1- sono atea (bright è una definizione su cui devo ancora riflettere un po') e parlare di fede quindi per me ha poco senso 2- per molti è difficile parlare di fede o di politica senza arrabbiarsi (soprattutto contro gli atei, ho notato) e siccome il mezzo telematico si presta a fraintendimenti cerco di evitare: anche questo è tolleranza.

Scritto da: Elsa il 07.01.04 19:57

Forse i cibernauti sono già per se persone più "scientifiche/tecniche" che religiose...

Scritto da: ste il 07.01.04 22:18

ovviamente sono bright che piú bright non si può, passerei la prova finestra.

secondo me la questione è che gli italiani riflettono nei blog la loro visione religiosa media: un cattolicesimo di deriva, non riflettuto, assunto da 13 di sciapa ora di religione a scuola. cattolici perché gliel'ha detto la mamma, per così dire.

Scritto da: delio il 08.01.04 02:06

Ci sono un po' di cose che vorrei riprendere nei vostri commenti, di cui vi ringrazio, ma adesso non ne ho il tempo. Questo messaggio e' solo per dire che mi riprometto di farlo.

Scritto da: marco il 08.01.04 11:56

Perchè non cominci tu? Mi pare di averti già scritto da qualche parte, ma poi forse non l'ho spedito sui commenti del blog, che tra i vari bla-bla del blog, spesso autoreferenziali (sorry), io avrei desiderato trovare qualcuno che mi dicesse cosa gli passa per la testa, se gli passa qualcosa, quando dice la parola Dio. Io partirei di lì.

Scritto da: isa il 09.01.04 08:12

Perchè non cominci tu? Mi pare di averti già scritto da qualche parte, ma poi forse non l'ho spedito sui commenti del blog, che tra i vari bla-bla del blog, spesso autoreferenziali (sorry), io avrei desiderato trovare qualcuno che mi dicesse cosa gli passa per la testa, se gli passa qualcosa, quando dice la parola Dio. Io partirei di lì.

Scritto da: isa il 09.01.04 08:13