18.10.03

Più realisti del re ?

Tramite un post di Massimo Morelli, che a sua volta cita un post di Delio, finisco ad una serie di articoli su/contro l'omeopatia.
Per una serie di motivi legati alla mia mentalità, agli studi che ho fatto, e alla mia attuale occupazione, l' omeopatia non è esattamente un approccio che riscuota le mie simpatie, tanto per ricorrere ad un eufemismo.
Detto questo, è secondo me interessante capire da che pulpiti viene la predica contro l'omeopatia, vedere quali argomentazioni vengono addotte, e verificare se la medicina non omeopatica riesce effettivamente a sostenere queste argomentazioni in modo solido.
Delio si riferisce tra le altre cose ad un articolo sul sito del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale).
Si potrebbe obiettare che catalogare l'omeopatia come 'Affermazione sul paranormale' è già una sentenza più che un desiderio di analisi, ma non sottolizziamo: supponiamo che questa sia un'associazione di scettici che quando hanno dovuto darsi un nome hanno un po' esagerato.
Vale anche la pena ricordare che una rappresentante del Cicap (Piero Angela) ha un processo in corso con la Società Italiana di Omeopatia, e a tal proposito sul sito si scrive

Parlare di pluralismo in campo scientifico dimostra soltanto una profonda ignoranza di cosa sia la scienza. La scienza per sua natura non è democratica. Se relativamente a un certo problema esistono due posizioni antitetiche, queste non si possono considerare egualmente legittime e delegare al giudizio del pubblico la scelta tra le due. In campo scientifico solamente una delle due posizioni può essere vera e il giudizio di verità non può che dipendere dai risultati sperimentali di una ricerca.

Io sarei un po' più cauto. Affermazioni così risolute le facevano i positivisti, e l'ultimo secolo di filosofia dovrebbe insegnare che, piaccia o no, anche la scienza ha a che fare con l'interpretazione, con i valori, con ipotesi a priori e via dicendo.
Che ci sia qualcuno che su queste cose ci marcia è certo, che tra di loro ci siano anche degli omeopati non è escluso, ma replicare ad una forzatura con un'altra forzatura non mi sembra il massimo.
Ma veniamo all'articolo che dovrebbe smascherare l'omeopatia: a me sembra ci siano degli elementi che suggeriscono una complessità della questione che non può essere ridotta a 'sono menate, la medicina seria è tutta un'altra cosa'.
L'articolo comincia infatti con una disamina storica dell'omeopatia, e ad un certo punto, facendo due calcoli semplici, arriva alla conclusione che nei preparati omeopatici non c'è nemmeno una molecola di principio attivo.
Io, che non sono un positivista, se fossi sicuro dell'affermazione qui sopra, concluderei l'articolo qui. Va bene essere di mente aperta, ma l'acqua fresca è sempre l'acqua fresca, per cui l'unico beneficio dell'omeopatia sarebbe da ricondursi all' effetto placebo. Per inciso, considerare l'effetto placebo solo come qualcosa che 'sporca' gli esperimenti e niente più mi sembra un po' riduttivo, però questo è tutto un altro problema. Il fatto è che, probabilmente, alcuni medicinali omeopatici non contengono principi attivi, mentre altri ne contengono. Ignoriamo pure i primi, ma i secondi non possono essere liquidati a priori.
L'articolo comincia poi ad esaminare delle pubblicazioni scientifiche relative a meta-analisi di trial randomizzati, citando anche un articolo pubblicato su Lancet, che non è esattamente il bollettino parrocchiale.
E qui secondo me qualche problema salta fuori. Questa pubblicazione, infatti, viene usata come prova che anche gli evangelisti dell'omeopatia, messi alle corde, devono ammettere che trattasi di una bufala, per quanto nelle conclusioni si dica:

The results of our meta-analysys are not compatible with the hypothesis that the clinical effects of homoeopathy are complettely due to placebo. However, we found insufficient evidence from these studies that homoeopathy is clearly efficacious for any single clinical condition. Further research on homoeopathy is warranted provided it is rigorous and systematic.

E questa sarebbe la dimostrazione che l'omeopatia è una bufala ?
Chi ha un minimo di dimestichezza con le pubblicazioni in ambito medico sa benissimo che anche molta medicina 'seria' saluterebbe una conclusione del genere come un successo, per quanto parziale e bisognoso di ulteriori conferme.
Sulla base di studi del genere c'è gente che pensa che la radioterapia alla mammella non migliori la sopravvivenza, o che la radioterapia al polmone sia addirittura dannosa, in certi casi. Io su queste due cose ho i miei forti dubbi, ma non posso dare dell'ignorante a chi non è d'accordo con me, perchè ci sono dati considerati 'seri' che supportano un'opinione contraria alla mia.
Perchè invece gli avversari dell'omeopatia usano un'articolo in linea di principio favorevole a questa opzione terapeutica come ulteriore pezza d'appoggio per un attacco ai limiti della diffamazione ? In conclusione, delle due l'una:
-O l'omeopatia è una cosa non propriamente da buttare via, per quanto molti, me compreso, non la considerino al momento in modo serio.
-O, se persino l'acqua fresca riesce a generare studi medici che ne provano l'efficacia e che finiscono su Lancet, quanta fiducia abbiamo che le terapie 'serie', provate spesso con gli stessi metodi utilizzati per provare l'efficacia dell'acqua fresca, siano effettivamente tali ?
Senza nessuna voglia di polemica, sarei davvero curioso che il CICAP applicasse lo stesso rigore di analisi alla medicina cosiddetta 'tradizionale'.
Ne vedremmo delle belle.
Così scrisse Marco il 18.10.03 17:30

Commenti

Io non ho alle spalle studi scientifici, nè tantomeno medici, ma uso l'omeopatia, come la fitoterapia, del resto, da quando ho provato con Davide, per esempio, che il Lisomucil (sciroppo pediatrico per la tosse) non fa assolutamente nulla; mentre la Drossera homaccord (mi sembra sia scritto così) è l'unico principio omeopatico che gli fa passare quella terribile tosse che ci perseguita per 8 mesi l'anno. Sarà anche un effetto placebo, ma penso che un bambino di 2 anni non rientri proprio in questa casistica. Poi devo dire che ho provato altri preparati omeopatici per farlo dormire (vedi i miei post per capire cosa succedeva la notte : anche 10 risvegli notturni!) che non hanno sortito alcun effetto, come del resto il fatidico e risolutivo Noprom (sciroppo pediatrico da molti apparentato ad un sonnifero per adulti)che a Davide gli faceva...un baffo. Quindi la mia filosofia è: se è efficace lo uso, altrimenti no! troppo riduttiva?

Scritto da: iuma il 20.10.03 16:08

anche alla mia bambina di 18 mesi il noprom non fa niente!
e adesso cosa faccio? tu come hai risolto?

Scritto da: elena il 14.01.04 17:10