Brevetta tu che brevetto anch'io.
La mania di brevettare tutto l'(im)brevettabile si sta diffondendo come un virus anche nel settore di cui mi occupo per lavoro.
La prima perla vista a Ginevra è di
una ditta fiera di annunciare che tra un annetto se ne uscirà con un nuovo prodotto, Monaco, sul cui nome ha piazzato un bel brevetto.
Ora, come siano riusciti a convincere l'ufficio brevetti che il nome Monaco non fa parte del pubblico dominio è un bel mistero.
La seconda è di
un'azienda che, sulla scia del famigerato
one-click di Amazon, ha brevettato la cosiddetta
one-click IMRT.
In soldoni, c'era una roba che fino ad ora richiedeva due click di mouse, ora la Philips ha tirato fuori una procedura per farla in uno e ha deciso che l'idea era talmente originale da meritare un brevetto.
A me tutte queste cose, invece di dare l'idea di intelligenza e di energie investite in sviluppo, trasmettono l'impressione di aziende molto impaurite, che si aggrappano con le unghie a tutto pur di ramazzare qualche soldo in più.
Così scrisse Marco il 20.09.03 09:02