Ogni limite ha una pazienza

Cari parenti, amici e lettori di questo blog che hanno votato, votano e voteranno per il centrodestra,
in questi anni berlusconici ho faticato molto a capire come persone che sento in qualche modo vicine si ostinassero ad appoggiare uno schieramento e una persona che per me sono immagine abbastanza fedele di quel che non amo dell’Italia e degli Italiani. (Certo la parte opposta non suscita entusiasmo, ma alla fine tocca fare delle scelte e pur di ostacolare Berlusconi ho votato persino Rutelli, uno che mi suscita lo stesso entusiasmo di un calcio sui denti.)
Mi chiedo cosa pensiate in questi giorni di Berlusconi e delle vostre scelte elettorali del recente passato e del futuro prossimo. Non so quanto la cosa vi interessi, ma da oggi una discussione politica con chi ancora sostenga il centrodestra berlusconiano é destinata a farmi imbufalire.
Penso che il limite della decenza sia stato varcato tempo fa, ma finora mi ero sforzato (forse senza successo, ma questo è un altro discorso) di capire le ragioni di idee così diverse dalle mie. Ora basta. È inconcepibile che una persona dotata di un minimo di intelligenza e buona fede possa continuare a spendere mezza parola a supporto di quest’uomo.

Dirò di più: non penso sia assurdo aspettarsi che chi ha contribuito con i suoi voti a tenere su il circo berlusconiano per più di quindici anni (quindici anni!) adesso faccia uno sforzo per scalzare Il Presidente del Consiglio dalla sua posizione. Quando si fa un danno, di solito si cerca di ripararlo. Francamente non so cosa aspettino gli elettori ragionevoli del centrodestra a dissociarsi molto chiaramente dalla leadership di Berlusconi, ponendo il suo allontanamento da ogni posizione politica di rilievo come condizione necessaria perché i voti continuino ad arrivare. A chi pensasse che la sto mettendo giù un po’ drastica chiedo solo questo: cosa deve ancora capitare per farvi cambiare idea?

Politici ed elettori di (centro)sinistra hanno la nomea, per molti versi meritata, di rompiballe inconcludenti. Questo vuol dire, peró, che le balle le rompono e mai come in questo momento ce n’è bisogno.
E’ tempo che ci proviate anche voi.
Chissà che non abbiate più successo.

5 thoughts on “Ogni limite ha una pazienza

  1. occorre una rivoluzione. perchè le parole non servono più. indignarsi non basta più. io ho fatto un errore che mi pesa. tanto. io votai craxi. io che ho iniziato votando radicale, poi il sole che ride. poi pci. ho dato una volta la mia preferenza a craxi. non avevo capito e ho contribuito a creare il circo che continua domare gli imbecilli. e mi chiedo perchè in tutte i consigli di amministrazione di qualsiasi azienda chi non ottiene risultati viene mandato a casa, mentre il governo che non fa quello che deve (non commento il resto) non possa essare destituito. ecco. scusa lo sfogo. e non mi sento neanche meglio.

  2. Marco sono vent’anni che non ci vediamo di persona ma non hai perso il self control!
    Chapeau!

    btw come vanno le cose??!!

    • Ciao Ugo, contento di sentirti.
      Direi che le cose al momento vanno che non c’è da lamentarsi. Tu tutto bene?

  3. Eppure, se chiedi in giro, sembrerebbe che nessuno – ma proprio nessuno – abbia votato per Berlusconi. Insomma, nessuno ha il coraggio di ammetterlo.

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