Essere parte del problema, più che della soluzione.

Nella microporzione di Internet che frequento, ha avuto qualche eco oggi la lettera aperta in cui Pier Luigi Celli, con fare affranto, invita il figlio ad abbandonare dopo la laurea un’Italia rissosa, individualista e disonesta.

Una lettera del genere, ripulita dalla retorica, ci può anche stare, a patto che l’autore non sia Pier Luigi Celli , membro dell’establishment che parla come uno che ha vissuto gli ultimi decenni in totale isolamento dai circuiti decisionali, non certo facendo il direttore generale della Rai o della Luiss.
Delle due l’una: o Celli é in malafede, o non si rende conto che il bersaglio della sua lettera é un mondo creato anche e soprattutto da persone come lui, responsabili dello sfascio in cui ci troviamo o perchè l’hanno costruito in prima persona o perchè non hanno saputo contrastare gli sfasci altrui.

La retorica per cui a un grande potere nominale spesso corrisponde un piccolo potere sostanziale la lascio ad altri: la constatazione è in parte vera, ma rimane una bella differenza fra l’usciere della Rai, o il ricercatore a contratto della Luiss, ed il direttore generale.
Celli da più di vent’anni frequenta con regolarità i piani altissimi delle aziende, ricavandone potere e bei soldoni: non mi pare troppo chiedergli in cambio la capacità di (diciamo così) patire in silenzio le sue apprensioni di genitore.

5 thoughts on “Essere parte del problema, più che della soluzione.

  1. E’ apparentemente stupefacente che, in evidente lack of visibility, uno che ha fatto per tre anni il direttore generale della Rai ( dicasi Rai )abbia la disinvoltura di scrivere cose del genere. Deve essere nervosetto per qualcosa che gli è andato storto ultimamente.

  2. Sono curioso di vedere fra due o tre anni dove sará piazzato Celli jr., ovviamente in Italia e ovviamente in un bel posticino.

  3. Guardando al lato pratico: stiam parlando di uno che può permettersi di mantenere il figlio all’estero, in una quotata università, con appartamento o stanza al college, e di farlo tornare in aereo a casa per tutte le feste comandate.
    Scusate se non mi identifico nelle pene paterne di uno così.