Making sense of a big mess

Negli ultimi mesi ho speso più di una serata seguendo a spizzichi e bocconi la discussione sul sistema sanitario statunitense.
Perchè? Perchè, visto che vivo in Italia e non mi occupo per mestiere di politiche sanitarie, sto dietro a queste faccende?
Le ragioni sono almeno tre:
1. Gli Stati Uniti stanno cercando di affrontare un problema, i.e. come garantire una sanità decente senza andare in bancarotta, che accomuna tutti i paesi ricchi. Tutti. Conoscere le scelte altrui tornerà utile quando in Italia decideremo di togliere la testa dalla sabbia e (ri)discuteremo di sanità.
2. La quantità e qualità di materiale prodotto negli USA per alimentare la discussione pubblica, in questo caso sui problemi della riforma sanitaria, è ragguardevole. Sto parlando di contenuti accessibili forse non a tutti ma comunque a una schiera molto più ampia di quella degli addetti ai lavori. En passant, mi chiedo cosa si leggerebbe sui media italiani in occasione di discussioni analoghe.
3. Passata (da tempo) la fase in cui su molte cose adottavo un punto di vista riassumibile in “teoria=il giusto il bello il buono, pratica=quella roba brutta che non vuole adattarsi alla teoria”, ora trovo molto più interessante vedere come le due cose interagiscano, nel bene e nel male. La pianificazione e poi la concretizzazione su larga scala della sanità fornisce esempi a iosa da questo punto di vista.

Pipponi a parte, forse vi interessa sapere che This American life ha dedicato due puntate recenti ai problemi della sanità made in USA:
- la prima tocca/sfiora molti argomenti (screening, incentivi economici dei medici, rapporto medico-paziente, evidence based medicine, la medicina come un prodotto pari a mille altri) ed è una buona introduzione ai problemi della sanità tipici di un Paese in cui il problema principale della popolazione non è mettere insieme il pranzo con la cena.
- la seconda è un bel viaggio nel mondo tragicomico delle assicurazioni sanitarie (non solo per esseri umani, ma anche per animali domestici), nel quale tra l’altro si suggerisce che uno dei meccanismi proposti nella riforma, i.e. favorire la concorrenza in campo assicurativo, non e’ ovvio che funzioni, perchè in questo momento, secondo alcuni, il primo oligopolio da combattere sarebbe quello degli ospedali.

Comments are closed.