Storia naturale delle balene

Tra le qualitá che rendono Moby Dick un gran libro, ce n’e’ una talvolta trascurata: e’ (anche) un bel trattato sulle balene, non solo sulle tecniche di caccia, ma anche sulla loro anatomia e fisiologia.
Pensi che non te ne potrebbe fregare di meno di sapere come e’ fatta una balena? Anche io lo pensavo, poi (anni fa) ho letto Melville e mi sono ricreduto.
Bene hanno fatto quindi ad In Our time a cominciare la puntata sulla storia evoluzionistica delle balene con un pezzo di Moby Dick.


Secondo paleontologi e genetisti, la storia della balena e’ uno degli esempi migliori di come funzioni l’evoluzione delle specie.
L’animale che ora chiamiamo balena e’ passato tra cambiamenti enormi, dal punto di vista sia morfologico (p.es. la scomparsa delle gambe posteriori e la comparsa della pinna caudale) quanto fisiologici (p.es. un uso molto efficiente della mioglobina, che permette lunghe immersioni ad un animale che ha polmoni e non branchie).
Negli ultimi anni, ai dati reperibili dai fossili si sono aggiunte le informazioni di biologia molecolare, che permettono di avere un quadro piú completo, e di sapere tra l’altro che la balena e l’ippopotamo hanno avuto un antenato in comune.


A dirla con Steve Jones, un ospite della puntata (che nella circostanza si e’ fatto un po’ prendere dall’entusiasmo), ‘All that has happened to us is that we growned a bit, and became a little bit smarter. These predatory animals, in just 50 million years or so, have become the largest mammal ever to have lived’.
Per chi fosse interessato, il file audio e’ qui.


Aggiornamento: nei commenti Delio mi fa giustamente notare che la frase sulla parentela tra balene e ippopotami e’ vaga. In effetti, presa alla lettera, ha poco senso: basta andare a ritroso nel processo evolutivo e poi un antenato comune lo si trova sempre.
Quando l’ho scritta sapevo di semplificare ma speravo di passarla liscia e invece no, per cui riprovo a cavarmela in due modi:
-in breve: l’ippopotamo e’, tra gli animali esistenti al momento, il parente piú prossimo della balena.
-un po’ meno in breve: wikipedia dixit:

Gli studi più recenti sulle origini degli ippopotamidi suggeriscono che ippopotami e cetacei condividano un antenato comune semi-acquatico che si sarebbe differenziato dagli altri Artiodattili circa 60 milioni di anni fa, per poi dar vita, circa 54 milioni di anni fa, a due branche distinte, da una delle quali si evolsero i cetacei, probabilmente a partire dalla proto-balena Pakicetus e da altri Archaeoceti.
Su tali basi gli ippopotami avrebbero maggiori affinità con le balene di quante non ne abbiano con gli altri artiodattili.

(Cosa sono gli artiodattili? Per i secchioni: guardate qui, for the rest of us: sono un sottoinsieme degli ungulati, e direi che possiamo chiuderla cosi’ altrimenti non se ne esce.)

4 thoughts on “Storia naturale delle balene

  1. marco, posto che di evoluzione non ne ho mai capito molto e di tassonomia ancora meno, ma qual è il senso esatto della frase “la balena e l’ippopotamo hanno avuto un antenato in comune”?
    non è vero che ogni specie vivente (anche l’orchidea e la giraffa) hanno avuto un antenato comune, per quanto ne sappiamo oggi?

  2. Ciao Delio,
    Quando ho scritto quella frase ci ho pensato su, poi sono andato per la via semplice, che infatti si è rivelata inadeguata :-)
    Quel che dici è del tutto vero, la frase in realtà vuole dire che balena ed ippopotamo hanno un antenato comune molto più recente di quanto si pensava fino a poco fa, ovvero se vai a ritroso trovi un antenato comune a balena ed ippopotamo molto prima di quello a, che so, balena e giraffa. Se trovo qualche dato più oggettivo lo aggiungo.